Le primarie per eleggere il nuovo segretario del partito democratico sono slittate di una settimana: si voterà il 26 febbraio. E dopo un lungo braccio di ferro, il Pd trova una complicatissima sintesi sulla proposta di primarie online. In pratica l’intesa circoscrive la possibilità di consultazione online solo a casi particolari: per chi vive all’estero, per disabili e malati che “autocertifichino tali condizioni”, e per persone “residenti in località la cui distanza dai seggi renda particolarmente difficoltoso l’esercizio del voto”. Una piccola vittoria per Elly Schlein, promotrice della battaglia per il voto telematico.
