Le Cronache Lucane

LA DESTRA ARRANCA, LA SINISTRA ANNIENTATA

L’intervento di Fausto Devoti

UN DOVERE SEGUIRE LA POLITICA REGIONALE

Appare anche noioso occuparsene tutti i giorni, ma la politica regionale incide sulle vite di tanti: disoccupati, imprese, famiglie, scuole ed università. E’ un dovere seguirla, criticarla e sostenerla quando necessario. Siamo ad un bivio e, come diceva un grande lucano come Scotellaro, citato senza leggerlo da tanti politici, non bisogna distrarsi.

I GIORNI GLORIOSI DI ZULLINO E VIZZIELLO ED IL RUOLO DI PITTELLA

Guardiamo questi giorni: Vizziello e Zullino si sono inscritti ad un partito parallelo? Subiscono il fascino di Pittella? Sorprendente se fosse vero. Il gladiatore dopo aver vinto la battaglia della distruzione di buona parte del Pd si appresta ad annientare quel che resterà del centro-riformista come dice Calenda. Sembra che Polese e Braia lo abbiano capito! E della prospettiva di un civismo strampalato come lo descrive Marcello, e’ nella sostanza il tentativo estremo di tenere vivo il verbo “lauriota”. L’unico che conosce. Appare il tutto come una corretta applicazione di tecniche eutanasiche a quel che resta della storia del centro-sinistra della Basilicata.

I MEDICI DEL CENTRO-SINISTRA: FRA CHIURAZZI E DE FILIPPO

I medici alternativi o sono ammaccati o non hanno particolari perizie diagnostiche e terapeutiche per intervenire. Immaginatevi contro questo scenario nefasto chi si può contrapporre: De filippo, Lacorazza, Santarsiero, Margiotta, Cifarelli e poi via elencando Falotico, Lospinoso, Locantore, Chiurazzi? Ma su’ …solo a vederli intorno al capezzale del centro sinistra con un camice insanguinato di rancori, sfide e disfide varie, viene la palpitazione! Chiurazzi, per esempio rimane silenzioso ed attivissimo, subdolo Doroteo di vecchia marca, continua, or sono quarant’anni come minimo, a circuire… blandire per avere cosa? Boh? Ignoto ai più o almeno a chi scrive. Quindi l’esito si intravede. I supporti collaterali che si sono messi in moto aggiungono confusione ad un guazzabuglio senza senso che è il centro sinistra. Guardate Vizziello in una spettacolare battaglia di scontri sulle sinfonie lucane. Le orchestre della nostra regione devono intonare all’unisono l’inno. Non possono esserci disparità ci dice il Giovanni da Matera. Forte del dissenso, carico di nuove relazioni e plasmato a quel fuoco fatuo, politicamente parlando, dei fratelli Pittella. Un capitombolo politico e comunicativo senza esiti per se’ e per la politica regionale.

DALLE PARTI DEL CENTRO-DESTRA

Dall’altra parte non stanno benissimo. Ci mancherebbe ad affermarlo. Ma sicuramente vanno meno spericolati nei tornanti finali di questo fine legislatura. Salvini salva Pepe, confermando il destino che porta nel nome. Salva un dirigente non particolarmente dotato ma sicuramente in condizione di aggiungere nuovi entusiasmi nella mappa del potere del centro destra. Si muove per posizionarsi in regione, osserva gli alleati: tiene sotto controllo il più abile ed antico del gruppo, Cosimo Latronico. Ma si sente meno fragore di coltelli dalle parti del centro-destra. Si ha la sensazione che può accadere, come a livello nazionale, l’incantesimo di una unità elettorale che può riconvincere i lucani. L’elettore sceglie per paragoni nel disincanto ormai solito delle elezioni che non offrono più soluzioni perfette o totalmente convincenti. Bardi lo abbiamo scritto conserva un profilo di serietà e di determinazione ancora apprezzabile tutto sommato.

I DISORDINI, LA PURTUSIELLO E IL MALE MINORE

Abbiamo raccontato i disordini delle proposte alternative: la Purtusiello scherza sui social sui disordini, iscritta da anni ormai, ad una setta del Pd, che tenta senza riuscirci con l’unico che ha qualche capacità come Lacorazza di prendere in mano le cose, e’ l’esempio del dissidio mescolato a parole d’ordine vuote e vacue di quanto sia complicato il mondo dei centro-sinistri. Ci sono amministratori e dirigenti in questo mondo che manco un caffè si prenderebbero insieme. Nemmeno se mettessimo giovani e giovani per rispetto all’apologia del rinnovamento! Il male minore notoriamente e’ il viatico profondo e secolare di ogni scelta vera nella storia degli uomini. Ed ora si capisce da che parte sta. I lucani, come ci hanno raccontato nella seconda edizione del turismo delle origini a Matera, sono consapevoli di questa storia.

Di Fausto Devoti

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