Le Cronache Lucane

ASSETTI MUTATI, POLTRONE FORSE

Con Cicala in FdI, Lega e FI pari: gli azzurri in pressing sull’Agricoltura. Oggi in Consiglio regionale la prima prova dei nuovi equilibri politici della maggioranza di centrodestra

Con il passaggio di Carmine Cicala, presidente del Consiglio regionale, in Fratelli d’ Italia i numeri nel Parlamentino lucano cambiano.
La decisione del presidente del Consiglio era attesa da circa 4 mesi. Da quando il fratello Amedeo, sindaco di Viggiano, aveva anche lui annunciato l’uscita dal Carroccio per approdare nei meloniani proprio durante le elezioni politiche. Carmine Cicala da allora non si è esposto, ha atteso il momento giusto che con il nuovo anno e nuove vicende all’interno del Parlamentino lucano hanno sancito nuovi equilibri politici.
Con la sua adesione ai meloniani la Lega perde il “primato” di gruppo consiliare più numeroso di questa legislatura. Il gruppo dei salviniani resta infatti solo con due consiglieri: Pasquale Cariello e Nario Aliandro.
La Lega ad inizio legislatura aveva eletto bene 6 consiglieri: Cariello, Aliandro, Coviello, Sileo, Zullino e Cicala. Mentre Fratelli d’Italia aveva eletto il solo Vizziello.
Oggi però la questione numerica si è ribaltata. Mentre la Lega resta solo con 2 consiglieri, Fratelli d’Italia passa a 4. A Coviello, Quarto e Leone ora si aggiunge Cicala.
I membri del Carroccio diventano infatti numericamente identici agli alleati forzisti, che al momento conta su Piro e Bellettieri. Numeri non da poco s si considera che sul tavolo delle trattative vi è la scelta del nuovo assessore all’agricoltura. La mossa di Cicala infatti non pesa favorevolmente sui meloniani che in giunta contano già due posti e ora anche la presidenza del Consiglio. Anzi, la sua mossa potrebbe essere totalmente a favore di Forza Italia. Se infatti prima gli alleati di centrodestra sostenevano che avendo una forza numericamente in Consiglio troppo bassa non spettasse nulla a Forza Italia, oggi con l’uscita di Cicala la questione si ribalta. Considerato che con soli due leghisti in Giunta ci sono ben due assessori di cui Fanelli anche vicepresidente della Giunta.
Da capire dunque restano i possibili riflessi sulla giunta regionale, dove la Lega pare essere sovra rappresentata con due assessori su due consiglieri mentre FI con due consiglieri non ha nessun esponente in Giunta.
A breve quindi è possibile che il governatore sciolga il nodo dell’assessorato all’Agricoltura, rimasto vacante dopo le dimissioni del forzista Cupparo. Oggi in Consiglio sicuramente si vedranno le prime mosse politiche. Anche perché, da quanto si vocifera, senza una decisione sull’assessorato il forzista Piro potrebbe decidere ancora di non mostrare il suo sostegno a Bardi come segno di “protesta”. All’ordine del giorno delle prossime sedute sono diversi i temi importanti dove anche solo un voto può fare la differenza.

Maria Fedota

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