Con una media di 12 progetti per Comune, quelli lucani candidati nell’ambito del Pnrr sono 1582, la Basilicata dei piccoli numeri – quindi – si classifica prima d’Italia per iniziative pianificate rapportate al numero di enti locali a cui sono destinate. Un dato importante, ricavato dal ‘Regis’, la piattaforma informatica della Ragioneria generale dello Stato che gestisce le articolazioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che mostra l’efficacia delle iniziative adottate dalla Regione per stimolare e supportare gli enti territoriali in questa delicata fase di rilancio dell’economia.
Il Pnrr rappresenta un’occasione unica e probabilmente irripetibile per modernizzare la macchina burocratica, che da diversi decenni sta affrontando, tra alterne fortune, il lungo e tortuoso cammino verso la digitalizzazione dei servizi e dei suoi meccanismi di funzionamento.
Ancora più importante ed assolutamente da non perdere è, invero, questo momento per le amministrazioni comunali, spesso alle prese con bilanci in sofferenza se non proprio in dissesto, quasi sempre “distratte” da problematiche di natura finanziaria, da crisi sociali e da emergenze naturali. I Fondi del Pnrr destinati alla Basilicata ammontano a circa 1 miliardo e 500 milioni euro, di questi oltre 250 milioni riguardano i finanziamenti ottenuti dai Comuni.
