Le Cronache Lucane

UNIBAS, GUARENTE STAVOLTA EVITA

Dopo il pasticcio raccontato da Cronache anche con neve, Università non chiusa

POTENZA. Il sindaco di Potenza, Mario Guarente, reduce dall’aver sbagliato per l’ennesimo episodio sulla “Chiusura scuole causa neve” – dopo che Cronache ha posto l’accento su diversi suoi “epic fail” di comunicazione nonché trascuratezza burocratica – questa volta ha corretto il tiro.
Nessun errore di comunicazione – pare – in quest’ultima occasione, nessuna sottovalutazione o omissione, nessun equivoco.

IL COMUNICATO DAL “TONO” DIVERSO
Questa volta l’ha notificato a caratteri cubitali: «UNIVERSITÀ E ASILI NIDO RESTERANNO REGOLARMENTE APERTI» per il giorno 23 gennaio 2023. Non sbagliando né nel comunicarne la data né dando per buona la défaillance di poter disporre chiusure di Enti che non gli dovrebbero competere, come nel caso dell’Università.
Dopo le evidenti incomprensioni di comunicazione sorte tra annunci a mezzo social (errati e cancellati), in cui oltre a inserire una data per un’altra predisponeva la chiusura dell’Università (che a quanto pare dalla situazione di ieri non spetterebbe a lui); vi erano palesi incoerenze rispetto le comunicazioni ufficiali pubblicate sul portale istituzionale del Comune di Potenza.
Per spiegarla in modo pratico: mentre sul sito la nota attestava che «scuole di ogni ordine grado, asili nido compresi, sabato 21 gennaio 2023» sarebbero stati chiusi a Potenza, nell’ordinanza di chiusura straordinaria e temporanea – consultabile sull’albo pretorio online – si leggeva che oltre alle «scuole di ogni ordine e grado della città di Potenza», venivano «incluse» sì «le strutture educative degli asili nido» ma anche le «sedi universitarie cittadine». Una contraddizione in essere – confermata con la rettifica nell’ultima ordinanza – che ha provocato non poche beghe a chi, nel fine settimana appena trascorso, ha sostenuto – o avrebbe dovuto sostenere – presso il plesso dell’Unibas di rione Francioso le prove per l’ammissione ai percorsi di Tirocinio Formativo Attivo (TFA), a cui avrebbero dovuto partecipare 645 persone. Ad acuire i dubbi e i malintesi, il fatto che nessun avviso da parte dell’Università degli Studi della Basilicata, benché meno del Rettore, fosse circolato per confermare – invece – la regolare apertura dell’Ateneo. Di fatto, però, sono stati in molti gli esaminandi che non si sono presentati convinti che la disposizione del primo cittadino Guarente fosse da considerarsi valida anche per il loro particolare episodio. A nulla o poco è valso il servizio di assistenza da parte degli Uffici della segreteria didattica che hanno letteralmente subito un tilt dei centralini.
Altro errore: sempre nell’ordinanza si prende atto che «consultata la Protezione Civile comunale» il Comune di Potenza ha «ritenuto opportuno ed urgente», al fine di «tutelare l’incolumità degli alunni» ed evitare che la circolazione stradale potesse «determinare situazioni di pericolo», disporre «la chiusura straordinaria e temporanea delle scuole di ogni ordine e grado della città, incluse le strutture educative degli asili nido e le sedi universitarie cittadine». Or bene, cosa ha impedito a Guarente di interfacciarsi anche con l’Università dell’Unibas e il suo Rettore affinché predisponessero una misura univoca o, quantomeno, predisponessero tramite i rispettivi Uffici le dovute e corrette notifiche nel primo episodio? A quanto pare la comunicazione ha fallito da entrambi gli Enti.

GUARENTE DOPO IL CAOS METTE UNA PEZZA
Ma pare, che a questo giro, Guarente abbia fatto i compiti a casa. Nell’ultima ordinanza – quella diramata per la giornata del 23 gennaio 2023 – il sindaco «sentiti la Protezione Civile comunale ed il Rettore dell’Università degli Studi di Basilicata» ha «ritenuto opportuno ed urgente disporre la chiusura straordinaria e temporanea delle scuole di ogni ordine e grado della città, escluse le strutture educative degli asili nido» e questa volta ben fissato nero su bianco «le sedi universitarie cittadine».
Applicando alla lettera il vademecum delle ordinanze comunali. Ammettendo, tra le righe, gli errori.

Le Cronache Lucane
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