«In attesa di numeri precisi e definitivi si può affermare senza timore di smentita che al primo giorno di scuola negli istituti lucani mancano tra il 10 e il 15% dei docenti necessari. Si è riusciti a fare peggio dello scorso anno». È questo il giudizio del segretario regionale Uil Scuola Luigi Veltri all’indomani del suono della prima campanella sulla situazione dell’avvio del nuovo anno scolastico che ripete la tendenza negativa nazionale. Resta aperta, dunque, la questione dei supplenti nonostante le ultime nomine.

«Gli impegni del Ministro Bianchi di avere tutte le cattedre occupate – aggiunge il segretario regionale Uil Scuola– si sono rivelate un’illusione al punto che in tutto il Paese restano vacanti circa 52.000 posti per il personale docente a cui si aggiungono almeno 200.000 supplenti. Sono solo 35.773 i contratti a tempo indeterminato per i docenti, 9 mila per il personale ATA”. Spiega Veltri, il quale denuncia inoltre il fenomeno sempre più diffuso della precarizzazione con almeno 1600 docenti in Basilicata “coinvolti”».

La sola nota di colore, insomma, di questo nuovo anno scolastico è che si è tornati finalmente in classe con il sorriso. La novità maggiore è proprio l’assenza della mascherina, che non pare essere considerato affatto «un cambiamento da poco», come ripetono studenti e insegnanti.

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