Ad una settimana esatta dal naufragio di Crotone le organizzazione sociali hanno realizzato una veglia di preghiera interreligiosa per le vittime delle politiche migratorie. Un momento di riflessione, su come agire e proseguire per mettere fine alle morti in mare, davanti alla Concattedrale Gran Madre di Dio.
L’anno scorso sono stati circa 3mila i morti o dispersi nel Mediterraneo e nell’Atlantico nord-occidentale. Nel 2020 il numero registrato corrispondeva a 1.881.
“Chiediamo di aprire canali legali e sicuri d’ingresso in Europa, che i campi di detenzione in Turchia e Libia siano sflollati, che l’Euorpa e l’Italia mettano in mare un’operazione di soccorso istituzionale, e che le Flotte civili siano messe nelle condizioni di operare per salvare vite umane”: sono le dichiarazioni contenute nella nota stampa dell’organizzazione.

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