Le Cronache Lucane

FANELLI, UN PASSO INDIETRO E TU…

TACCO&SPILLO

“I lucani non saranno più costretti a curarsi fuori regione”. Con un trionfalismo a dir poco affrettato e fuori da ogni ragionevole previsione, il governatore Bardi aveva perfino ringraziato i manager della sanità Spera e Pulvirenti per l’accordo siglato tra Potenza e Matera e rivolto all’abbattimento della mobilità passiva. Ora però a distanza di quasi un anno e come quando ci sono annunci miracolistici di questo genere, risultati in giro proprio non se ne sono visti, anzi come tuona Giuseppe Verrastro, segretario confederale della UIL, commentando i dati di AGENAS, l’esodo dei lucani per curarsi al Nord continua drammaticamente e fa registrare numeri così impietosi da far schiattare lo stesso diritto alla salute. Eppure l’assessore leghista alla sanità Fanelli rimane immobile e col sorriso di pietra davanti allo sfascio organizzato della Basilicata che tocca il saldo negativo a -40,3 mln e l’indice di fuga al 43,77%, ben più sopra la media nazionale del 12,8% e molto più sotto la soglia virtuosa del 3,81% rappresentata dalla Lombardia. Questioni gravi e del tutto irrisolte anche per colpa del suo lassismo istituzionale e che ora meriterebbero finalmente la scelta obbligata di un passo indietro. Cantano i Negramaro:“Un passo indietro ed ora tu, tu non ridi più”.

Le Cronache Lucane
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