Le Cronache Lucane

LA REALPOLITIK DI VITO BARDI

L’intervento di Fausto Devoti

Non vorremmo scomodare riferimenti troppi “alti” cerchiamo di volare a bassa quota per commentare la politica lucana. Un nostro dovere di umiltà, mi pare. Non ci sono dubbi però che il termine che può dare la svolta a questo tempo magro di leadership, virtù dispersa in generale nella politica ragionale e nazionale, è Realpolitik. I politologi attrezzati e gli studiosi hanno riferimenti “imponenti” nella storia europea da Bismarck a Cavour ma anche alcuni passaggi meno cinici del cardinale Richelieu. Se dovessimo interpretare nel profondo lo stato d’animo dei cittadini lucani ed anche le “possibilità” di cambiamento e di azione che ha la politica qui da noi, la linea di condotta è proprio quella del realismo o del pragmatismo. Bandendo cioè ogni visione massimalista.

LA SINTONIA DI CRONACHE E L’ULTIMA COMUNICAZIONE DI BARDI

In effetti Bardi si sta collocando su questa strada con una comunicazione in “assestamento” che anche “Cronache” sta commentando. Indicando anche, a volte. Ci sono ragioni profonde per condividere questa linea. Cerchiamo di approfondirne qualcuna. La stato generale delle opposizioni lo stiamo commentando giorno per giorno. Ma ci sono sorprese quotidiane, diciamo, che vanno al di là della nostra malevolenza.

CIFARELLI, LACORAZZA, SANTARSIERO E VIA ELENCANDO

Lo scontro sui social in queste ore sul caso Sperduto fra Lacorazza e Cifarelli è un saggio di come si discute nel partito centrale delle opposizioni. Sono due dirigenti con un lungo percorso alle spalle ed al di là del mantra solito del giovane Piero sul rinnovamento, calcano la vita politica della Basilicata da oltre venti anni. Hanno qualche energia che spesa a fin di bene potrebbe essere utile. Mo lo scontro e’ insuperabile per le prospettive che condizionano entrambi e qualsiasi esito avrà non ci sarà la forza per sfidare “l’altro”, cioè l’avversario che chiunque sarà, Bardi Latronico o Pepe, li potrebbe facilmente sovrastare. Il realismo consiglia a Bardi di farli fare, li osservi non menando fendenti a vuoto. I lucani non considerano questo incrocio di parole sui social minimamente. Così sembra. L’elenco delle “cadute” delle minoranze sarebbe lungo. Santarsiero esulta per Amendola su Facebook. Ma va sul “bravo Enzo”! E che è? E’ il tentativo di creare referenze, inutili e forse dannose. Un po’ di rancori, un po’ di critiche, qualche inutile difesa del povero La Regina. In effetti ad occhio il vero primo firmatario della sfiducia e’ stato questo moto rumoroso e disordinato di affiancare il giovane Raffaele.

LOMUTI, ITALIA VIVA, PITTELLA ED I MINORI

Lomuti, parlando a volte, chiude la strada ad Italia Viva. Che va per contrade a ricercare un’alleanza perduta. Detta la linea il riferimento nazionale dei pentastellati. Non sappiamo che fa il Turco. Ma serve poco accertarlo. Poi ci sono gli audio di Marcello. “Ingrassano” il dibattito nella chat di Grassano. Torna nel Pd? Rivuole il Pd? Sta affianco a qualcuno del Pd ? Roberto Cifarelli tra una botta a Sperduto ed una a Piero discute con Pittella? Sembra di sì. Poi ci sono i giovani assiepati ed attoniti in questo partito che non parte più in Basilicata. Poi ci sono gli scontri sulla città capoluogo. Poi ci sono i dirigenti di lungo corso. De Filippo, Margiotta ecc..Poi ci sono quelli che non contano ma hanno titoli onorifici, Scarnato e Lospinoso. Poi, poi, poi… Ma insomma una varietà come diciamo da tempo che parla aramaico. Lingua incomprensibile ai più.

BARDI AL DI SOPRA CON REALISMO

Bardi non li consideri. Non li citi. Il realismo in politica si alimenta alla grande con l’indifferenza. Non parliamo degli italovivi. Fra gli altri tra qualche mese l’ansia fra di lo- ro sarà altissima. Non avranno la serenità per tessere alleanze o allestire scenari o prospettive. Abbiamo dato qualche informazione sui minori: minori nei numeri come i Verdi, i Socialisti e via elencando ma con una quantità di posizioni al proprio interno che li colloca, agevolmente, tra i maggiori. In termini di ostilità e di conflitti. Bardi ha qualche problema nel suo schieramento. Si vede. Le destre in Italia dimostrano, però, realismo nelle tempeste della storia. Si riprendono la guida del paese dopo una pandemia ed una guerra, quando i temi sociali sono bombe che dovrebbe amministrare la Sinistra. Gli esempi della Lombardia e del Lazio sono a disposizione. La campana per i centro-sinistri e’ suonata da tempo. I congressi di alcune forze politiche aggraveranno la situazione. Si prevede. Bardi deve apparire ed essere sereno, come ha fatto nell’intervista alla direttrice di Cronache Fedota, nella sala stampa Postiglione della Regione. Consigli alla sua maggioranza di allargare alle esperienze ed alla società. Ai tanti talenti lucani. Non viva la ridotta delle dinamiche del Consiglio regionale. Guardi oltre anche a tante esperienze che stanno nell’altro campo. Che sono più che stanche di questi ghirigori sui social o nelle sedi dei partiti. Il tempo è sicuramente dalla sua parte.

Di Fausto Devoti

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