Le Cronache Lucane

BIANCO E PROPORZIONE INVERSA TRA PREDICA E PRATICA

I Consiglieri comunali di minoranza hanno espresso alcune considerazioni attraverso un comunicato stampa

I Consiglieri Comunali di minoranza  di Policoro, Gianluca Modarelli, Giuseppe Maiuri, Gianluca Marrese, Nicola Lopatriello, Valentina Celsi e Vincenzo Damiano Ligorio hanno espresso in un comunicato stampa il loro disappunto per una questione avvenuta all’interno dell’attuale amministrazione. « Noi della minoranza – hanno dichiarato i Consiglieri – ricordiamo la veemenza delle asserzioni di cambiamento, trasparenza, legalità, meritocrazia profuse dall’attuale sindaco durante la campagna elettorale delle amministrative della scorsa primavera, come il tono arcigno e severo con cui il Consigliere di maggioranza Giuseppe Ferrara additò l’amministrazione Mascia per aver nominato la Dott.ssa Sollazzo Tonia come Presidente del Nucleo di valutazione delle performance dell’attività amministrativa ». « Ed è in nome di questi ricordi – proseguono i Consiglieri – che oggi ci chiediamo in base a quali criteri meritocratici e di imparzialità è stato nominato Presidente del Nucleo di Valutazione il dottor Mario Pinca, che com’è noto,  non solo ha partecipato nella suddetta campagna elettorale come candidato consigliere proprio tra le fila della coalizione Bianco, ma è stato anche negli anni 2012-2017 consigliere dell’Amministrazione Leone. Stesso ragionamento vale per  la metodologia sempre più praticata dall’amministrazione Bianco per gli affidamenti diretti riguardo gli incarichi dei professionisti, ma anche per i lavori ». « Lungi dai sottoscritti, farne una questione squisitamente di compatibilità – continuano i consiglieri – è una questione di metodo, di serietà, ed opportunità politica, non si può rimanere silenti dinanzi ad una scelta che mai si sposa con  le propagande di cambiamento e di legalità ma soprattutto con quelli che dovrebbero essere i criteri ispiratori delle sane azioni politiche. Non ci dimentichiamo – concludono i Consiglieri, che nel caso di specie,  un’autorità come quella del nucleo di valutazione necessita di una composizione tale da non mettere minimamente in discussione l’indefettibile separazione dei ruoli che altrimenti porrebbero l’ente sotto l’insidioso rischio della corruzione e dell’allontanamento dei buoni propositi di cui ci si è fregati ».

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