Le Cronache Lucane

IL PRESUNTO KILLER DEL QUARTIERE PRATI, CHE AVREBBE UCCISO TRE ESCORT, IL 16 NOVEMBRE, È ACCUSATO DI TRIPLICE OMICIDIO

Rubinetti dorati e una spada alla parete: nella casa del killer di Prati, Giandavide De Pau
Il bell’appartamento di via Venanzio Fortunato, alla Balduina, è in vendita dal luglio scorso a oltre 500mila euro. Da li il killer è uscito per andare al b&b di via Milazzo

#uncasoallavoltafinoallafine 

 

Il bell’appartamento di via Venanzio Fortunato, alla Balduina nella casa del presunto killer di Prati, Giandavide De Pau, rubinetti dorati e una spada alla parete

Il bell’appartamento di via Venanzio Fortunato, alla Balduina, è in vendita dal luglio scorso a oltre 500mila euro.
Da lì il presunto 
killer è uscito per andare al b&b di via Milazzo e poi, dopo una notte di alcol e cocaina, spostarsi in Prati e uccidere le tre donne

Nessuno dei condomini era mai entrato in quell’appartamento con i rubinetti dei bagni smaltati d’oro, come la cornice dello specchio nel quale si è guardato l’ultima volta mercoledì Giandavide De Pau, il killer di Prati, prima di uscire di casa e tirare dritto fino al B&b in via Milazzo.

Dopo l’abbuffata di alcol e cocaina i tre omicidi 

Commessi a un paio di chilometri al massimo dal suo appartamento in via Venanzio Fortunato, un angolo elegante, con rubinetti dorati e una spada alla parete: nella casa del killer di Prati, Giandavide De Pau

Il bell’appartamento di via Venanzio Fortunato, alla Balduina, è in vendita dal luglio scorso a oltre 500mila euro.
Da lì il presunto killer è uscito per andare al b&b di via Milazzo e poi, dopo una notte di alcol e cocaina, spostarsi in Prati e uccidere le tre donne

OMICIDI a Prati, novità sull’identità delle donne cinesi, una delle due doveva tornare dal figlio

Omicidi nel quartiere Prati, ci sono novità dopo l’arresto di Giandavide De Pau.
La sua Toyota IQ è stata portata in un deposito dopo che l’uomo è rimasto coinvolto, nelle ore successive ai delitti, in incidente stradale 

De Pau è arrivato in via Riboty, la mattina di giovedì 17 novembre, a bordo della sua auto dopo avere trascorso la notte precedente con una donna cubana con cui ha consumato droga.
Nell’appartamento i primi due delitti, vittime le due donne cinesi

Omicidi nel quartiere Prati, ci sono novità dopo l’arresto di Giandavide De Pau.

La sua Toyota IQ è stata portata in un deposito dopo che l’uomo è rimasto coinvolto, nelle ore successive ai delitti, in un incidente stradale.

Ora si tratta di capire come e chi sia intervenuto per far arrivare la vettura in quel luogo.

Alla polizia locale non risulta infatti la sua rimozione.

Si ipotizza, quindi, che qualcuno possa quindi aver aiutato De Pau a nascondere l’auto.

Gli uomini della Scientifica hanno da subito avviato una serie di rilievi sul mezzo con un duplice obiettivo: tentare di individuare l’arma utilizzata dal romano per uccidere le tre prostitute e individuare tracce ematiche da analizzare al fine di rendere ancora più grave l’impianto probatorio a carico dell’indagato in vista dell’interrogatorio di convalida davanti al gip previsto entro mercoledì 23 novembre nel carcere di Regina Coeli, dove il pregiudicato è stato trasferito al termine dell’interrogatorio fiume di sabato in Questura.

Al momento ci sono poche certezze.

Tra queste il fatto che De Pau è arrivato in via Riboty, la mattina di giovedì 17 novembre, a bordo della sua auto dopo avere trascorso la notte precedente con una donna cubana con cui ha consumato droga.

Nell’appartamento i primi due delitti, vittime due donne cinesi, massacrate durante un rapporto sessuale. Una delle due, la più giovane, inseguita sul pianerottolo e colpita con stilettate al fianco e alla schiena. 

Grazie alle testimonianze raccolte, si sa che una delle due prostitute si faceva chiamare Lia, evidentemente l’italianizzazione del suo vero nome, e lavorava in quell’appartamento da circa dieci anni, gestendo anche altre ragazze che ruotavano di continuo.

Un cliente abituale ha raccontato che la donna aveva un figlio e che a gennaio sarebbe dovuta tornare in Cina per incontrarlo.

De Pau, dopo avere dimenticato il cellulare nell’appartamento, è salito a bordo dell’auto e ha raggiunto via Durazzo, distante appena 850 metri.

Lì viene immortalato in alcuni video mentre entra nel seminterrato di Martha Castano, prostituta colombiana di 65 anni.

La donna viene colpita, dinamica identica a quanto avvenuto pochi minuti prima, probabilmente perché, si rifiuta di aiutare l’uomo.

In base alla ricostruzione di chi indaga, l’ex autista del boss di camorra Michele Senese risale sull’auto e si dà alla fuga


Ho vagato per due giorni senza mangiare e dormire ma non ricordo nulla, non ricordo di via Durazzo”, ha raccontato agli uomini della Squadra Mobile l’indagato.

Nel corso della fuga, De Pau è coinvolto in un incidente, la conferma è arrivata da una primissima analisi dell’auto che presenta numerose ammaccature.

Ad avvalorare questo episodio anche il fatto che nel corso dell’interrogatorio De Pau ha affermato di avvertire un dolore allo sterno e chiesto di potere fare una radiografia per sospetta frattura di una costola.

Non è chiaro, però, se in quelle ore abbia contattato la donna cubana, la cui posizione non è al momento al vaglio, con cui aveva trascorso la notte tra il 16 e il 17 novembre per chiederle aiuto.

Di sicuro ha chiamato la sorella

Una telefonata che, di fatto, ha indirizzato le indagini.
Un breve colloquio durante il quale il 51enne le fa capire “di avere combinato un casino”

La donna allerta quindi i carabinieri che trasmettono l’informazione alla polizia.

Nel frattempo De Pau, con indosso ancora i vestiti sporchi di sangue, sale a bordo di un taxi e raggiunge la casa della madre dove viene poi prelevato, intorno alle 6 del mattino, dagli agenti. 

🔹Presunto Killer di Prati, trovato un coltello nell’auto di De Pau {Forse l’arma dei delitti} dopo gli omicidi voleva fuggire all’estero

Un coltello da cucina è stato trovato tra i sedili dell’auto di Giandavide De Pau

Il presunto Killer di Prati, che avrebbe ucciso tre escort mercoledì 16 novembre, è accusato di triplice omicidio

#pilloledisaggezza a cura della nota criminologa Ursula Franco
“Giandavide De Pau ha un disturbo antisociale di personalità per il quale è stato ricoverato nell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo Fiorentino nel 2008 e 2011”
Una veduta esterna del carcere psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino, 3 marzo 2013. ANSA/MAURIZIO DEGL’ INNOCENTI

#ègiustoinformare
❇️ Chiude manicomio criminale 1º in Italia 🇮🇹 di Montelupo Fiorentino, (FIRENZE) via ultimo detenuto
La prossima settimana sarà “liberata” Villa medicea Ambrogiana

Redazione ANSA MONTELUPO FIORENTINO (FIRENZE)
08 agosto 2022 ore 8:37

L’ingresso del carcere psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino, 3 marzo 2013. ANSA/MAURIZIO DEGL’ INNOCENTI

#MONTELUPO_FIORENTINO (FIRENZE), 2 FEB
La villa medicea dell’Ambrogiana a Montelupo Fiorentino, dal 1886 manicomio criminale (il primo in Italia), dalla settimana prossima cesserà definitivamente di essere un ospedale psichiatrico giudiziario: sarà trasferito l’ultimo recluso

Lo rende noto il Comune di Montelupo, che parla di “evento epocale per la città”
da gestire “con molta attenzione”

Ieri Franco Corleone, commissario unico del Governo per il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari, ha illustrato la situazione attuale e quanto accadrà nel breve periodo.

Primo dato importante è la rassicurazione del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, riferisce il Comune, sul fatto che la villa non ospiterà un carcere.

Sulla valorizzazione della struttura, la prossima settimana si riunirà il gruppo che deve definire le linee guida della progettazione futura, coordinato da Comune e composto da Dap, Regione Toscana e Demanio.
#sapevatelo2022

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