Le Cronache Lucane

ALLERTA METEO COSA FARE IN OGNI CIRCOSTANZA DI CRITICITÀ

INFORMATI E PREPARATI

ALLERTA METEO


Protezione civile, allerta meteo numero 13 gialla per criticità costiera dalla mezzanotte di oggi alla mezzanotte di domani.

Fino alla mezzanotte di oggi resta valida l’allerta 12
Dalla mezzanotte di oggi, martedì 24 gennaio, alla mezzanotte di domani, mercoledì 25 gennaio, sarà attiva nel territorio del comune di Ravenna l’allerta numero 13, gialla per criticità costiera, emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia-Romagna.
Si ricorda che fino alla mezzanotte di oggi, martedì 24 gennaio, è in vigore l’allerta 12 gialla per criticità idraulica, idrogeologica e costiera.
Non si escludono condizioni del mare sotto costa che possono generare localizzati fenomeni di ingressione marina ed erosione del litorale in considerazione delle vulnerabilità presenti.
L’allerta completa si può consultare sul portale Allerta meteo Emilia-Romagna (https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it/) e anche attraverso twitter (@AllertaMeteoRER); sul portale sono presenti anche molti altri materiali di approfondimento, tra i quali le indicazioni su cosa fare prima, durante e dopo le allerte meteo, nella sezione “Informati e preparati” (http://bit.ly/allerte-meteo-cosa-fare).
Si raccomanda di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, fra le quali, in questo caso: non accedere a moli e dighe foranee e prestare particolare attenzione nel caso in cui si acceda alle spiagge.

Cosa fare in caso di alluvioni

L’alluvione è l’allagamento temporaneo di aree che di solito non sono ricoperte d’acqua.

Si verifica quando, a causa di piogge intense e prolungate, le acque di un fiume o di un torrente non vengono contenute da argini e barriere e si riversano nel territorio circostante. Oppure quando il livello del mare si innalza, per effetto del forte vento e della bassa pressione atmosferica, raggiungendo così stabilimenti balneari e centri abitati.

Nei centri urbani è frequente che, per il forte maltempo, le reti fognarie non riescano a contenere l’acqua piovana in eccesso, causando allagamenti diffusi e problemi alla circolazione stradale .

Ricorda

Indicazioni su come potersi informare sui fenomeni di piene fluviali sono contenute nel video tutorial “Come informarsi sulle piene dei fiumi?”

 

I valori dei livelli idrometrici sono consultabili dalla sezione:

dati osservati/livello-idrometrico

Prima

Sapere se la zona in cui vivi o lavori è a rischio alluvione ti aiuta a essere più preparato ed a prevenire le situazioni di pericolo.

Consulta il Piano di emergenza del tuo Comune per sapere dove si trovano le zone a rischio allagamento ma anche per conoscere le aree più sicure dove potersi recare durante un’emergenza.

Tieni a portata di mano medicinali salvavita e copia dei documenti più importanti (come la carta di identità), una torcia elettrica.

Durante

Se sei in casa

  • Sali ai piani superiori e aspetta l’arrivo dei soccorsi.
  • Se resti ai piani bassi, ricorda che la cantina e il garage sono le prime zone della casa ad allagarsi, anche quando meno te lo aspetti.
  • Usa il telefono solo se necessario: tenere libere le linee è d’aiuto ai soccorsi.
  • Abbandona la casa solo se la minaccia di allagamento è grave. Ma prima: chiudi il rubinetto del gas e stacca la corrente elettrica. Indossa abiti e calzature che ti proteggano dall’acqua.

Se sei all’aperto

  • Stai lontano da ponti, fiumi e altri corsi d’acqua.
  • Evita anche pendii e scarpate: potrebbero esserci frane in atto.
  • Usa l’auto solo se davvero necessario e non percorrere strade già inondate.
  • Evita i sottopassaggi: il livello dell’acqua può essere più alto di quanto pensi e puoi rischiare di restare imprigionato dentro il veicolo.
  • Presta attenzione alla segnaletica stradale ed alle indicazioni fornite dalle autorità che gestiscono l’emergenza e coordinano i soccorsi.
  • Se ti trovi al mare evita di sostare sulle strade costiere e su moli, pontili e in prossimità della battigia.
  • Evita la balneazione e l’uso delle imbarcazioni e assicura preventivamente le barche e le strutture presenti sulle spiagge e nelle aree portuali.

Dopo

  • Usa l’auto con prudenza: non transitare lungo strade allagate e fai attenzione anche nei tratti dove l’acqua si è ritirata.
  • A casa non usare apparecchiature elettriche prima della verifica di un tecnico. Non utilizzare l’acqua finché non viene dichiarata nuovamente potabile e non consumare alimenti esposti all’inondazione.
  • Pulisci e disinfetta le superfici venute a contatto con l’acqua e il fango.

Cosa fare in caso di frane

Per frana si intende il “movimento di una massa di roccia, terra o detrito lungo un versante”.
Le cause sono complesse e spesso combinate tra loro. Oltre alla quantità d’acqua, oppure di neve, anche il disboscamento e gli incendi sono causa di frane. I territori alpini ed appenninici del Paese, ma anche quelli costieri, sono generalmente esposti a rischio di movimenti franosi, a causa della natura delle rocce e della pendenza, che possono dare al versante una certa instabilità.

Prima

  • Contatta il tuo Comune per sapere se sono presenti aree a rischio di frana.
  • in condizioni di sicurezza, osserva il terreno nelle tue vicinanze per rilevare la presenza di piccole frane o di piccole variazioni del terreno: in alcuni casi, piccole modifiche della morfologia possono essere considerate precursori di eventi franosi.
  • In alcuni casi, prima delle frane sono visibili sulle costruzioni alcune lesioni e fratture; alcuni muri tendono a ruotare o traslare.
  • Allontanati dai corsi d’acqua o dai solchi di torrenti nelle quali vi può essere la possibilità di scorrimento di colate rapide di fango.

Durante

  • Se la frana viene verso di te o se è sotto di te, allontanati il più velocemente possibile, cercando di raggiungere un posto più elevato o stabile.
  • Se non è possibile scappare, rannicchiati il più possibile su te stesso e proteggi la tua testa.
  • Guarda sempre verso la frana facendo attenzione a pietre o ad altri oggetti che, rimbalzando, ti potrebbero colpire.
  • Non soffermarti sotto pali o tralicci: potrebbero crollare o cadere.
  • Non avvicinarti al ciglio di una frana perché è instabile.
  • Se stai percorrendo una strada e ti imbatti in una frana appena caduta, cerca di segnalare il pericolo alle altre automobili che potrebbero sopraggiungere.

Dopo

  • Controlla velocemente se ci sono feriti o persone intrappolate nell’area in frana, senza entrarvi direttamente. In questo caso, segnala la presenza di queste persone ai soccorritori. Subito dopo allontanati dall’area in frana. Può esservi il rischio di altri movimenti del terreno.
  • Verifica se vi sono persone che necessitano assistenza, in particolar modo bambini, anziani e persone disabili.
  • Le frane possono spesso provocare la rottura di linee elettriche, del gas e dell’acqua, insieme all’interruzione di strade e ferrovie. Segnala eventuali interruzioni alle autorità competenti.
  • Nel caso di perdita di gas da un palazzo, non entrare per chiudere il rubinetto. Verifica se vi è un interruttore generale fuori dall’abitazione ed in questo caso chiudilo. Segnala questa notizia ai Vigili del Fuoco o ad altro personale specializzato.

Ricorda

In caso di frana non ci sono case o muri che possano arrestarla. Soltanto un luogo più elevato ti può dare sicurezza. Spesso le frane si muovono in modo repentino, come le colate di fango: evita di transitare nei pressi di aree già sottoposte a movimenti del terreno, in particolar modo durante temporali o piogge violente.

Cosa fare in caso di temporali, fulmini e trombe d’aria

I temporali sono fenomeni intensi, spesso veloci ed improvvisi, occorre quindi tener conto della rapidità con cui le nubi temporalesche si sviluppano e si accrescono e conducono il temporale a raggiungere il momento della sua massima intensità senza lasciare molto tempo a disposizione per ripararsi.

Ad essi possono essere associati forti raffiche di vento, grandinate e fulmini.

Prima

Verifica le condizioni meteorologiche già nella fase di pianificazione di una attività all’aperto, come una scampagnata, una giornata dedicata ad attività balneari, alla pesca, ad escursioni o ad una via alpinistica, leggendo in anticipo i bollettini di previsione emessi dagli uffici meteorologici competenti, che fra le tante informazioni segnalano anche se la situazione sarà più o meno favorevole allo sviluppo di temporali nella zona e nella giornata che ti interessa. Se le previsioni meteo indicano maltempo, presta attenzione alle Allerte. Ricordati che la localizzazione e la tempistica di questi fenomeni, nella maggior parte dei casi, sono impossibili da determinare nel dettaglio con un sufficiente anticipo: il quadro generale tracciato dai bollettini di previsione, quindi, va sempre integrato con le osservazioni in tempo reale e a livello locale, in questo caso possono essere utili le mappe dei radar meteo, https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it/radar-meteo che segnalano l’eventuale presenza di precipitazioni sul territorio regionale.

Ricorda

Ulteriori indicazioni sono contenute nel video tutorial “Come informarsi sui Temporali?”

 

I valori registrati di pioggia cumulata sono consultabili dalla sezione:

dati osservati/precipitazioni

Al sopraggiungere di un temporale 

Osserva costantemente le condizioni atmosferiche, in particolare poni attenzione all’eventuale presenza di segnali precursori dell’imminente arrivo di un temporale, e decidi prontamente cosa fare:

  • se sono presenti in cielo nubi cumuliformi molto sviluppate verticalmente, e magari la giornata in valle è calda e afosa, nelle ore che seguono è meglio evitare ambienti aperti ed esposti (come una cresta montuosa o la riva del mare o del lago);
  • non esitare a rivedere i programmi della tua giornata: in alcuni casi questa precauzione potrà – a posteriori – rivelarsi una cautela eccessiva, dato che un segnale precursore non fornisce la certezza assoluta dell’imminenza di un temporale, o magari quest’ultimo si svilupperà a qualche chilometro di distanza senza coinvolgere la località in cui ti trovi.

Tuttavia, non bisogna mai dimenticare che non c’è modo di prevedere con esattezza questa evoluzione e quando il cielo dovesse tendere a scurirsi più decisamente, fino a presentare i classici connotati cupi e minacciosi che annunciano con certezza l’arrivo del temporale, a quel punto il tempo a disposizione per mettersi in sicurezza sarà molto poco, nella maggior parte dei casi insufficiente. Ricorda che con questi fenomeni è sempre preferibile un eccesso di cautela che un difetto di prudenza.

In ambiente esposto, mentre inizia a lampeggiare e a tuonare

Se vedi i lampi, specie nelle ore crepuscolari e notturne, il temporale può essere ancora lontano, anche a decine di chilometri di distanza. In questo caso allontanati per tempo, precedendo l’eventuale avvicinarsi del temporale.
Se però senti i tuoni, anche se ti sembrano lontani, il temporale è a pochi chilometri, se non più vicino. In questo caso sei in pericolo, raggiungi immediatamente un luogo riparato.

Rovesci di pioggia e Grandine

Se sei all’aperto

Per lo svolgimento di attività nelle vicinanze di un corso d’acqua (anche un semplice pic-nic) o per scegliere l’area per un campeggio:

  • scegli una zona a debita distanza dal letto del torrente e adeguatamente rialzata rispetto al livello del torrente stesso, oltre che sufficientemente distante da pendii ripidi o poco stabili: intensi scrosci di pioggia potrebbero attivare improvvisi movimenti del terreno.

In ambiente urbano

Le criticità più tipiche sono legate all’incapacità della rete fognaria di smaltire quantità d’acqua considerevoli che cadono al suolo in tempi ristretti con conseguenti repentini allagamenti di strade. Per questo:

  • fai attenzione al passaggio in sottovia e sottopassi, c’è il rischio di trovarsi con il veicolo semi-sommerso o sommerso dall’acqua;
  • evita di recarti o soffermarti anche gli ambienti come scantinati, piani bassi, garage, sono a forte rischio allagamento durante intensi scrosci di pioggia.

In particolare se sei alla guida:

  • anche in assenza di allagamenti, l’asfalto reso improvvisamente viscido dalla pioggia rappresenta un insidioso pericolo per chi si trova alla guida di automezzi o motoveicoli, riducendo tanto la tenuta di strada quanto l’efficienza dell’impianto frenante;
  • limita la velocità o effettua una sosta, in attesa che la fase più intensa, che difficilmente dura più di mezz’ora, del temporale si attenui. È sufficiente pazientare brevemente in un’area di sosta. Durante la fase più intensa di un rovescio risulta infatti fortemente ridotta la visibilità.

In caso di grandine,valgono le avvertenze per la viabilità già viste per i rovesci di pioggia, riguardo alle conseguenze sullo stato scivoloso del manto stradale e sulle forti riduzioni di visibilità. La durata di una grandinata è tipicamente piuttosto breve.

Fulmini

Associati ai temporali, i fulmini rappresentano uno dei pericoli più temibili.

La maggior parte degli incidenti causati dai fulmini si verifica all’aperto: la montagna è il luogo più a rischio, ma lo sono anche tutti i luoghi ampi ed esposti, come ad esempio un prato o un campo di calcio, soprattutto in presenza dell’acqua, come il mare, le spiagge, i moli, i pontili, le piscine all’esterno. In realtà, esiste un rischio residuo connesso ai fulmini anche al chiuso.

Una nube temporalesca può dar luogo a fulminazioni anche senza precipitazioni; inoltre i fulmini possono colpire ad alcuni chilometri di distanza dal centro del temporale. Quindi, anche se non ci sono nuvole sulla nostra testa, ma vediamo o sentiamo un temporale nelle vicinanze, rischiamo di essere bersaglio delle scariche elettriche.

Se ti trovi all’aperto

All’aperto nessun luogo è sicuro, quindi la prima cosa da fare è raggiungere rapidamente un luogo chiuso e aspettare almeno 30 minuti dopo l’ultimo tuono, prima di riprendere le attività all’aperto. In mancanza di un edificio, cerca riparo all’interno dell’automobile con portiere e finestrini chiusi e con l’antenna della radio possibilmente abbassata.

Per capire dove si abbatteranno con maggior frequenza le scariche elettriche bisogna considerare la forma degli oggetti, non il materiale di cui sono composti.

I bersagli privilegiati sono quelli alti (alberi, pali, tralicci) o comunque sporgenti rispetto a un ambiente circostante più basso (anche una singola persona in un luogo ampio e piatto, come un prato o una spiaggia), e quelli di forma appuntita (ombrello, canna da pesca, ecc.).

Se sei costretto a restare all’aperto e non hai la possibilità di raggiungere rapidamente un riparo sicuro, allontanati dai punti che sporgono sensibilmente, come pali o alberi, e non cercarvi riparo, specie se sono isolati e più elevati rispetto alla vegetazione circostante. Cerca a tua volta di non costituire la presenza più alta del luogo che ti circonda.

Il metallo non attira i fulmini, non è quindi pericoloso indossare o tenere in mano piccoli oggetti metallici (orologio, chiavi, collane, orecchini, ecc.). Il metallo è però un buon conduttore di elettricità: è quindi importante restare lontani da oggetti metallici particolarmente estesi (reti o recinzioni, ringhiere, gradinate o spalti, funi o scale, ecc.). Se una struttura come queste viene colpita da un fulmine, il metallo può condurre la corrente alla persona che vi si trova a contatto o nelle immediate vicinanze. Per lo stesso motivo, è opportuno stare lontani dall’acqua (allontanandosi dalla riva del mare o di un lago) se nelle vicinanze si sta scatenando un temporale.
E in particolare, se vieni sorpreso da un temporale:

In montagna

Scendi immediatamente di quota, evitando la permanenza su percorsi particolarmente elevati, esposti o di forma appuntita, come creste o vette, tenendoti alla larga dai percorsi attrezzati con funi e scale metalliche e interrompi immediatamente eventuali ascensioni in parete. Raggiungi rapidamente un percorso a quote inferiori, camminando, se possibile, lungo avvallamenti del terreno (conche, valloni, fossati ma fai attenzione a eventuali inondazioni in caso di forti piogge).

Se sei insieme ad altre persone, non tenetevi per mano e camminate a una distanza di almeno 10 metri gli uni dagli altri.

Cerca riparo all’interno di una costruzione o, se raggiungibile in tempi brevi, in automobile. Ricoveri meno sicuri, ma utili in mancanza di alternative migliori, sono grotte, bivacchi o fienili, a patto di mantenersi distanti dalla soglia e dalle pareti.

Una volta raggiunto un riparo, ma anche se sei costretto a sostare all’aperto mantieni i piedi uniti, rendendo minimo il punto di contatto con il suolo, così da ridurre l’intensità della corrente in grado di attraversare il tuo corpo. Per lo stesso motivo, evita di sederti o, peggio, sdraiarti per terra. Sempre con i piedi uniti, puoi assumere una posizione accovacciata, meglio se frapponendo tra te e il terreno un qualsiasi materiale isolante.

Anche in questo caso, resta il più possibile distante da altre persone che sono con te.

Al mare o al lago

Evita qualsiasi contatto o vicinanza con l’acqua: il fulmine, infatti, può causare gravi danni anche per folgorazione indiretta, dovuta alla dispersione della scarica che si trasmette fino ad alcune decine di metri dal punto colpito.

Quindi, esci immediatamente dall’acqua e allontanati dalla riva, così come dal bordo di una piscina all’aperto; ricorda anche che barche, canoe e piroghe, anche se coperte, non proteggono in alcun modo dai fulmini.

Cerca rapidamente riparo all’interno di un edificio o, se non è possibile, in un’automobile, tenendo presente che in luoghi molto ampi e piatti, come le spiagge, si è maggiormente esposti.

Liberati di ombrelli, ombrelloni, canne da pesca e qualsiasi altro oggetto appuntito di medie o grandi dimensioni.

In campeggio

Durante il temporale, è bene ripararsi in una struttura in muratura, come i servizi del camping o, in mancanza di questi, all’interno dell’automobile. Non è invece indicato cercare riparo in roulotte o camper, a meno che non siano in lamiera metallica. Se invece sei in tenda e ti è impossibile ripararti altrove:

  • evita di toccare le strutture metalliche e le pareti della tenda;
  • evita il contatto con oggetti metallici collegati all’impianto elettrico (è comunque bene disalimentare le apparecchiature elettriche);
  • isolati dal terreno con qualsiasi materiale isolante a disposizione.

In casa

Il rischio fulmini è fortemente ridotto, segui comunque alcune semplici regole durante il temporale, tenendo presente che un edificio è un luogo sicuro, purché non si entri in contatto con nulla che possa condurre elettricità:

  • evita di utilizzare le apparecchiature connesse alla rete elettrica e il telefono fisso. Se hai bisogno di comunicare, puoi usare il telefono cellulare o il cordless. Tieni spenti gli apparecchi ad alimentazione elettrica (meglio ancora staccando la spina), in particolare televisore, computer ed elettrodomestici;
  • non toccare gli elementi metallici collegati all’esterno, come condutture, cavi, tubature ed impianto elettrico;
  • evita il contatto con l’acqua (rimanda al termine del temporale operazioni come lavare i piatti o fare la doccia, nella maggior parte dei casi basta pazientare una o due ore);
  • non sostare sotto tettoie, balconi, capannoni, padiglioni, gazebo e verande che non sono luoghi sicuri. Riparati invece all’interno dell’edificio mantenendoti a distanza da porte e finestre, assicurandoti che queste ultime siano chiuse.

Ricorda

Se una persona è vittima di un fulmine, il suo corpo non resta elettricamente carico e quindi può essere soccorsa subito, senza alcun rischio.

Trombe d’aria

Le trombe d’aria sono molto pericolose per l’elevata velocità dei venti, che possono danneggiare edifici, rompere vetri, scoperchiare tetti, distorcere tralicci dell’alta tensione, sradicare alberi. Il materiale risucchiato dalla tromba d’aria, una volta esaurita la spinta ascensionale, ricade a terra anche a notevole distanza, mettendo a rischio la vita delle persone.

Cosa è utile sapere e fare

  • allontanati da finestre e vetrate.
  • non rifugiarti in mansarda perché il tetto può essere divelto dalla furia del vento.
  • fermati ai piani più bassi.
  • stacca luce e gas per evitare cortocircuiti e perdite di gas, per i danni provocati dal vento.
  • non ripararti a ridosso dei muri perimetrali di case o strade perché possono crollare sotto la spinta del vento.
  • abbandona auto o roulotte, perché possono essere trascinate via dal vento.
  • se non trovi un rifugio adatto, distenditi supino a terra, negli avvallamenti del terreno

Cosa fare in caso di vento

Se sei all’aperto
allontanati da aree verdi, strade alberate e da tutte le strutture all’aperto, come tensostrutture, impalcature, gazebo, strutture espositive o commerciali, pubblicitarie.

Se sei in montagna
non utilizzare gli impianti di risalita, perché potrebbero verificarsi interruzioni nel funzionamento.

Se sei al mare
evita di sostare sul litorale, su moli e pontili; il vento può provocare improvvise mareggiate. Evita di nuotare o di uscire in barca.

Se sei in auto
fai una sosta o comunque modera la velocità; stai particolarmente attento sui viadotti e all’uscita dalle gallerie, soprattutto se sei al volante di furgoni, mezzi telonati, autocaravan o roulotte.

Se sei in casa o sul posto di lavoro
stai lontano da finestre e vetrate; sistema e fissa tutti gli oggetti nelle aree esposte al vento che rischiano di essere trasportati dalle raffiche (vasi ed altri oggetti su davanzali o balconi, antenne o coperture/rivestimenti di tetti sistemati in modo precario, ecc.).

Ricorda

I valori osservati di velocità del vento sono consultabili dalla sezione: 

Cosa fare in caso di temperature estreme

Le temperature estreme valutate sono sia quelle elevate che quelle rigide:

  • temperature elevate nei mesi da maggio a settembre;
  • temperature rigide nei mesi da ottobre ad aprile.

Temperature elevate

Se le temperature massime previste sono elevate e il caldo persiste per giorni, sono possibili conseguenze sulle condizioni di salute delle persone più vulnerabili.

Per i giorni in cui sono previste temperature elevate si consiglia di seguire queste semplici norme di comportamento:

  • non uscire nelle ore più calde, dalle 12 alle 18, soprattutto ad anziani, bambini molto piccoli, persone non autosufficienti o convalescenti;
  • in casa, proteggersi dal calore del sole con tende o persiane e mantenere il climatizzatore a 25-27 gradi. Se usate un ventilatore non indirizzatelo direttamente sul corpo;
  • bere e mangiare molta frutta ed evitare bevande alcoliche e caffeina. In generale, consumare pasti leggeri.
  • indossare abiti e cappelli leggeri e di colore chiaro all’aperto evitando le fibre sintetiche. Se è con voi una persona in casa malata, fate attenzione che non sia troppo coperta.

Temperature rigide

Se le temperature (media e minima giornaliera) sono significativamente basse, possono comportare rischi per la salute in caso di prolungate esposizioni all’aria aperta e provocare lastre di ghiaccio su strade e marciapiedi, costituendo un rischio per i veicoli e le persone.

Prima:

  • Informati sull’evoluzione della situazione meteo.
  • Procurati l’attrezzatura necessaria contro neve e gelo: pala e scorte di sale sono strumenti indispensabili per la tua abitazione o per il tuo esercizio commerciale.
  • Se utilizzi sistemi di riscaldamento a combustione (caminetti, caldaie o stufe a gas) verifica lo stato di manutenzione degli impianti, per evitare il rischio di intossicazione da monossido di carbonio, che può avere conseguenze mortali.
  • Presta attenzione alla tua auto che, in inverno più che mai, deve essere pronta per affrontare neve e ghiaccio.
  • Monta pneumatici da neve, consigliabili per chi viaggia d’inverno in zone con basse temperature, oppure porta a bordo catene, preferibilmente a montaggio rapido.
  • Controlla che ci sia il liquido antigelo nell’acqua del radiatore.
  • Non dimenticare di tenere in auto i cavi per l’accensione forzata, pinze, torcia e guanti da lavoro.

Durante:

  • Regola la temperatura degli ambienti interni in modo che sia conforme agli standard consigliati (18-22°C).
  • Assumi pasti e bevande calde. Evita gli alcolici perché non aiutano a difenderti dal freddo, al contrario favoriscono una maggiore dispersione del calore prodotto dal corpo.
  • Presta particolare attenzione ai bambini molto piccoli e alle persone anziane, coprili bene e controlla la loro temperatura corporea.
  • Se puoi, evita di uscire nelle ore più fredde della giornata, le prime ore del mattino e quelle serali.
  • All’aperto indossa sempre sciarpa, guanti, cappello e usa scarpe antiscivolo. Muoviti con cautela.
  • Se puoi, evita di utilizzare l’auto quando c’è ghiaccio sul fondo stradale e, se possibile, lasciala in garage.
  • Segnala eventuali situazioni di bisogno, come la presenza in strada di persone in stato di povertà, senza un riparo dal freddo.

Ricorda

 

I valori di temperatura sono consultabili dalla sezione: 

dati osservati/temperature

Cosa fare in caso di neve

Quando le temperature arrivano allo zero, le precipitazioni assumono carattere di neve e se molto intense e persistenti possono creare danni al territorio e problemi alla circolazione stradale.
Se le temperature scendono al di sotto dello zero, successivamente alle nevicate, possono provocare lastre di ghiaccio su strade e marciapiedi, costituendo un rischio per i veicoli e le persone

Prima

  • Informati sull’evoluzione della situazione meteo, ascoltando i telegiornali o i radiogiornali locali.
  • Procurati l’attrezzatura necessaria contro neve e gelo o verificane lo stato: pala e scorte di sale sono strumenti indispensabili per la tua abitazione o per il tuo esercizio commerciale.
  • Presta attenzione alla tua auto che, in inverno più che mai, deve essere pronta per affrontare neve e ghiaccio.
  • Monta pneumatici da neve, consigliabili per chi viaggia d’inverno in zone con basse temperature, oppure porta a bordo catene da neve, preferibilmente a montaggio rapido.
  • Fai qualche prova di montaggio delle catene: meglio imparare ad usarle prima, piuttosto che trovarsi in difficoltà sotto una fitta nevicata.
  • Controlla che ci sia il liquido antigelo nell’acqua del radiatore.
  • Verifica lo stato della batteria e l’efficienza delle spazzole dei tergicristalli.
  • Non dimenticare di tenere in auto i cavi per l’accensione forzata, pinze, torcia e guanti da lavoro.

Durante

  • Verifica la capacità di carico della copertura del tuo stabile (casa, capannone o altra struttura). L’accumulo di neve e ghiaccio sul tetto potrebbe provocare crolli.
  • Preoccupati di togliere la neve dal tuo accesso privato o dal tuo passo carraio. Non buttarla in strada, potresti intralciare il lavoro dei mezzi spazzaneve.
  • Se puoi, evita di utilizzare l’auto quando nevica e, se possibile, lasciala in garage. Riducendo il traffico e il numero di mezzi in sosta su strade e aree pubbliche, agevolerai molto le operazioni di sgombero neve.

Dopo

Dopo una nevicata è possibile la formazione di ghiaccio sia sulle strade che sui marciapiedi. Presta quindi attenzione al fondo stradale, guidando con particolare prudenza.

Se ti sposti a piedi scegli con cura le tue scarpe per evitare cadute e scivoloni e muoviti con cautela.

Ricorda

Se sei costretto a prendere l’auto:

  • Libera interamente l’auto e non solo i finestrini dalla neve.
  • Tieni accese le luci per renderti più visibile sulla strada.
  • Mantieni una velocità ridotta, usando marce basse per evitare il più possibile le frenate.Prediligi, piuttosto, l’utilizzo del freno motore.
  • Evita manovre brusche e sterzate improvvise.
  • Accelera dolcemente e aumenta la distanza di sicurezza dal veicolo che ti precede.
  • Ricorda che in salita è essenziale procedere senza mai arrestarsi. Una volta fermi è difficile ripartire e la sosta forzata della tua auto può intralciare il transito degli altri veicoli.
  • Parcheggia correttamente la tua auto in maniera che non ostacoli il lavori dei mezzi sgombraneve.
  • Presta particolare attenzione ai lastroni di neve che, soprattutto nella fase di disgelo, si possono staccare dai tetti.
  • Non utilizzare mezzi di trasporto a due ruote.

Cosa fare in caso di pioggia che gela

La pioggia che gela è un fenomeno che accade per la presenza di aria più calda (temperature maggiori di 0°C) sopra un cuscino di aria più fredda (temperature inferiori a 0°C) che si trova a livello del suolo. La precipitazione che parte in forma di fiocco di neve si fonde nello strato caldo e mentre scende e arriva al suolo si ghiaccia sulle superfici che incontra: alberi, asfalto, fili della luce, automobili. Il risultato nelle strade è il vetro ghiaccio molto pericoloso in quanto invisibile e molto scivoloso.

È necessario quindi fare molta attenzione quando si cammina sulle gocce di pioggia cristallizzate e ancor di più al volante, dove i pericoli si moltiplicano e impongono la massima prudenza.

Ricorda

Se sei costretto a predere l’auto informati, attraverso i canali a tua disposizione, sul rischio che sul tuo percorso possano verificarsi episodi di pioggia che gela, oppure che siano già in corso. In caso affermativo considera seriamente l’ipotesi di rinunciare a metterti alla guida. Qualora non fosse possibile:

  • Evita manovre brusche e sterzate improvvise.
  • Mantieni una velocità ridotta, usando marce basse per evitare il più possibile le frenate.
  • Conserva una distanza dai veicoli che ti precedono molto superiore alla marcia su strada asciutta.

Cosa fare in caso di mareggiate

Sulle zone costiere, alla forte ventilazione è associato il rischio mareggiate, in particolare se il vento proviene perpendicolarmente rispetto alla costa.

Cosa è utile sapere e fare

  • Presta la massima cautela nell’avvicinarti al litorale o nel percorrere le strade costiere;
  • Evita di sostare su queste ultime e a maggior ragione su moli e pontili;
  • Evita la balneazione e l’uso delle imbarcazioni e assicura preventivamente le barche e le strutture presenti sulle spiagge e nelle aree portuali.

Cosa fare in caso di valanghe

La valanga è un fenomeno che si verifica quando una massa di neve o di ghiaccio improvvisamente si mette in moto verso valle.

La prevenzione nel caso di rischio valanghe consiste innanzitutto nel conoscere quali sono le aree dove i fenomeni si verificano. Le valanghe, infatti, si hanno quasi sempre negli stessi luoghi: aree di alta montagna con terreni rocciosi nudi, prive per lo più di copertura vegetale. E’ importante evitare le aree a rischio nei periodi in cui si prevedono i distacchi, frequenti all’inizio della primavera quando l’innalzamento delle temperature può essere tale da provocare lo scioglimento repentino delle masse nevose.

Prima

  • Consulta sempre i bollettini neve e valanghe che forniscono indicazioni rapide e sintetiche sul pericolo di valanghe con una scala da 1 a 5;
  • Informati dalla Società di gestione degli impianti delle condizioni di innevamento e dei versanti;
  • Non rimanere mai da solo: affinché sia reso possibile l’autosoccorso, è essenziale che almeno uno dei componenti della comitiva non venga travolto dalla valanga;
  • Rispetta la segnaletica e le indicazioni presenti sulle piste riguardo le condizioni dei percorsi sci – alpinistici e di discesa fuori pista;
  • Evita di passare attraverso versanti a forte pendenza con notevole innevamento, specialmente nelle ore più calde;
  • Evita l’attraversamento di zone sospette come pendii aperti, canaloni, zone sottovento;
  • Quando ti muovi utilizza i punti più sicuri del terreno, come rocce e tratti pianeggianti;
  • Equipaggiati di un apparecchio di ricerca in valanga (ARTVA), di una sonda leggera per l’individuazione del punto esatto in cui si trova la persona sepolta e di una pala per potere rimuovere velocemente la neve: nella maggior parte dei casi la profondità di seppellimento si aggira intorno al metro. Questo equipaggiamento deve essere in possesso di ogni componente della comitiva.

Durante

  • Ricorda che in caso di valanga la neve tende ad accumularsi nella zona centrale e quindi potrebbe essere più facile trovare una via di fuga laterale;
  • Cerca di mantenere uno spazio libero davanti al petto;
  • Muovi braccia e gambe, come se nuotassi, per cercare di avvicinarti al margine della valanga e di rimanere in superficie.

(Fonte: Dipartimento Nazione di Protezione Civile http://www.protezionecivile.gov.it)

 

In caso di escursione in montagna

Prima di affrontare un’escursione in montagna:

  • Informati presso la Società di gestione degli impianti delle condizioni di innevamento e dei versanti;
  • Consulta sempre il bollettino neve, che indica il pericolo in una scala da 1 a 5: ti puoi collegare per avere tutte le informazioni al sito di Aineva, l’associazione delle regioni per il bollettino su neve e valanghe o a quello di Meteomont, il bollettino realizzato dal comando truppe Alpine in collaborazione con il Corpo forestale dello Stato e il servizio meteorologico dell’Aeronautica Militare;
  • Non rimanere mai da solo: affinché sia reso possibile l’autosoccorso, è essenziale che almeno uno dei componenti della comitiva non venga travolto dalla valanga;
  • Rispetta la segnaletica e le indicazioni presenti sulle piste riguardo le condizioni dei percorsi sci – alpinistici e di discesa fuori pista;
  • Evita di passare attraverso versanti a forte pendenza ed a notevole innevamento, specialmente nelle ore più calde;
  • Evita l’attraversamento di zone sospette come pendii aperti, canaloni, zone sottovento. Quando ti muovi utilizza i punti più sicuri del terreno, come rocce e tratti pianeggianti;
  • Durante le uscite in alta montagna è utile portare con sè l’apparecchio ARTVA: un trasmettitore sempre attivo, anche in caso di perdita di coscienza e che segnala la presenza sotto neve e valanghe: nella maggior parte dei casi la profondità di seppellimento si aggira intorno al metro. L’equipaggiamento sopra menzionato deve essere in possesso di ogni componente della comitiva;
  • In caso di nevicate intense individua un percorso sicuro per raggiungere un riparo;
  • Comunica a familiari o amici il luogo in cui intendi recarti;
  • Evita di avventurarti in zone pericolose o poco conosciute;
  • Rispetta la segnaletica esposta nei comprensori sciistici.

Gli altri materiali per il soccorso sono costituiti da una sonda leggera per l’individuazione del punto esatto in cui si trova la persona sepolta ed una pala per potere liberare il più velocemente possibile una persona sepolta: in genere la profondità di seppellimento si aggira intorno al metro.

(Fonte: Dipartimento Nazione di Protezione Civile http://www.protezionecivile.gov.it)

Le Cronache Lucane
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