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MEDAGLIE “AD EREDI” DEI CADUTI DI PESCOPAGANO

Nel Parco della Rimembranza Amministrazione e Associazioni Nazionali ricordano i morti nella Grande Guerra del ’15-’18

Cerimonia toccante a Pescopagano per la consegna delle Medaglie commemorative dei Caduti della grande guerra 1915-1918, agli eredi.

L’Associazione Nazionale famiglie e caduti dispersi in guerra -Potenza e il Comune, presieduto da Giovanni Carnevale, hanno creato un pomeriggio di grande emozione.

Si è cominciato con l’alzabandiera ed il benvenuto ad autorità e Associazioni. A presentare la serata il Vicesindaco Lorenzo De La Cruz. Le medaglie hanno ricevuto la benedizione di S.E. Monsignor Ciro Fanelli, mentre le letture sono state affidate a Don Biagio Intana. A seguire l’intervento del Cavalier Giuseppe Rotondaro, Consigliere Nazionale A.n.f.c.d.g.e la consegna delle medaglie da parte del Sindaco di Pescopagano. Conclusioni a cura del Maggiore Gennaro Finizio Presidente U.n.u.c.i. e Coordinatore Associazioni di Potenza.

La celebrazione si è tenuta presso il Parco della Rimembranza, luogo storico per Pescopagano: 

«Ma perché il sacrificio del Milite Ignoto, sintesi sublime di tutti gli eroismi, si espanda ovunque e abbia, oltre lo spirito, anche un nome, sorge qui, in pura zolla, un Parco di Memoria che è altare nostrano di confessione e di grandezza», scriveva del Parco della Rimembranza il dott. Francesco Araneo nel 1929 nella sua Orazione ai caduti di Pescopagano, celebrando la memoria delle 64 giovani vittime della Grande Guerra. Il parco fu realizzato in località San Pietro e furono piantati circa 64 pini; al suo interno, inoltre, fu posizionato il monumento ai caduti.

Nel 1924 i cittadini di Pescopagano cominciarono a raccogliere i fondi per la realizzazione del monumento ai caduti, che sarebbe sorto in una piazza poco distante dal Parco della Rimembranza. Nel 1925 erano state già raccolte 64.000 Lire che permisero di affidare la realizzazione dell’opera al maestro Ferrara, risultato il vincitore di un concorso pubblico per la messa in opera del monumento in questione, e che terminò la scultura nel 1926. L’opera si erge su un basamento in marmo e sulla facciata principale vi è una corona di alloro in bronzo al di sopra della quale è l’iscrizione dedicatoria. dal cippo si innalza un gruppo bronzeo costituito da due figure maschili.

Tali iniziative da un lato diffondono la conoscenza storica della guerra, con i suoi orrori e le sue sofferenze, e incoraggia un sostegno convinto alla pace per impedire il ripetersi di simili tragedie, dall’altro incitano ad una conoscenza “ravvicinata” della Guerra Mondiale, attraverso le vicende raccontate dalle storie familiari, ormai poco note a causa del tempo trascorso, ma ancora in grado di suscitare profonda commozione. Con giornate come questa di Pescopagano si offrono occasioni di approfondimento e riflessione nell’ambito di un lavoro sulla memoria che non si esaurisce certo con il centenario della Grande Guerra, ma che resta vivo nel cuore dei familiari dei caduti, degli eredi di quei grandi sacrifici, e nei concittadini che ne conoscono le storie.

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