State vedendo uno schermo buio, ma non è un errore di trasmissione o del vostro dispositivo, bensì ciò che per tutta la durata della cena hanno “visto” i commensali della “Cena al buio”, svoltasi a Muro Lucano presso l’Hotel Ristorante Le Colline.
Organizzata da Salvatore Cella, in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus Aps sezione territoriale di Potenza e con l’aiuto di Lorena Mitro.
Si tratta del primo evento di questo tipo, svoltosi a Muro Lucano, e rinomato in molte città italiane, cui lo stesso Salvatore ha partecipato. Un momento per sensibilizzare sulle problematiche di ciechi ed ipovedenti, su quel mondo dalle tinte poco nitide, se non completamente buio, in cui qualcuno nasce e qualcuno ci si ritrova a causa di malattie degenerative della vista.
I commensali sono stati opportunamente bendati per scendere in fila, le scale che hanno portato alla saletta sottostante. Qui lo stesso Cella, con altre persone con disabilità visive ha accompagnato ai posti i partecipanti, e servito, sparecchiato e curato l’ospitalità della tavola.
Tutto completamente al buio: nessuna luce soffusa, nessun cellulare, smartwathc, o dispositivo luminoso. A tavola tutti hanno dovuto acuire 4 sensi rimasti attivi: tatto, olfatto, gusto e udito, per comprendere come muoversi al buio alla ricerca di posate, bicchieri, bottiglie, e poi delle diverse portate, dall’antipasto al dolce, consumate completamente al buio.
La serata è stata lo spunto per riflettere e fare domande liberamente sulle tante problematicità che vive quotidianamente chi ha disabilità visive, dal mondo del lavoro allo sport, dai mezzi di trasporto ai curiosità sui sogni dei non vedenti e ipovedenti.
Tutti, a fine serata, compresi alcuni sindaci dell’area che hanno preso parte alla cena al buio, sono andati via qualcosa in più che una semplice cena: l’aver toccato con mano le semplici difficoltà di un pasto, ha aperto un mondo di nuova consapevolezza e sensibilizzazione.
