Le Cronache Lucane

L’OPPOSIZIONE CHIEDE UN CONFRONTO IN CONSIGLIO «PER DISCUTERE LE TANTE QUESTIONI IN SOSPESO»

Melfi Dalla cava di Monte Crugname alla crisi economica ed energetica passando per la sanità e il futuro dell’ospedale

Diversi punti all’ordine del giorno del consiglio comunale di Melfi, tenutosi su espressa richiesta della minoranza, come illustra la consigliera del Pd, Angela Di Lalla. «Abbiamo fortemente voluto noi della minoranza questo consiglio per discutere di alcuni punti che riteniamo fondamentali. Questioni aperte, a cui non abbiamo ancora ricevuto risposta, vedi cava di Monte Crugname, ad esempio. Su questo, sulla crisi economica, legata alla crisi energetica che stiamo vivendo, vogliamo capire cosa accadrà e come intende muoversi quest’amministrazione. C è poi il tema legato alla sanità ed al nostro ospedale. Chiediamo in questo consiglio di affrontare questi punti che riteniamo assolutamente importanti per la città, perché vogliamo che si dia conto alla città di quello che sta accadendo e che si discuta finalmente di questioni concrete». Ovviamente di parere totalmente opposto la maggioranza. Raffaella Lucido della lista Cuore Gialloverde. «Questo consiglio comunale ci permette di evidenziare l’obiettivo raggiunto del protocollo di intesa con il Prefetto relativo alla legalità, intensificando i rapporti istituzionali, e fa emergere quanto questa amministrazione sia attenta alla legalità ed a portare avanti nel migliore dei modi tutti gli appalti ed i lavori che verranno assegnati. Votiamo oggi in consiglio per rendere quanto più conforme possibile il regolamento comunale su questo tema inerente la legalità. Abbiamo accolto favorevolmente quanto proposto dalle opposizioni, affrontando temi che sono fondamentali, temi che l’amministrazione sta affrontando, e vede il Sindaco impegnato quotidianamente. Al fine di ottenere benefici per la nostra comunità. La cosa che però mi stupisce dei vari punti, messi all’ordine del giorno, riguardano punti come la sanità o la situazione economica della nostra città, l’opposizione chiede, si vuole informare, ma nei metodi lasciano a desiderare, perché parlano di un ordine del giorno che non è stato mostrato e di cui non è stato possibile parlare in commissione. Più che incentivare una discussione, trovo sia un metodo per ottenere una vetrina e fare campagna elettorale in vista delle prossime regionali».

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