Le indagini non sono condanne, la nostra carta costituzionale parla chiaro e non è nostra intenzione mettere in discussione questo principio. La moralità della politica, però, non può ridursi all’attesa messianica di una sentenza, esistono profili etici e visioni comportamentali che non possono sottacersi.

IL NODO GIUNTA

Il Governatore dichiara di voler andare avanti come se nulla fosse accaduto. Esistono, però, dei nodi politici da risolvere. Allo stato attuale tre assessori Fanelli, Cupparo e Merra sono indagati, Cupparo è colpito da misura cautelare e non potrà andare in Consiglio Regionale. Il Governatore intende confermare i tre assessori o ne chiederà le dimissioni? Se lo farà con quale autorità morale potrà farlo? Il Governatore crede davvero di poter proseguire la sua legislatura con il Presidente e due assessori indagati e un altro colpito da misura cautelare?

LE DIMISSIONI DI PIRO

Francesco Piro ha annunciato le sue dimissioni. Il Presidente non sembra preocuparsene più di tanto, «la legge consente di sostituirlo», ha detto ai nostri microfoni confermando la sua indifferenza ai destini personali delle persone che gli stanno intorno. Scorrendo la lista di Forza Italia prima dei non eletti è Megale, secondo è Capuano, entrambi hanno incarichi di sottogoverno e non sarebbero interessati a subentrare, se rinunciassero entrerebbe in Consiglio Rosanna Gruosso ma questo non risolverebbe il problema della tenuta della maggioranza. Cupparo, se la misura fosse confermata, non potrebbe più essere membro della Giunta Regionale e tornerebbe in Consiglio Regionale. Impedito a recarsi a Potenza dalla misura cautelare, Franco Cupparo non potrebbe sicuramente garantire la tenuta della maggioranza in Consiglio che, stante la difficile posizione politica di Vizziello e Zullino, non avrebbe più i numeri per sostenere la Giunta Regionale. Cupparo potrebbe scegliere di dimettersi anche dal Consiglio Regionale, a quel punto entrerebbe in Consiglio Francesco Nicola Riviello che, però, ha lasciato Forza Italia per passare con Calenda. Sostanzialmente il Governo Bardi non ha i numeri per governare.

I PARTITI TACCIONO

I partiti del centrodestra tacciono, le segreterie nazionali, alle prese con la difficile composizione del Governo, sono silenziosi, le segreterie regionali non dicono niente. Per l’ennesima volta la sanità è il tallone d’Achille della Basilicata, il punto sul qua- le la magistratura colpisce duramente il potere. La Giunta Pittella cadde sulla misura cautelare che colpì il Governatore. Dopo anni Pittella è stato assolto, non ha commesso il fatto e nessuno ha ancora chiesto scusa al leone di Lauria per il fango che gli è stato gettato. Il garantismo di oggi sarebbe sicuramente più credibile se i giustizialisti di ieri chiedessero scusa per le posizioni passate. Del resto, si sa, a giocare a fare i puri si trova sempre qualcuno più puro che ti epura

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
errore: Contentuti protetti