Le Cronache Lucane

ANCHE LAURIA ABBRACCIA IL TERZO POLO PER PITTELLA, POLESE E BRAIA GRANDI SUCCESSI

Diversi incontri per provare il più possibile a convincere i lucani che il «voto utile può cambiare le sorti della Basilicata con proposte concrete».

Chiusura ieri a Lauria con più appuntamenti della campagna elettorale per i candidati di Italia Viva- Azione Calenda. A riscaldare la piazza ci hanno pensato Marcello Pittella candidato al Senato e Luca Braia candidato all’uninominale per la Camera, che hanno lanciato il loto invito al voto sottolineando come la scelta per «un candidato lucano sia la migliore per la rappresentanza della Basilicata». Spazio poi in un confronto più diretto con gli elettori dove ha preso la parola Mario Polese, candidato sul proporzionale che ha spiegato le motivazioni perchè sia giusto votare Terzo Polo: «Per portare la voce e le istanze di questa splendida piazza in Parlamento. Per essere sicuri di eleggere persone nate e cresciute qui, lucani che hanno davvero a cuore la Basilicata e non la usino come taxi. La nostra è una battaglia di libertà per dire basta ai populismi di destra, sinistra e 5 Stelle. Il riscatto di un’intera regione passa attraverso il voto di domenica e c’è soltanto una lista fatta solo di lucani che ha scelto di mettere in campo proposte concrete e realizzabili per il lavoro, le infrastrutture, l’energia, la scuola, l’ambiente e la sanità: il Terzo Polo. Con una croce sul nostro simbolo, dal 26 settembre possiamo dare il via ad una nuova stagione politica. È tempo dell’Italia Sul Serio». Le conclusioni all’ex governatore, Marcello Pittella, in corsa per un voto in più al Senato. Pittella ha ripercorso le tappe che lo hanno portato alla sua candidatura, rimarcando la battaglia «di dignità umana e politica, di territorio e di libertà» . Rivolgendosi ai suoi ex compagni di partito ha affermato che «non ci sono autobus, epurazioni o predestinati». E ancora sanità, taglio delle tasse e caro energia al centro del suo discorso, con una precisazione sul bonus gas del governo Bardi.

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