Le Cronache Lucane

SANT’EUSTACHIO, LA STATUA VERRÀ “TRASLATA” A ROMA PER IL RESTAURO

A Matera una ditta specializzata eseguirà i lavori per riposizionare la testa del patrono

La notizia ufficiale è stata diffusa dal Comune di Matera da pochi giorni ed era stata già anticipata dalla stessa amministrazione municipale proprio il giorno della celebrazione dei riti patronali della città dei Sassi: “Sant’Eustachio avrà la sua testa riposizionata sul collo”. Anticipando però in esclusiva alcuni dettagli dell’intervento, possiamo dire che “l’operazione” di restauro non sarà affatto semplice perché richiederà l’impiego di tecniche e preparati chimici molto particolari e richiederà inoltre interventi sulla scultura in pietra, che necessitano di una abilità professionale di restauratori di elevato livello. Intanto giova ricordare che è da oltre 13 anni che la statua del Santo partono Eustachio, collocata sulla facciata del Palazzo del Sedile, è priva della testa, distaccatasi per cause fortuite. I tentativi di ricollocare la testa sono stati più di uno nel corso di questi anni e tutti finora vani. Tra il 2015 e il 2018, poi, è stato prima approvato lo studio di fattibilità dei lavori di restauro del Palazzo del Sedile e successivamente si è dato il via al progetto esecutivo dei lavori stessi per l’importo complessivo di 600mila euro. Il restauro del Palazzo del Sedile è stato così portato a compimento, mentre delle insorte complicanze circa le condizioni della pietra di clacarenite di cui la statua del santo patrono è fatta, hanno impedito ancora una volta la ricollocazione della testa e dunque il completamento del restauro della scultura. A peggiorare le cose, ancora più di recente, i tecnici hanno constatato che la struttura stessa delle pietra in cui la statua è scolpita, necessita una consolidamento generale ed un trattamento di restauro che richiede delle specifiche applicazioni di collanti speciali e dei trattamenti con strumentazione meccanica che possono essere fatti solo in un laboratorio attrezzato. In attesa di tali interventi, la scultura del san- to patrono Eustachio è stata così imbracata e messa in sicurezza restando collocata sul fronto- ne di Palazzo del sedile in compagnia di Santa Irene la cui statua fortunatamente gode di migliori condizioni statiche. E’ stato però necessario transennare l’intero ingresso del Palazzo del Sedile proprio per evitare che qualora dei cedimenti della statua di Sant’Eustachio comportino il distacco di frammenti, questi possano cadere sui passanti. E’ stato infine solo grazie ad un’accurata perizia degli esperti dell’ Istituto Centrale di Restauro facente capo al Ministero della Cultura che la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio della Basilicata ha autorizzato l’intervento di restauro della statua di Sant’Eustachio. Quest’ultima però per essere restaurata dovrà essere trasferita dal Palazzo del Sedile di Matera al laboratorio della ditta di Roma che effettuerà l’intervento di recupero. Un restauro molto particolare dunque che si avvarrà di procedure che consentiranno il dilavamento della pietra, la rimozione delle croste nere, la pulitura chimica e la pulitura laser. Si utilizzeranno anche le innovative tecniche che prevedono l’impiego di “ossalato e fosfato di ammonio”. I lavori inoltre dovranno essere completati entro 90 giorni dalla consegna e avranno un costo complessivo di 35mila euro. Dopo tanti anni di storia, dunque un’altra importante prova attende Sant’Eustachio, martire e patrono della città dei Sassi. Solo che questa volta, la nuova sfida del santo eroe si svolge nella grande Roma proprio là dove la sua vita e storia ebbero inizio.

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