Il Generale ha mantenuto la sua parola e non si è candidato al Parlamento e anche se, come sempre esistono varie teorie complottistiche, fini a prova contraria, dobbiamo dare per buona la sua parola e attenerci alle sue dichiarazioni. Ad ogni buon conto, ora è in all in per il bis a via Verrastro.
IL PRIMO PARTITO
FdI, dopo queste elezioni politiche sarà il primo partito in Basilicata e probabilmente l’unico partito del centrodestra presente in Parlamento. Praticamente il partito che ha un conto in sospeso con il Governatore (vedi il caso Rosa) sarà il vero arbitro della contesa per la ricandidatura del Generale che ha cercato, malconsigliato da Perri e Busciolano, di far fuori FdI dal Governo Regionale. L’eliminazione di Musumeci dalla corsa per le presidenziali siciliane ha fatto cadere il principio della riconferma degli uscenti e FdI, numeri alla mano, avrà il diritto di indicare almeno 10 candidati Presidenti su 20. Chiederà la Basilicata?
LA LEGA E FDI
Dall’altra parte della coalizione anche la Lega mal digerisce un’ipotesi di un Bardi bis. Dalle parti di Via Bellerio sarebbero già pronti a proporre il vicepresidente Fanelli, il sindaco Guarente e addirittura lo stesso Pepe al posto del Generale. Forza Italia, candidando la Casellati al maggioritario, ha dimostrato di non avere a cuore la classe dirigente locale, si strapperà le vesti per difendere Bardi? È dunque una strada in salita quella di Bardi per percorrere la quale forse non basterà il gas gratis, soprattutto se dovesse continuare ad avere consiglieri che giocano per se stessi e non per la squadra. Fanelli può perdonare a Bardi il fatto di essere sostituito da Perri, i partiti che governeranno l’Italia forse no.
