Le Cronache Lucane

CONSIGLIO, ALLEANZE E PERIMETRI

Mozione di sfiducia a Bardi, le interpretazioni di Braia e Cifarelli

Sempre più centrale Cronache Tv nel dibattito politico. A “Oltre il Giardino” è stato il turno di Braia e Cifarelli che hanno illustrato la posizione dell’opposizione nei confronti di Bardi alla luce della mozione di sfiducia presentata da dieci consiglieri regionali.

LA RICOSTRUZIONE DELL’UNITA’?

Dalle elezioni politiche con lo strappo di Pittella che, non candidato dal Pd, è uscito dal Parti- to per candidarsi con i centristi determinando così la non elezione di De Filippo è stato un continuo di strappi tra i due Partiti. In Consiglio Regionale ad Italia Viva, in particolare, è stato attribuito il ruolo di stampella in occasione della loro presenza in aula per consentire accettazione e surroga del Consiglieri Cupparo. Una posizione che Luca Braia ha subito chiarito a “Oltre il Giardino”, chiarendo a Paride Leporace che quella era una mera scelta tecnica e che adesso si può tornare a parlare di politica. La mozione di sfiducia sottoscritta da tutte le forze di opposizione con l’aggiunta di Vizziello e Zullino è la prima tappa di questo chiarimento di posizione. Una linea questa condivisa anche da Cifarelli che pure non aveva lesinato critiche ad una mozione che rischiava (e rischia) di essere inutile.

DEFINIRE I CONFINI

È anche un altro il punto sul quale Braia e Cifarelli hanno convenuto, la mozione serve a chiarire i confini. Una situazione che ha consentito a Luca Braia di scoccare una frecciatina a Vizziello e Zullino. In Consiglio Regionale i due ex leghisti avevano apertamente accusato Braia e Polese di essere stampella del Governo Regionale. Luca Braia non si è tenuto la mosca al naso ribadendo in trasmissione la propria soddisfazione nel vedere che i due consiglieri che hanno approvato tutte le misure di Bardi sono finalmente approdati all’opposizione. Una frecciatina non troppo velata verso chi ha accusato IV di essere connivente.

I NUMERI DELLA MOZIONE

Quello che resta incognito è il risultato della mozione, secondo alcuni rumors il Consigliere Giorgetti appena rientrato in Consiglio non avrebbe alcuna intenzione di votare la mozione mentre, se fosse autorizzato ad essere presente, potrebbe votarla Piro. Un valzer di posizioni nel quale sembra che a molti interessi che la legislatura continui pur volendo tutti prendere le distanze dal Governo. Un modo alquanto furbo per riuscire a garantirsi sopravvivenza e poche responsabilità. Certamente Braia e Cifarelli nella trasmissione di Leporace hanno definito chiara la loro posizione che apre alla definizione di ruoli e perimetri. Un deciso passo avanti dopo il caos promiscuo delle passate settimane.

Di Massimo Dellapenna

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