Ci sono vicende che non hanno bisogno di avere paternità particolari. Successi ottenuti esclusivamente con il lavoro di tutti, perseguiti con l’impegno di tutti. E’ il caso della vicenda della cava di Monte Grugname, con la regione di centro destra, che ha deciso di non concedere l’autorizzazione, dopo un attenta verifica dei fatti. Indubbiamente sulla vicenda va sottolineato l’impegno del consigliere Valvano, che però non deve dimenticare, che fu anche colui con cui nacque tutta la vicenda, quando era Sindaco e per stessa sua ammissione, inizialmente sottovalutò il problema. E’ indubbio che il comitato dei cittadini sulla questione, ha da sempre avuto uno spirito battagliero e contrario ed ha sempre fatto sentire il proprio dissenso, attraverso manifestazioni, incontri, dibattiti. ED ha dunque fatto la sua parte. Anche il movimento 5 stelle ha avuto un ruolo importante in merito. I consiglieri regionali del Movimento, hanno fatto tutto quello che era nelle loro possibilità, per ” sconsigliare”, la giunta regionale, nell’ assumere una decisione, contraria al volere della popolazione. Ed infine la giunta Maglione che da quando si è insidiata, si è trovata questa patata bollente da maneggiare con cura. E lo ha fatto benissimo, seguendo la legge, non prendendo mai posizioni sbagliate, seguendo l’iter che va seguito in questi casi. Che è quello che appunto indica la legge . Dunque la vicenda monte Grugname, sulla scorta di quanto scritto, non può e non deve essere una vicenda in cui alcune parti politiche possano apporre la propria bandierina. E’ una vicenda che proprio perchè seguita da tutte le componenti, politiche, istituzionali, e cittadine, ognuno per il proprio ambito, ha ottenuto questo traguardo, tenendo sempre presente che solamente la legge, poteva indirizzare la vicenda nella giusta maniera, senza ledere i sacrosanti diritti di un privato

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