Le Cronache Lucane

SFIDUCIA, PUÒ DORMIRE SONNI PIÙ CHE TRANQUILLI

L’intervento di Fausto Devoti

UNA MAGGIORANZA FINITA O UN’OPPOSIZIONE SFINITA?

La maggioranza in regione sembra finita? Appare vera questa roboante affermazione? Siamo veramente passati dalla famosa “litote” della non sfiducia al colpo finale di questi anni disordinati e complessi per la Basilicata? Dieci e’ un numero importante. Si dice nel gergo quotidiano quando uno non capisce che “ti ho ripetuto la cosa dieci volte”. Ma sarà un problema di comprendonio del Presidente Bardi o c’è una metafora e un rischio evidente ma sottaciuto in questa memorabile mozione? La mozione non ha voce?

LA MOZIONE NON HA VOCE

Approfondiamo. Primo caso di analisi di una delle tante “frasi a gettone” con metafora del più intrepido dei comunicatori lucani: Luca Braia. Frase con metafora se guardiamo a fondo, nel senso più profondo: metafora significa “parola trasportata”! Al vento ? Eccola: ora si apra un tavolo politico tra tutti coloro che vogliono stare insieme. Ci dice Braia. Zac!!! Fatto. A chi è rivolta ad una improbabile maggioranza alternativa da Leggieri di Venosa a Marcello da Lauria? O e’ una parola trasportata nella stanza di Bardi? Quasi a dire: ci dica Presidente cosa vuole fare. I retroscenisti esperti raccontano che gli Italiovivi abbiano avuto un ruolo già sui direttori generali… non sappiamo. Ma ci interessa poco. La frase ha un suo sottofondo che echeggia sulla mozione. D’altronde a leggere in queste ore Leggieri ci va leggero sul tema del giorno e preferisce gironzolare per boschi e foreste sulle giornate dei forestali. Chiede alla Giunta, che ha teste’ sfiduciato, che si impegni ecc… La verità la capiremo via via.

SONNI TRANQUILLI DI BARDI

Ma continuiamo ad affermare che Bardi potrà dormire sonni tranquilli. Totalmente divisi, ostili fra di loro, assediati da rancori e da rivalse i centro-sinistri giocano, per non annoiarsi, a parlar male di Bardi. Servirebbe un cantiere di lavoro diligente e responsabile. Corale. Un tumulto di parole condivise che accompagnasse questa mozione in Consiglio Regionale. Non ci sono solisti e non ci sono coristi purtroppo.

CIFARELLI CONTRO SPERDUTO E TUTTI A RUOTA LIBERA

Ogni tanto un assalto a questo o a quello per indebolirlo. Cifarelli non ha altre priorita’ che menare a tondo il sindaco di San Fele Donato Sperduto. Amministratore non “perfettamente piddino” dice qualcuno ma sicuramente uno di quelle tante risorse territoriali. Le tessere dell’alternativa si fanno fra partiti, dirigenti, territori ecc.. un mosaico che a guardar bene e’ maggioranza in Basilicata. Non vogliano nemmeno, per ora, mettere un occhio sul doppio appuntamento di uno dei partiti maggiori: il doppio congresso nazionale e regionale del Pd. Sarà il tempo dell’immobilismo dinamico della sinistra lucana o la definitiva esplosione di quel che resta? I seguaci del già ministro Speranza sono silenzio- si quasi acquattati, chissà dove. Ecco e’ questo fronte articolato e senza numeri che non compensa il famoso “dieci” che viene declamato.

BARDI, IL SUD E IL CENTRO DESTRA

In questo giornale oggi, diligentemente intelligentemente, Bardi ci spiega le differenze sull’autonomia differenziata rispetto ai suoi colleghi del Sud. Ci vuole l’arguzia di questo tempo. A Roma le destre governano. Al Sud, pure direi, con 2 grandi eccezioni che sono formule ibride ed irraggiungibili di gestione politica: la Puglia di Emiliano e la Campania del mitico De Luca. Due forme impossibili in terra lucana. Mancano i coagulanti e mancano i condottieri. Chi abita la politica in Basilicata? Incerti censori dei costumi pubblici come i pentastellati. Plastici e duttili a tutti gli schemi come i rappresentanti del terzo polo. Gladiatori di fulgide (?) ed irripetibili stagioni che raccontano ormai pene giudiziarie e al- tri a loro discolpa. Una Babilonia di lingue e di posizioni nel Pd e nella sinistra, l’aramaico noto che parlano in genere da quelle parti. Insomma mestizia, sofferenza confusione e trasversalità. Sono formule e valori che non fanno uno schieramento. Una forza. Un’alternativa. Bardi ingaggi società e capacità da destra e da sinistra in questa terra ancora ricca di testimoni e di talenti. Faccia tutto con decisione e con coraggio. Ha tutto da vincere dall’alto del suo disinteresse genuino: anagrafico, politico ed umano. Ed in questo solco meglio ancora si legge la sua intervista di oggi a Cronache.

Di Fausto Devoti

Le Cronache Lucane
error: Contentuti protetti