Urla, messaggi intimidatori, chiamate minacciose. Per quattro anni avrebbe perseguitato la sua fidanzata che ora ha trovato il coraggio di denunciare tutto. Agli inizi dell’incubo lei aveva soltanto 17 anni, ora ne ha 21. Per lui, 23enne salentino, nelle ultime ore, è scattato l’arresto in carcere eseguito dai carabinieri della stazione di Calimera. Stando alla denuncia di lei, le vessazioni subite erano quotidiane: insulti, allusioni al fatto che fosse una donna dai facili costumi, minacce di morte puntandole un coltellino, pressing sull’abbigliamento. Nel luglio scorso la 21enne sarebbe stata percossa brutalmente e abbandonata esanime davanti all’abitazione della madre. Il 19 gennaio il secondo terribile episodio. La ragazza, durante un soggiorno in un b&b in compagnia del fidanzato, avrebbe ricevuto un messaggio da un amico. Sms che avrebbe scatenato l’ira di lui, tanto da darle calci e pugni per tutta la notte, metterle le mani al collo, tentare di violentarla per punizione, intimandole di non chiedere aiuto, pena la morte. Nei giorni successivi le minacce sarebbero continuate tramite messaggi. È stato al rientro a casa che la giovane ha confessato tutto alla madre e sporto denuncia in caserma, ricostruendo più episodi di gelosia morbosa, sfociati in lacrime e sangue.
