Sfide ed opportunità tra artigianato e digitale per permettere ai bambini il diritto al gioco e alla spensieratezza anche in luoghi come un reparto di ospedale. Rappresenta questo, in sintesi, il progetto innovativo promosso da Sviluppo Basilicata del prototipo di tavolo interattivo per i più piccoli presentato nella mattinata di ieri all’Ospedale di Potenza. Una iniziativa che il Direttore Generale del “San Carlo” Giuseppe Spera ha definito «molto bella, derivante dall’impegno nonché dall’entusiasmo di tante persone che hanno permesso la concretizzazione di questo tavolo tattile che sarà sicuramente un prototipo che funzionerà per i nostri bambini del reparto di pediatria – a cui è stato donato – ma che potrà essere sicuramente esportato altrove». Il prototipo è stato progettato dalla Falegnameria Colacicco – specializzata nella lavorazione del legno, ma sempre pronta ad evolversi con le tecnologie – ben consapevole del valore formativo del progetto IncHUBatori basato su un percorso di accelerazione dei processi di digitalizzazione, innovazione e internazionalizzazione del sistema produttivo delle imprese lucane promosso da Regione Basilicata, con il supporto scientifico dell’Università della Basilicata e dell’accompagnamento fornito dalla Fondazione Giacomo Brodolini, tra i primari esperti in materia a livello nazionale ed internazionale. «Questo è il primo output, il risultato finale, di un nostro progetto – spiega l’Amministratore Sviluppo Basilicata Gabriella Megale – il cui focus si basa sul “sapere, fare, innovare” che accompagna le aziende in un percorso di crescita. Con il progetto IncHUBatore abbiamo messo a disposizione di 30 aziende selezionate dei “mentor” che li stanno aiutando nel crescere, aggiungendo valore aggiunto all’impresa già in essere. In questo preciso caso con un progetto incentrato sulla ricerca, sviluppo e digitalizzazione». «Nel caso specifico di questa azienda – spiega Megale – si tratta di una falegnameria. E quando si pensa ad un’attività artigiana si crede, erroneamente, che non vi sia digitalizzazione invece questa è la dimostrazione di quanto anche nelle piccole realtà aziendali si possa fare ricerca, innovazione e digitalizzazione. Concretizzato con un elemento fisico – un tavolo interattivo – che servirà ai bambini per poter sviluppare alcune delle doti sensoriali, e da qui – conclude l’Au di Sviluppo Basilicata Megale – la volontà del nostro imprenditore di donare questo tavolo tattile al reparto di pediatria del “San Carlo” di Potenza».
UN PROTOTIPO IN LEGNO CON UN CUORE DIGITALE
Un bellissimo, quanto curioso e utile tavolo in legno capace di interagire anche con uno smartphone. «Il progetto del tavolo è nato per mettere insieme due caratteristiche – spiegano l’architetto Nico Colucci e l’Amministratore della Falegnameria Luca Colacicco – quello del design di una volta, per intenderci i giocattoli in legno tipici degli anni ‘70, e l’innovazione digitale degli anni più recenti». «Il tavolo – spiegano – ha una superfice tridimensionale e ondulata, gradevole anche al tatto, non a caso: stimolare la curiosità innata in noi di guardare una superfice e di toccarla. Un concetto di superfice diversa e alternativa, rispetto al classico tavolo. Il tutto corredato – proseguono i due progettisti – da una serie di animaletti che all’interno contengono un sensore, in pratica un piccolo cip, che contiene delle informazioni sulla storia di ciascuno degli animali, che abbiamo personalmente inventato e creato, di tipo inclusivo che avvicinano i bambini di oggi ai problemi di oggi ma tutto ciò con leggerezza e senza imprimere diversità». «Nel percorso che abbiamo avviato con il progetto abbiamo innestato delle scintille di innovazione all’interno del rapporto fra le imprese che operano nel territorio e le idee visionarie che ci possono essere e che possono venire fuori proprio dalle comunità – spiega Michele Cignarale, mentor progetto IncHUBatori – perché lavorare con proprio con le comunità per noi è fondamentale. All’interno, poi, di questo processo di struttura e saldatura forte fra territorio e aziende abbiamo immaginato, in un percorso di mentorship ottenuto personalmente con alcune delle imprese, di valorizzare una falegnameria locale di Matera – Colacicco, con il suo architetto Nico Colucci e l’artigiano Luca Colacicco – da subito disponibili, mostrandosi pronti ad innovare. E innovare vuol dire reimmaginare la materia, reinterpretarla e darle dei nuovi utilizzi e così abbiamo fatto con il legno unendolo con la materia digitale, con il bit attraverso l’utilizzo di alcuni sensori nfc – minuscoli chip (circuiti integrati) collegati ad un’antenna – all’interno degli animaletti in legno ed è bello rendersi conto di quanto sia concretizzabile immaginare e avere una visione e un obiettivo di miglioramento delle condizioni di vita delle persone sul nostro territorio, in questo caso le condizioni di vita dei piccoli degenti dell’Ospedale “San Carlo” di Potenza che potranno giocare e divertirsi e soprattutto distrarre dalle altre preoccupazioni con l’utilizzo di un tavolo che altro non è che un metodo per connettere il mondo fisico al mondo digitale e parlare di cose esistenti ma anche di storie di fantasia per poter migliorare, anche se per pochi minuti, la loro vita». All’incontro inoltre erano presenti Federica D’Andrea Responsabile delle Relazioni esterne del Potenza Calcio – impegnato in un percorso di sollievo per i piccoli degenti del nosocomio potentino – Ester Azolto, Responsabile Tribunale dei Diritti del Malato e i referenti dell’associazione “Gente Allegra”.
