Le Cronache Lucane

MURO, TORNA AL CASTELLO LA REGINA GIOVANNA

Il volto della Sovrana è segreto fino all’uscita dal Castello murese; fu regina di Napoli, di Gerusalemme e Sicilia

Muro Lucano si è immersa nel Medioevo per un giorno, con il ritorno della grande Regina Giovanna I^ d’Angiò, a cura dell’omonima Associazione culturale.

L’evento è tornato ad affascinare i muresi e i tanti turisti che in questo mese affollano il paese.

Giovanna  nasce nel 1326, figlia di Carlo Duca di Calabria e Maria di Valois, e nel 1343 diviene sovrana di Napoli, regina titolare di Gerusalemme e di Sicilia.

La sua vita, piena e travagliata, si conclude però  tragicamente con la prigionia e la morte, avvenuta nel 1382, presso il castello di Muro Lucano, sotto custodia del carceriere Palamide Bozzuto.

Fu una donna affascinante, avvenente e colta; malinconica e dissoluta; religiosa ma amante della vita mondana, appassionata, orgogliosa, ma anche spietata, vendicativa e spregiudicata. Donna intelligente e raffinata diplomatica, seppe destreggiarsi fra faide dinastiche, circostanze storiche, odi, tradimenti.

Nella rievocazione del corteo storico murese, la Regina viene interpretata di anno in anno da fanciulle diverse, il cui nome resta segreto fino alla sua uscita dal castello che sovrasta l’acropoli del paese, tra speroni rocciosi e il profondo burrone sottostante, mentre le case, come un presepe, si rincorrono scoscese.

In realtà la storia dell’arte, da cui sono tratte le testimonianze iconografiche, possono far immaginare come fosse fisicamente la regina Giovanna.

Giovanna I^ d’Angiò era stata scelta come erede al trono dal nonno Roberto il Saggio, diventando a 16 anni una sovrana regnante – una delle prime e una delle poche che si possono annoverare nella storia europea. Titolare del potere per quasi 40 anni, ha intessuto rapporti di vario genere con pontefici, regnanti e celebri personaggi del Basso Medioevo tra cui Santa Caterina da Siena, Santa Brigida di Svezia, Giotto, Petrarca, Boccaccio.

Nella rievocazione storica di Muro Lucano, la sovrana sfila per le vie del paese, tra cavalieri, dame e signori, pagetti e sbandieratori.

Un tuffo nel passato e in un epoca che ha segnato per sempre la storia del Regno di Napoli e di Muro Lucano, con la corona che vide la fine tra le stanze del Castelllo murese.

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