Il settore Opere Pubbliche del Comune di Matera, è stato senza dubbio quello più penalizzato e provato dall’operazione giudiziaria della Procura della Repubblica che, lo ricordiamo, lo scorso mese ha inviato avvisi di garanzia a circa 90 persone tra funzionari e dirigenti e ha disposto per alcuni indagati anche gli arresti domiciliari. Ma al di là dello scossone giudiziario e delle oggettive necessità delle Opere pubbliche materane di operare varie sostituzioni in seno ai relativi uffici dirigenziali municipali, si è di recente tornati a criticare la pratica degli “affidamenti diretti” utilizzata proprio da questo settore del Comune. La vicenda nello specifico ha riguardato lo Stadio XXI Settembre di Matera. Si è infatti appreso dagli stessi documenti municipali che, a seguito di un sopralluogo per il collaudo effettuato dalla Lega Nazionale e dilettanti sulla conformità dello stadio, per disputare le gare di campionato, sono state riscontrate alcune difformità. Queste ultime renderanno necessari alcuni interventi tra cui la “verifica delle porte di calcio e la loro eventuale sostituzione”, il ripristino dell’intonaco e delle piastrelle negli spogliatoi del Matera e degli ospiti e la pitturazione di tutti i locali. Occorrerà inoltre l’eliminazione dei gradini nei pressi dei varchi di emergenza, sistemare gli spigoli in calcestruzzo e soprattutto sarà necessaria la risistemazione nella zona calciatori, della protezione dei pali reggirete. Tutte criticità in effetti a cui il Comune ha avuto tanto tempo per porre rimedio senza che a imporle fosse la Lega calcistica sportiva. Dalla relazione tecnica redatta dal dirigente comunale, il “Responsabile unico del progetto”, apprendiamo poi che per eliminare le “difformità” dello stadio occorrerà sostenere un costo complessivo di 45mila € e visto che, si tratta di “lavori urgenti e di straordinaria manutenzione”, ecco che ancora una volta l’Amministrazione municipale ha deciso di “ricorrere all’affidamento diretto dei lavori, consultando direttamente tre operatori economici del settore”. Una decisione non condivisa dall’opposizione politica materana e soprattutto una decisione che, come detto da più parti, andava presa per tempo e discutendone preventivamente nella Commissione consiliare ad hoc. Tanto più che, come sappiamo, lo Stadio XXI Settembre è inserito in due grandi progetti di recupero e realizzazione di spazi verdi e sportivi: il primo progetto è quello che riguarda il ‘Parco del campo’ che sarà un’enorme area verde urbana e il secondo progetto è quello che riguarda la ‘Cittadella dello sport’ che rimodulerà il XXI settembre in chiave moderna e avveniristica. Ma per il momento il settore Opere Pubbliche è ancora una volta in affanno e si trova a fronteggiare l’ennesima emergenza e soprattutto dovrà cercare di non scontentare i tanti tifosi biancazzurri.

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