Le Cronache Lucane

POTENZA, UNA CITTÀ ABBANDONATA DALLA POLITICA AUTOREFERENZIALE

Dalla piscina olimpionica al parco di Montereale, tanti sono i luoghi in attesa di essere considerati da Guarente&co.

Ci voleva Giovanni Motta, ingegnere un tempo impegnato in politica con Alleanza Nazionale per lanciare con un hastag la richiesta di una piscina olimpionica a Potenza. La politica tutta impegnata a guardarsi l’ombelico delle sue logiche interne non si era occupata della questione né intendeva farlo. Una situazione veramente surreale che, però, da l’idea di una Città in totale stato di abbandono non solo materiale ma anche morale.

INIZIATIVA LODEVOLE

Intendiamoci l’iniziativa di Giovanni Motta è lodevole e va sicuramente seguita, così come lodevoli sono stati tutti gli interventi fatti da politici e uomini pubblici che si sono accodati alla richiesta di Motta dicendo di condividere la richiesta. Quello che è assolutamente inspiegabile è come sia possibile che nella città che si vanta di essere capitale dello sport, per parlare di una piscina debba intervenire un privato cittadino. Programmare e realizzare interventi dovrebbe essere il compito specifico e proprio della politica.

UNA CITTÀ VIVA,UN’AMMINISTRAZIONE DORMIENTE

L’immagine della città con una società civile addormentata ed apatica non corrisponde più da tempo alla realtà e in Città le iniziative sociali dei cittadini sono innumerevoli. Quello che manca è la politica. Basterebbe andare pochi metri accanto alla piscina per vedere un Parco di Montereale abbandonato a se stesso, con una fontana chiusa e senz’acqua da tempo e dei giochi per bambini logorati dal tempo. Pochi metri più sotto, a via Vaccaro giace abbandonato il dispensario mentre la scalinata che collega Montereale con via Vaccaro è un ricettacolo di spazzatura così come le scarpate. Un esempio semplice, se ne potrebbero fare altri, tantissimi altri per verificare l’assenza totale di qualsiavoglia programmazione territoriale in Città. Stiamo parlando del centro cittadino non delle estreme periferie, di quello che dovrebbe essere un fiore all’occhiello della città.

AMMINISTRARE IL TERRITORIO

Amministrare il territorio dovrebbe essere la ragion d’essere delle amministrazioni comunali e i due anni di pandemia avrebbero potuto consentire di affrontare una programmazione seria. Purtroppo tutto ciò non è avvenuto e non sta avvenendo, non è una novità e Potenza sconta un continuum di amministrazioni non particolarmente brillanti. Guarente avrebbe dovuto ribaltare tutto ciò ma non lo ha fatto rimanendo in continuità con i predecessori.

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