Condannato un 58enne di Latina che aveva calunniato quattro agenti della Squadra mobile accusandoli di averlo minacciato e intimidito durante una perquisizione che aveva portato al ritrovamento di cocaina. I fatti oggetto del processo, che si è svolto con rito abbreviato, risalgono al 1° marzo 2021 quando, durante un interrogatorio l’uomo aveva dichiarato che i quattro agenti lo avrebbero costretto a dichiarare falsamente il possesso di cocaina ai fini di spaccio per impedire l’arresto del figlio. L’uomo aveva inoltre dichiarato che i poliziotti avrebbero anche minacciato lo stesso figlio di spaccargli la testa mentre gli intimavano di aprire la porta di casa. Accuse che si sono rivelate infondate. Il Gup, al termine della camera di consiglio, ha inflitto una pena di due anni di carcere senza la sospensione condizionale e tremila euro di risarcimento per ciascun agente calunniato.
