Le Cronache Lucane

SCUOLE AL FREDDO, ANNUNCIATA LA PROTESTA DEI GENITORI IL COMUNE CORRE AI RIPARI

Segnalati ancora guasti ai riscaldamenti degli Istituti “Savio” e “Sinisgalli” di Potenza, dagli Uffici di competenza inviano i tecnici ma prima del prossimo anno le criticità persisteranno

Nelle scuole potentine pare essere scoppiata l’emergenza riscaldamento: sono infatti, ad oggi, diversi gli istituti con problema alle caldaie che costringono studenti e personale a restare ore e ore a scuola con giubbotti, guanti e sciarpe. L’allarme è stato lanciato da Cronache, che ha segnalato come alle porte della stagione invernale diversi plessi scolastici dell’Istituto “Domenico Savio” di Potenza si ritrovassero con i termosifoni spenti. Oltre alle finestre che tendono a restare aperte per la maggior parte del tempo: da una parte, considerando il problema relativo al Covid non è ancora stato debellato del tutto, per consentire la rigenerazione dell’aria all’interno delle aule prive dei necessari impianti; dall’altra, perché alcune di queste, risultando difettose, stentano a chiudersi per bene. Sicché, oltre il danno anche la beffa. Le segnalazioni sono arrivate a macchia di leopardo da altri istituti. Tant’è, l’intenzione che trapelava in queste ore – annunciata da parte della rappresentanza dei genitori, portavoce del malcontento comune – era quella di indire nella mattinata di oggi, di fronte agli edifici scolastici interessati in queste settimane dai guasti ai riscaldamenti che stanno causando criticità di non poco conto, una manifestazione per segnalare a gran voce il problema. Minaccia, a quanto pare, almeno provvisoriamente, rientrata nel momento in cui – da una parte – la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “Leonardo Sinisgalli”, affinché si potesse evitare l’iniziativa, ha sollecitato per l’ennesima volta il Comune di Potenza che, a questo giro, pare abbia con celerità inviato il tecnico, nella mattinata di ieri, con interventi manutentivi che sono apparsi almeno per il momento risolutivi (con la riparazione di uno dei due termosifoni risultati malfunzionanti), e – dall’altra parte – l’Istituto Comprensivo “Domenico Savio” contattato dagli Uffici comunali di competenza pare abbiano assicurato che «si cercherà di recuperate i pezzi delle caldaie per poter metterne in funzione almeno in parte». Sui tempi però nulla di definito. Qui, dunque come è intuibile la criticità da affrontare è alquanto diversa. Come ci ha spiegato in precedenza anche la dirigente scolastica, la prof.ssa Diana Camardo, «nell’Istituto vi sono ben sei caldaie, di cui una sola funzionante seppure a ritmo ridotto. Il ripristino completo degli interventi da effettuare pare sia stato stimato ben oltre i 70mila euro. Di qui, probabilmente, la remora della ditta ad intervenire nella manutenzione come a  lasciar intendere di volere prima le dovute garanzie da parte del Comune prima di avviarne la manutenzione necessaria. E da qui le ragioni del perché sia ad oggi ancora tutto fermo, pare. «Dall’ultima variazione di Bilancio in Consiglio – spiegano dal Comune – sono stati approvati i fondi da investire nelle caldaie degli istituti pubblici che sono state – pare – ordinate, ma che non potranno risultare attive prima di 15 giorni, tra montaggio e collaudo da effettuare». Quindi, non è stato affermato esplicitamente ma, facendo due più due, tra feste Natalizie e strascichi vari, prima dell’anno nuovo non è fattibile una concreta risoluzione. E a pagarne le spese di quest’eterno procrastinare saranno i giovani studenti. Sebbene, poteva essere questa una criticità facilmente evitabile se solo si fosse avanzata per tempo la variazione di Bilancio – conclusasi solo il 15 novembre scorso – usufruendo della chiusura delle scuole durante le vacanze estive per poter fare tutte le programmazioni e gli interventi di manutenzione del caso, A beneficio degli studenti e, probabilmente, anche delle casse del Comune potentino che ora dovrà fare i conti con un problema che, magari, se fosse stato preso per tempo, non avrebbe comportato tutti questi danni e, di conseguenza, queste spese ora tanto urgenti quanto necessarie.

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