Tutti i vincitori: l’Italia resta a mani vuote

Grandi emozioni e sorprese per i vincitori di questa notte di cinema, che però ha lasciato l’Italia a mani vuote: in corsa per portare a casa l’ambito premio c’era la regista Alice Rohrwacher con il suo cortometraggio “Le Pupille”
Stivale assente anche per la categoria miglior trucco e acconciature, dove erano grandi le speranze per Mark Coulier, Jason Baird e Aldo Signoretti per il film “Elvis”, che però sono stati battuti da Adrien Morot, Judy Chin e Anne Marie Bradley per “The Whale”

Ci possiamo consolare con la vittoria di un classico della letteratura italiana “Pinocchio”, la cui reinterpretazione di Guillermo Del Toro ha vinto il premio come miglior film d’animazione.

Tutti i vincitori:
- Miglior Film: Everything Everywhere All at Once
- Miglior Regia: Daniel Kwan e Daniel Scheinert per Everything Everywhere All at Once
- Migliore Attrice protagonista: Michelle Yeoh in Everything Everywhere All at Once
- Migliore Attore protagonista: Brendan Fraser in The Whale
- Migliore Attore non protagonista: Ke Huy Quan in Everything Everywhere All at Once
- Migliore Attrice non protagonista: Jamie Lee Curtis in EveryThing Everywhere All At Once
- Migliore Sceneggiatura originale: Everything Everywhere All at Once
- Migliore Sceneggiatura non originale: Women Talking
- Migliore Film Internazionale: Niente di nuovo sul fronte occidentale
- Migliore Film d’animazione: Pinocchio di Guillermo del Toro
- Migliore Montaggio: Everything Everywhere All at Once
- Migliore Scenografia: Niente di nuovo sul fronte occidentale
- Migliore Fotografia: Niente di nuovo sul fronte occidentale
- Migliori Costumi: Black Panther Wakanda Forever
- Miglior Trucco e acconciature: The Whale
- Migliori Effetti visivi: Avatar: La via dell’acqua
- Miglior sonoro: Top Gun: Maverick
- Miglior Colonna sonora originale: Niente di nuovo sul fronte occidentale
- Miglior Canzone Originale: “Naatu Naatu”, dal film RRR
- Miglior Documentario: Navalny
- Miglior Cortometraggio documentario: The Elephant Whisperers
- Miglior Cortometraggio: An Irish Goodbye
- Miglior Cortometraggio d’animazione: The Boy, the Mole, the Fox and the Horse
Oscar 2023, il trionfo di Everything Everywhere All At Once e tutti gli altri vincitori

Sette premi per il film dei Daniels, ma si sono distinti anche Niente di nuovo sul fronte occidentale e The Whale

Tutto si è svolto senza sorprese durante gli Oscar 2023: non solo nessuno è stato preso a schiaffi come invece accaduto con Chris Rock e Will Smith l’anno scorso (“Chiunque commetta un atto di violenza in questo teatro sarà premiato con un Oscar come migliore attore e potrà fare un discorso di 19 minuti“, ha ironizzato il conduttore Jimmy Kimmel), ma anche quasi tutti i riconoscimenti sono andanti secondo le previsioni.
In particolare, come ampiamente previsto nelle ultime settimane ma in modo sorprendente rispetto all’inizio di questa awards season, a sbancare è stato Everything Everywhere All At Once, film fantasmagorico sul multiverso e sulle vicende sentimentali di una famiglia di immigrati cinesi negli Stati Uniti: la pellicola, prodotta dallo studio indipendente A24, si è portata a casa sette Acadamy Awards degli undici per cui era nominata, compresi i premi principali per miglior film e miglior regia.

Everything Everywhere, tutto sul film che ha vinto agli Oscar

Torna in sala in Italia geniale avventura dei Daniels

Torna in sala dal 13 marzo, distribuito con orgoglio da I Wonder Pictures, che in tempi non sospetti aveva preso i diritti per l’Italia, il film che ha trionfato agli Oscar:
EVERYTHING EVERYWHERE ALL AT ONCE

conquistando sette statuette su 11 candidature, centrando molti premi principali tra cui miglior film, migliore attrice protagonista, migliori attori non protagonisti e sceneggiatura originale.

Everything Everywhere trionfa agli Oscar, 7 vittorie

Aveva già avuto una quantità incredibile di altri riconoscimenti, tra cui due Golden Globe

Caso della stagione, film sorpresa, prodotto dai fratelli Russo e diretto da Daniel Kwan e Daniel Scheinert, noti collettivamente come i visionari Daniels, ossia la Hollywood più indipendente, il film è avventura, azione, fantascienza, dramma familiare con tematiche Lgbt, comedy e romance tutto insieme e con lo sfondo di grandissima attrazione del metaverso, con protagonista una donna cinese americana (Michelle Yeoh) provata dalla crisi economica con la sua lavanderia al punto da non riuscire a pagare le tasse, pressata da una ispettrice implacabile (una irresistibile Jamie Lee Curtis) e che invece diventa suo malgrado una wonderwoman, con molteplici versioni di se stessa dalla star del cinema a una chef giapponese.

Ce n’e’ abbastanza perche’ tolte le arti marziali e i superpoteri, Everything fa commuovere ed empatizzare con Michelle e la sua famiglia, il marito (Ke Huy Quan) e la figlia gay in cerca di riconoscimento (Stephanie Hsu). Si entra al cinema pensando ad un film leggero, divertente, caciarone e forse ‘stupido’ e si esce con le lacrime agli occhi. In una parola spiazzante e forse questo ‘delirio’ originale e’ il segreto del trionfo. Poi c’e’ il cast a cominciare da Michelle Yeoh, 60 anni, malese di origini cinesi, fantastica attrice della Tigre e il dragone, Bond girl del Domani non muore mai, di Memorie di una geisha e del film Marvel I guardiani della galassia, paladina dell’empowerment femminile asiatico. E i on protagonisti Jamie Lee Curtis e il vietnamita Ke Huy Quan. Ora si tratta di scommettere sul richiamo degli Oscar sul pubblico italiano: il film non ha superato il milione di euro di incasso, mentre in America è intorno ai 74 milioni di dollari, 106 milioni worldwide.

Vincitori Oscar 2023: miglior film a Everything Everywhere All at Once, Brendan Fraser miglior attore

Domina Everything Everywhere All at Once con 7 premi, nessuna statuette per l’Italia. Brendan Fraser miglior attore: ecco tutti i vincitori degli Oscar 2023

È il film Everything Everywhere All at Once il grande dominatore degli Oscar 2023

La pellicola firmata dai “Daniels”, Daniel Kwan e Daniel Scheinert, si è aggiudicata 7 statuette su 11 candidature, inclusa quella per il miglior film.
Nessun premio per l’Italia
Ecco tutti i vincitori della notte degli Oscar 2023

Oscar 2023, domina Everything Everywhere All at Once

Everything Everywhere All at Once assoluto protagonista della serata con 7 premi, di cui sei nelle categorie principali: miglior film, miglior regia, migliore attrice protagonista (Michelle Yeoh), migliori attori non protagonisti (Ke Huy Quan e Jamie Lee Curtis), oltre alla sceneggiatura originale.

Brendan Fraser si è aggiudicato il premio come miglior attore protagonista per la sua toccante interpretazione nel film The Whale.
Vincitori Oscar 2023, i discorsi degli attori premiati
“Non lasciate mai che qualcuno vi dica che avete passato una certa età”, ha detto Michelle Yeoh, prima donna asiatica a vincere il premio come miglior attrice, nel suo discorso di ringraziamento.

“Ringrazio l’Academy per aver creduto in questo film coraggioso, e Darren Aronofsky per avermi dato la possibilità di salvarmi con The Whale – ha detto Brendan Fraser ricevendo l’Oscar come miglior attore – È un onore essere qui con voi. Ho cominciato 30 anni fa a lavorare nel cinema e le cose non sono state sempre facili per me”

“Come le balene, risalire non è facile, tornare in superficie non è facile e ringrazio tutti quelli che me lo hanno permesso”, ha aggiunto Fraser

Vincitori Oscar 2023, Italia a bocca asciutta
I grandi delusi della serata sono i film Avatar: la Via dell’Acqua e Top Gun: Maverick. Per il primo solamente il premio per gli effetti speciali, per il secondo, con protagonista Tom Cruise, un riconoscimento per il sonoro.

A bocca asciutta anche Gli spiriti dell’isola, nonostante le 9 candidature, e The Fabelmans di Steven Spielberg. Nessun premio negli Oscar 2023 per l’Italia, in corsa con Le Pupille di Alice Rohrwacher per il miglior cortometraggio (premio vinto da An Irish Goodbye) e per il trucco con Aldo Signoretti per Elvis (premio vinto da Adrien Morot, Judy Chin e Annemarie Bradley per The Whale)

Miglior film straniero al tedesco Niente di nuovo sul fronte occidentale

Il premio Oscar per il miglior film straniero è andato al tedesco Niente di nuovo sul fronte occidentale. Pinocchio, di Guillermo Del Toro, si è aggiudicato la statuetta come miglior film d’animazione.
Nonostante l’assenza del discorso del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, si è parlato comunque di Russia con il premio vinto dal documentario dedicato ad Alexey Navalny, dissidente attualmente in carcere.

Oscar 2023: scopriamo i vincitori e i momenti migliori (e peggiori) della 95esima edizione

Questa notte, i riflettori di tutto il mondo sono stati puntati sul palco del Dolby Theatre di Hollywood, sul quale sono state consegnate le statuette più ambite dal mondo del cinema. Tanti premi consegnati, tra aspettative rispettate, sorprese inaspettate e momenti indimenticabili (nel bene e nel male).
Il primato di Michelle Yeoh e la dedica alle mamme

La statuetta più ambita della serata torna a casa con Daniel Kwan e Daniel Scheinert, registi del vincitore dell’Oscar come miglior film “Everything Everywhere All At Once”, che si è aggiudicato ben 7 premi su 11 candidature: tra queste, anche quella alla migliore attrice protagonista a Michelle Yeoh.

Il suo momento sul palco ha segnato un momento storico per la storia degli Academy Awards, perché per la prima volta questo premio è stato vinto da un’attrice asiatica:
“Grazie, per tutti i ragazzini e le ragazzine che mi guardano stasera, questo è un faro di possibilità, per capire che i sogni si realizzano, e non lasciate mai che nessuno vi dica che avete superato una certa età”

ha dichiarato sul palco, per poi dedicare il suo premio
“a mia madre, a tutte le mamme del mondo perché sono veramente loro le super eroine”

La vittoria di Brendan Fraser

Una vittoria che ha il sapore più dolce della rivincita quella di Brendan Fraser, che fino all’ultimo si è conteso la statuetta per il miglior attore protagonista con i favoritissimi Austin Butler e Colin Farrell. Ma alla fine non c’è stata storia: l’Oscar è stato di Fraser, che l’ha ritirato sul palco ringraziando il regista di “The Whale” Darren Aronofsky e tutto il team che ha lavorato alla pellicola.

Un momento di pura emozione, che l’interprete di Charlie ha trasmesso a tutti gli spettatori:
“Ho iniziato a lavorare in questo mondo 30 anni fa, le cose sono andate bene in modo facile all’inizio ed è una cosa che non ho apprezzato a dovere finché non si è fermata”
ha dichiarato Fraser, per poi riconoscere l’immenso talento e l’onore di essere stato candidato insieme ad altri grandissimi interpreti.


Jamie Lee Curtis si commuove e ricorda i genitori

Ce l’ha fatta finalmente anche Jamie Lee Curtis, che (quasi) incredula ha ritirato il suo primo premio Oscar per la migliore interpretazione come attrice non protagonista in “Everything Everywhere All At Once”: sul palco ringrazia i registi e tutti coloro che hanno lavorato a questo film, dedicando la statuetta
“a mio marito, alle nostre figlie, a mia sorella, a tutti quelli che hanno sostenuto i miei film di genere: tutti noi abbiamo vinto questo Oscar”
per poi ricordare i suoi genitori:
“I miei genitori erano entrambi attori e sono stati nominati in diverse categorie… Ragazzi, ho vinto un Oscar!”
Il lungo viaggio di Ke Huy Quan

L’Oscar per il miglior attore non protagonista è stato vinto da Ke Huy Quan, che nel film “Everything Everywhere All At Once” ha interpretato il personaggio di Waymond Wang.
Un’emozione travolgente che ha inondato tutto il teatro, quando l’artista si è commosso ringraziando per il riconoscimento ricevuto e rivolgendosi alla sua mamma che
“ha 84 anni ed è a casa che mi sta guardando: mamma, ho appena vinto un Oscar!”

“Il mio viaggio ha avuto inizio su una barca. Dopo aver trascorso un anno in un campo profughi, mai avrei immaginato di arrivare qui, sul palcoscenico più grande di Hollywood”

ha continuato, per poi esortare a inseguire sempre i propri sogni:
“Bisogna credere nei propri sogni. Io avevo quasi rinunciato al mio, ma ora guardo il mio passato con gratitudine e guardo al futuro con speranza. A tutti voi là fuori, per favore, tenete vivi i vostri sogni”

L’esibizione di Lady Gaga in jeans e maglietta

Si è presentata sul red (anzi, champagne) carpet con un look firmato Versace, per poi cambiarsi d’abito e indossare l’outfit più casual mai visto sul palco degli Oscar: jeans strappati e maglietta nera, con i capelli raccolti in una treccia e un viso pulito e struccato.

Lady Gaga si è esibita in una performance live della canzone candidata all’Oscar “Hold My Hand” dalla colonna sonora del film “Top Gun: Maverick”
ha affermato poco prima dell’esibizione
“Abbiamo tutti bisogno di eroi trova il tuo eroe dentro di te. Potresti scoprire che sei tu stesso il tuo eroe, anche se dentro sei a pezzi”

Jimmy Kimmel: un presentatore che non ha convinto

Una conduzione da molti considerata da “flop” quella di Jimmy Kimmel: molti l’hanno definita noiosa, poco coraggiosa e a tratti in seria difficoltà.

Secondo il pubblico non ha saputo gestire i momenti più delicati della serata, come l’interazione con ospiti importati come il Nobel per la Pace Malala Yousafzai, o l’entrata in scena del folle “Cocaine bear”, e ancora la battuta sullo schiaffo di Will Smith a Chris Pine che ha sconvolto gli Academy Awards nel 2022, arrivata secondo molti “fuori tempo massimo”.

Dov’è finito Will Smith?

Un momento “top” che arriva da un “flop”: il regolamento vuole che il premio alla miglior attrice protagonista – vinto quest’anno da Michelle Yeoh, venga consegnato dal vincitore della statuetta come miglior attore protagonista dell’anno precedente.
Sarebbe, di fatto, toccato a Will Smith, che a causa del già citato schiaffo a Chris Pine è stato (temporaneamente?) allontanato dal mondo dell’Academy
Niente paura, però: a sostituirlo ci hanno pensato Jessica Chastain e Halle Berry, che hanno sopperito a un’assenza – possiamo dirlo: piuttosto pesante – con grande classe.

Tutti i vincitori: l’Italia resta a mani vuote
Oltre a miglior sceneggiatura e miglior montaggio, il film si è aggiudicato anche tre delle quattro categorie attoriali, con la premiazione della protagonista Michelle Yeoh (divenuta la prima attrice asiatica a vincere come miglior attrice) e dei co-protagonisti Jamie Lee Curtis e Ke Huy Quan.
Anche qui come da pronostico la statuetta come miglior attore protagonista è andata aBRENDAN FRASER per la sua interpretazione di The Whale, film che ha vinto anche come miglior trucco (tanto in effetti ha fatto discutere il fat suit con cui Fraser è stato trasformato in un uomo pesantemente obeso)

Altro titolo a farsi notare è stato il tedesco Niente di nuovo sul fronte occidentale, che ha vinto quattro premi (miglior film straniero, fotografia, scenografia e colonna sonora).
I due blockbuster dell’anno, Avatar : La via dell’acqua ** **e Top Gun: Maverick, si sono invece dovuti accontentare di un premio tecnico ciascuno, rispettivamente miglior effetti speciali e miglior sonoro.
Ma ecco l’elenco completo di tutti i vincitori di questi Oscar 2023:

Miglior film Niente di nuovo sul fronte occidentale Avatar: La via dell’acqua Gli spiriti dell’isola Elvis Everything Everywhere All at Once The Fabelmans TárTop Gun: Maverick Triangle of Sadness Women Talking
Miglior regia Martin McDonagh, Gli spiriti dell’isola Daniel Scheinert e Daniel Kwan, Everything Everywhere All at Once Steven Spielberg, The FabelmansTodd Field, Tár Ruben Ostlund, Triangle of Sadness
Miglior attrice protagonista Cate Blanchett, Tár Ana de Armas, BlondeAndrea Riseborough, To Leslie Michelle Williams, The Fabelmans Michelle Yeoh, Everything Everywhere All at Once
Miglior attore protagonista Austin Butler, Elvis Colin Farrell, Gli spiriti dell’isolaBrendan Fraser, The Whale Paul Mescal, Aftersun Bill Nighy, Living
Miglior attrice non protagonista Angela Bassett, Black Panther: Wakanda Forever Hong Chau, The Whale Kerry Condon, Gli spiriti dell’isola Jamie Lee Curtis, Everything Everywhere All at Once Stephanie Hsu, Everything Everywhere All at Once
Miglior attore non protagonista Brendan Gleeson, Gli spiriti dell’isola Brian Tyree Henry, Causeway Judd Hirsch, The Fabelmans Barry Keoghan, Gli spiriti dell’isola Ke Huy Quan, Everything Everywhere All at Once
Miglior sceneggiatura originale Gli spiriti dell’isola Everything Everywhere All at Once The Fabelmans Tár Triangle of Sadness
Miglior sceneggiatura non originale Niente di nuovo sul fronte occidentaleGlass Onion: Knives Out Living Top Gun: Maverick Women Talking
Miglior fotografia Niente di nuovo sul fronte occidentale Bardo, la cronaca falsa di alcune verità Chronicle Elvis Empire of Light Tár
Miglior scenografia Niente di nuovo sul fronte occidentale Avatar: La via dell’acqua Babylon Elvis The Fabelmans
Miglior montaggio Gli spiriti dell’isola Elvis Everything Everywhere All at Once Tár Top Gun: Maverick
Miglior sonoro Niente di nuovo sul fronte occidentale Avatar: La via dell’acquaThe Batman Elvis Top Gun: Maverick
Migliori costumi Babylon Black Panther: Wakanda Forever Elvis Everything Everywhere All at Once La signora Harris va a Parigi
Miglior makeup Niente di nuovo sul fronte occidentale The Batman Black Panther: Wakanda Forever Elvis The Whale
Migliori effetti speciali Niente di nuovo sul fronte occidentale Avatar: The Way of Water The Batman Black Panther: Wakanda Forever Top Gun: Maverick
Miglior film d’animazione Guillermo del Toro’s Pinocchio Marcel the Shell With Shoes On Il gatto con gli stivali 2 – L’ultimo desiderio The Sea Beast Red
Miglior film straniero Niente di nuovo sul fronte occidentale, GermaniaArgentina, 1985, Argentina Close, Belgio EO, Polonia The Quiet Girl, Irlanda
Miglior documentario All That Breathes All the Beauty and the BloodshedFire of Love A House Made of Splinters Navalny
Miglior cortometraggio An Irish Goodbye Ivalu Le Pupille Night Ride The Red Suitcase
Miglior cortometraggio documentario The Elephant Whisperers HaulouHow Do You Measure a Year? The Martha Mitchell Effect Stranger at the Gate
Miglior corto animato Il bambino, la talpa, la volpe e il cavallo The Flying Sailor Ice Merchants My Year of Dicks An Ostrich Told Me the World Is Fake and I Think I Believe It\
Migliore colonna sonora Niente di nuovo sul fronte occidentale BabylonGli spiriti dell’isola Everything Everywhere All at Once The Fabelmans
Miglior canzone Applause (Tell It like a Woman) Hold My Hand (Top Gun: Maverick) Lift Me Up (Black Panther: Wakanda Forever) Naatu Naatu (RRR)Time (Amsterdam) This Is a Life (Everything Everywhere All at Once)
A condurre la serata degli Oscar di quest’anno ci ha pensato Jimmy Kimmel, che con l’ironia ha fatto parlare e sta facendo parlare di sé e dei protagonisti delle sue battute

Da Will Smith a Malala Yousafzai, sono stati diversi gli attori e i registi che sono finiti nel mirino del conduttore.
LA BATTUTA SULLO SCHIAFFO DI WILL SMITH AGLI OSCAR 2022
Probabilmente era inevitabile che Kimmel aprisse la serata degli OSCAR2️⃣0️⃣2️⃣3️⃣ parlando del famoso “SLAPGATE” cioè dello schiaffo che l’anno scorso, proprio nel corso dello stesso evento, Will Smith diede a Chris Rock a seguito di una battuta su sua moglie Jada Pinkett, con cui l’attore è sposato dal 1997 e da cui ha avuto due figli.
Il conduttore è tornato su questo evento, che tanto fece discutere nel 2022, parlando dei cinque attori irlandesi nominati agli Oscar (Colin Farrell, Brendan Gleeson, Kerry Condon, Barry Keoghan e Paul Mescal) e affermando che “le possibilità di un combattimento stasera sono appena aumentate”
Sempre con ironia, Kimmel ha poi aggiunto che se qualcuno in quel teatro avesse commesso un atto di violenza in qualsiasi momento dello spettacolo, sarebbe stato premiato con l’Oscar come migliore attore e con la possibilità di parlare per ben 19 minuti.
I RIFERIMENTI A JAMES CAMERON, TOM CRUISE E STEVEN SPIELBERG

Tra le altre battute di Jimmy Kimmel, secondo molti poco divertenti e poco riuscite, vi sono anche i riferimenti alle assenze di James Cameron e Tom Cruise oppure la frecciatina rivolta a Steven Spielberg sul fatto che a Hollywood non ci siano più idee originali.
“E forse è vero – ha affermato il conduttore – dato che quest’anno Spielberg ha realizzato un film su Spielberg”
LA DOMANDA A MALALA YOUSAFZAI E LA SECCA RISPOSTA
Infine, la battuta che probabilmente sta facendo più discutere a livello mondiale, è quella fatta a Malala Yousafzai, attivista e blogger pakistana, nonché la più giovane vincitrice del Premio Nobel per la pace per il suo impegno nell’affermazione dei diritti civili e del diritto all’istruzione negati dai talebani alle donne di Mingora, nella valle dello Swat.
Malala, presente tra il pubblico degli Oscar 2023 OSCAR9️⃣5️⃣ si è vista rivolgere questa domanda da Kimmel:
“In quanto più giovane vincitrice nella storia del premio Nobel, mi stavo chiedendo, pensi che Harry Styles abbia sputato su Chris Pine?”
L’attivista, però, lo ha freddato con una secca risposta:
“Io parlo solo di pace”

UN OSCAR DI SCINTILLE❓
Anche se quest’anno c’è stata qualche affermazione scomoda, nulla a che vedere con quello che è accaduto agli Oscar 2022, quando Chris Rock è stato il protagonista di un siparietto sull’alopecia di Jada Pinkett, ricevendo uno schiaffo stizzito da parte di Will Smith, che poco dopo ha ritirato l’Oscar come migliore attore per il film King Richard – Una famiglia vincente.
L’edizione degli Oscar di quest’anno, invece, passerà sicuramente alla storia come il ritorno a un evento familiare, classico e rassicurante, nonostante qualche battutaccia.
Il film dei The Daniels si porta a casa ben 7 Oscar su 11 nomination (film, regia, sceneggiatura, montaggio, attrice protagonista, attore e attrice non protagonista)

Niente di nuovo sul fronte occidentale premiato con quattro statuette per film internazionale, fotografia, colonna sonora, scenografia
Oscar 2023, i vincitori

Everything everywhere all at once trionfa

Brendan Fraser miglior attore


