Le Cronache Lucane

CENOTAFI POLITICI A PIACERE

Tacco&Spillo

Non c’è stato bisogno del colpo di fortuna per intendere che in Basilicata le elezioni settembrine cambieranno la geografia dei comandi, ma anche il sistema della loro relazione con le coalizioni sempre più stracotte nella pentola a pressione della politica. Ora va dato atto a Raffaele La Regina di aver provveduto, in un gesto di cupio dissolvi, a sbarazzarsi di ogni ragionevole chance per continuare nel mestiere di segretario regionale come pure di aver tolto di mezzo la favoletta del merito generazionale con cui l’ipocrisia di Letta aveva cercato di far passare ragazzotti per lo più cooptati per la linea avanzata del pensiero democratico che avrebbe dovuto svegliare il PD sul tempo nuovo da vivere e che invece ha mostrato perfino lati peggiori. Circostanze del tutto simili alla casa forzista dove per via di una guerra a bassa intensità a rimetterci la candidatura c’è finito addirittura il sottosegretario all’editoria nonché coordinatore regionale Giuseppe Moles, senza la mania modaiola dei tweet alla La Regina, ma con la convinzione sbagliata d‘esser lui il solo leader di FI e senza aver fatto i conti con il governatore Vito Bardi che a decesso politico consumato gli ha pure confezionato un bel cenotafio. Cantano i mitici Pink Floyd: “C’erano troppi posti vuoti nella fila. Attorno al cenotafio”.

Le Cronache Lucane
error: Contentuti protetti