Le Cronache Lucane

DOPO MELONI A MATERA, FDI CALA 2 ASSI A POTENZA

Ultimi colpi di campagna elettorale per convincere gli indecisi: c’è chi confida in piazze piene ed urne vuote. Nell’ex tempio del“Partito Regione”, il teatro Don Bosco, Prandini e Lollobrigida

Ultimi colpi di campagna elettorale in Basilicata e ultime iniziative per convincere gli indecisi alla vigilia del voto, manifestazioni che servono a misurare i muscoli internamente ed esternamente ai partiti e che consentono di evidenziare la forza dei singoli esponenti e delle macchine organizzative.

VINCENZO SOFO, LOLLOBRIGIDA E PRANDINI PER FRATELLI D’ITALIA

Dopo l’imponente manifestazione materana di Giorgia Meloni che ha mostrato lo stato di salute del suo partito in Basilicata, Fratelli d’Italia non accenna a fermare i motori della sua macchina elettorale. I candidati continuano a girare il territorio in lungo e largo mentre il partito si accinge a diffondere le proprie idee con chiarezza. Inizia Gioventù Nazionale a Matera mercoledì: “Il declino non è un destino” concetto ripreso dalla frase pronunciata più volte da Giorgia Meloni durante questa campagna elettorale. I giovani lucani di FdI, guidati da Michele Giordano, organizzano un convegno che vedrà la presenza dell’eurodeputato Vincenzo Sofo e di Fabrizio Tatarella oltre che dei vertici locali del Partito. La manifestazione, moderata dalla nostra direttrice, sarà l’occasione per portare avanti le istanze della generazione che più vivrà gli effetti del cambiamento epocale che si sta effettuando nel mondo. La grande manifestazione di chiusura sarà, però, quella che FdI organizzerà a Potenza al Teatro Don Bosco alla presenza di Prandini e Lollobrigida. Nulla sembra lasciato al caso nella scelta dei luoghi, dei temi e degli oratori. Il Teatro Don Bosco era il luogo dove la Democrazia Cristiana prima e il Partito Regione poi organizzavano i loro eventi elettorali. È la sala più grande esistente a Potenza, Fratelli d’Italia sembra voler celebrare il cambio di stagione, la sua centralità nella politica lucana. Ci saranno Lollobrigida e Prandini, due nomi non a caso. Lollobrigida è l’uomo forte di Fratelli d’Italia, la persona più vicina a Giorgia Meloni, dirigente storico della destra giovanile prima e di An poi, la sua presenza a Potenza insieme a Prandini, leader della Coldiretti, è qualcosa in più di una investitura per Aldo Mattia. Né Prandini né Lollobrigida si muovono a caso, viene sancito a Potenza il patto che potrebbe portare un lucano al Governo della Nazione e indica chiaramente la strada al Partito. Aldo Mattia è stato il grande protagonista della campagna elettorale, ha mosso tutta la sua organizzazione, ha seguito una sua agenda e aggiunge un valore aggiunto reale ai voti di FdI.

NARDELLA E SPERANZA PER IL PD

Il Partito Democratico concluderà la campagna elettorale senza aver fatto comizi importanti nelle piazze. L’unico evento vero in una città capoluogo è stata la riunione che si è tenuta nella saletta del Grande Albergo. Il sindaco di Firenze, Nardella ha partecipato ad un tour in Val d’Agri mentre Speranza a Pignola ha celebrato Amendola come «uomo da champions league». Ad oggi non è annunciato un grande evento di chiusura da parte del Partito Democratico che dimostra così tutta la sua debolezza dopo la perdita del “Potere Regionale”. Il partito di Letta si muove stancamente nei paesi lucani organizzando piccole manifestazioni. Per un partito che dovrebbe sperare nella rimonta, che ha appena consegnato la provincia di Potenza ai Cinque Stelle e che ha ancora tanti sindaci è davvero molto poco. Reggerà forse l’apparato ma sicuramente appaiono lontani i tempi dell’amore ricambiato e passionale con il Popolo Lucano. Se la sfida vera è tra Partito Democratico e Fratelli d’Italia, almeno nelle piazze e nelle manifestazioni, nella vitalità e nel movimento non c’è partita.

CANNIZZARO AL VINTAGE, NIENTE PER LA LEGA

Chiuderà con un aperitivo al vintage, Francesco Cannizzaro una chiusura soft e quasi amicale per il candidato di Noi Moderati che, per la prima volta, forse è impattato nella differenza esistente tra una campagna elettorale al Comune ed una di respiro più ampio. Nessuna manifestazione di chiusura è annunciata dalla Lega, tre anni fa Pepe riempì il teatro del Principe di Piemonte e fu un segnale di forza, in quella stessa data Fratelli d’Italia si chiudeva ad Avigliano dove Rosa riusciva a riempire la sala. Se il comizio dei Cinque Stelle a Lauria sancirono visivamente la vittoria dei grillini in Basilicata, quella differenza fu la plastica rappresentazione del sorpasso della Lega su FdI a destra. Perché è vero che c’è chi confida in “piazze piene ed urne vuote” ma molto spesso il coraggio di fare manifestazioni, la forza di riempire sale e piazze indica lo stato di salute dei Partiti.

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