Le Cronache Lucane

LA SPARIZIONE DEL CENTRODESTRA MATERANO

TACCO&SPILLO

Non abbiamo risparmiato critiche a Raffaele La Regina per quella sua solita baldanza comunista che s’è presto trasformata in lutto democratico sulle elezioni, ma quello che è accaduto al presidente della provincia di Matera è un capolavoro di mancata esistenza che avrebbe fatto invidia perfino alla bellissima penna di Wallace Stevens ed alla sua ossessione per la dissolvenza. Fuori da metafore letterarie e tanto per trovare delle responsabilità va detto che la sparizione spiritica del centrodestra porta le facce di Quarto, Casino e Cariello e soprattutto è una nuova, bella, inattesa possibilità per il centrosinistra di ritornare a vita dopo il funeral party che Letta e Speranza hanno officiato al campo santo della sinistra. Ora a guardare bene però non è un caso che nel momento di massimo favore elettorale di Meloni e FdI sia proprio la Basilicata ad assestare un colpo micidiale all’onore del centrodestra che consegna a Piero Marrese, senza colpo ferire, la riconferma. Eppure dai protagonisti della debacle ci saremmo aspettati almeno un sussulto di coscienza e d’orgoglio, un piccolo e riparatore mea culpa ed invece c’è solo il solito giochino della distrazione per sparire un’altra volta. Scrive David Grossman:“Sfruttare quella momentanea distrazione per sparire”.

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