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LUCI PUBBLICHE SEMPRE ACCESE, IL COMUNE CI METTE UNA PEZZA

Dopo l’inchiesta di “Cronache” sull’illuminazione nel rione “Serra Rifusa”, viene ripristinata la normale illuminazione

Si è conclusa con un lieto fine, a Matera, la vicenda dei lampioni pubblici accesi ininterrottamente da diverse settimane. Dopo la segnalazione di Cronache, infatti, l’Amministrazione comunale ha preso subito provvedimenti e il Settore Manutenzione del Municipio ha tempestivamente verificato la problematica e vi ha posto rimedio. Ricordiamo che da tempo ormai, alcuni lampioni pubblici posizionati nel rione di “Serra Rifusa”, rimanevano accesi anche durante le ore del giorno comportando un inutile dispendio di energia e un rincaro delle bollette comunali della luce. Una criticità quest’ultima che già di per sé sta causando molti problemi alle economie pubbliche e private in Italia e dunque anche nella città dei Sassi. Ma tornando all’aspetto tecnico, dei cosiddetti “lampioni h24”, va detto che, sistemata l’anomalia nel sistema automatico di accensione e spegnimento, è stato anche ripristinato il regolare regime di funzionamento che fa sì che l’illuminazione pubblica venga ora somministrata esclusivamente dopo l’entrata in azione della fotocellula del “crepuscolare” e senza più alcuno spreco di corrente elettrica. Ripristinata anche la situazione di regolarità dei lampioni posizionati vicino la “Tensostruttura” di via dei Sanniti, anch’essi rimasti accesi ininterrottamente per giorni, e anche in questo caso c’è stato un rapido riallineamento del loro regime di illuminazione con gli standard normali di somministrazione di luce pubblica. A quanto pare dunque, l’Amministrazione comunale con questi tempestivi interventi, ha dimostrato di volersi riallineare anch’essa ai proponimenti intrapresi per la riduzione del consumo elettrico cittadino. Tutti infatti hanno ancora ben presente la foto pubblicata lo scorso settembre, dal sindaco Bennardi, sui social, in cui si vede il prospetto di pagamento di una bolletta dell’energia del Comune che ammonta a circa 90mila euro. In quella occasione, il primo cittadino materano, dopo un’analisi quantitativa dei kilowattora consumati dal Municipio, per far fronte al “caro bollette pubbliche” ha disposto lo spegnimento dell’ “energivoro” sistema di aria condizionata all’interno del Comune di Matera e anche di alcuni lampioni situati nelle vicinanze del Palazzo municipale stesso. Intenti lodevoli, ai quali, però, hanno fatto seguito altre recenti segnalazioni di “lampioni h24”, e in realtà facendo un giro nella zona urbana di via Castello abbiamo visto un intero filare di oltre un chilometro di luci pubbliche lasciate accese in pieno giorno. Identica segnalazione ci è poi pervenuta da alcuni residenti dei Sassi dove, un caratteristico lampione, seppure solitario, se ne sta acceso anche durante le ore mattutine. Gli operatori della manutenzione pubblica, su nostra richiesta, ci hanno spiegato che in questi ultimi due casi, si è trattato di ordinaria manutenzione eseguita sulla illuminazione pubblica per una verifica tecnica della tensione elettrica e dei circuiti di accensione e ci hanno anche garantito che di lì a breve le luci sarebbero state spente. Cosa questa che dopo qualche ora è effettivamente avvenuta. Si è dunque riconfermata da più parti tutta l’efficacia della collaborazione tra cittadini e Amministrazione comunale che scatta quando, operando essi in sinergia, si riesce a razionalizzare e risparmiare il più possibile sul consumo pubblico di energia e soprattutto si riesce, come in questo caso, a porre rimedio ad anomalie e malfunzionamenti di un importante impianto pubblico quale quello della illuminazione.

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