Le Cronache Lucane

LE BOMBE D’ACQUA NON ESISTONO: ECCO COSA DEVASTA L’ITALIA

“Al momento sono circa 13-14 le persone che non possono scendere e a cui dovremo trovare una sistemazione per la notte”

#ègiustoinformare
🔴 NON CHIAMATELA BOMBA D’ACQUA‼️
Le “bombe d’acqua” non esistono.
Ecco cosa devasta l’Italia 🇮🇹
#maigeologinonhannomaicolpe❓

Il torrente Avisio ingrossato dal nubifragio nel centro di Moena, in Val di Fassa, 05 agosto 2022

#uso #abuso #castronerie e #sensazionalismo 

Frane e allagamenti a Mazzin di Fassa, 05 agosto 2022

È il caso delle “#bombediacqua”
È ormai da alcuni anni che per descrivere un forte temporale e per trovare una giustificazione alla devastazione e all’incuria umana, viene usato il termine “bomba d’acqua”
Ma in meteorologia la bomba d’acqua non esiste, è proprio sconosciuta e l’unica “traccia” di bomba è quella meteorologica che però nulla a che vedere con pioggia e temporale bensì con la pressione atmosferica.

Tenente Colonnello
#AlessandroFuccello esperto del Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia della AERONAUTICA MILITARE ITALIANA della Stazione meteorologica di Pratica di Mare i media hanno coniato il termine
“bomba d’acqua”

È corretto chiamarle così❓
In gergo meteorologico qual è il termine che viene utilizzato❓

🔴 Il termine bomba d’acqua non è un termine tecnico usato negli ambienti della meteorologia‼️

❇️ In meteorologia, per indicare precipitazioni molto intense e violente, legate quasi sempre a nubi temporalesche, si usano termini quali rovesci temporaleschi forti, acquazzoni, nubifragi, o, andando più sul tecnico, celle temporalesche, sistemi convettivi singoli o multipli.
Tali termini descrivono fenomeni, anche di breve durata ovvero da mezz’ora a 2-3 ore, che però possono far precipitare sul nostro territorio quantitativi di pioggia o grandine considerevoli fino anche a 70-90 mm/h.

È vero che negli ultimi dieci anni si sono modificate le precipitazioni e si verificano sempre con maggiore frequenza, rovesci di forte intensità❓
Oppure ci sono sempre state e ne abbiamo perso memoria❓

I violenti temporali estivi nell’area mediterranea si hanno di solito quando l’anticiclone , che governa la stagione, subisce infiltrazioni di aria più fresca, generalmente dall’atlantico, tipicamente nel periodo tardo-estivo.
Questo luglio è stato particolarmente dinamico e precoce da questo punto di vista, in quanto l’anticiclone atlantico ha mantenuto una posizione molto più arretrata verso l’oceano.
È molto difficile parlare di un trend di frequenze in quanto in climatologia si studiano su scale temporali molto più ampie, tipicamente 30 anni.

Che caratteristiche deve avere una precipitazione, in termini di millimetri di pioggia, per essere definita “evento eccezionale”❓
Quelle che si sono verificate negli ultimi mesi hanno queste caratteristiche❓

Teniamo presente che un temporale di debole intensità determina di solito meno di 5 mm/h di pioggia, uno moderato intorno ai 10-20 mm/h, mentre un forte rovescio temporalesco può arrivare a cumulare anche 50-70 mm/h, e può durare, se si tratta di celle temporalesche multiple, o supercelle temporalesche, anche diverse ore.
Eventi eccezionali, che normalmente hanno tempi di ritorno di diversi anni, cumulano anche 200 mm di pioggia in 3-6 ore.

I danni anche ingenti talvolta non sono necessariamente collegati ad un evento eccezionale, poiché magari 40 mm di pioggia su un territorio già saturo, con fiumi prossimi all’esondazione, possono avere effetti anche gravissimi.

#Maltempo evacuati alberghi e case in Val di Fassa
Frane e allagamenti a Mazzin di Fassa, 05 agosto 2022

❇️ Circa #100persone nel centro della Protezione civile e nelle palestre del Trentino


Circa un centinaio di persone tra turisti e residenti sono state evacuate da alberghi e case in valle di Fassa, soprattutto nella zona di Vigo di Fassa, dove si è abbattuta “una bomba d’acqua” che ha provocato in breve tempo frane e smottamenti e l’esondazione di alcuni corsi d’acqua, come a #Fontanazzo e #Campestrin frazioni di #Mazzin e #SanJan

dove – riferisce il TGR RAI – Trentino- una frana di fango ha invaso la strada.

Due località dell’alta Valpelline, in Valle d’Aosta, resteranno isolate almeno fino a sabato a causa di due frane cadute nel pomeriggio sulla strada regionale numero 28. Molto frequentate dai turisti in fuga dalle ondate di caldo, Oyace e Bionaz non sono al momento raggiungibili in auto

Le persone evacuate trascorreranno la notte nel Centro della Protezione civile e nelle palestre.

Due località dell’alta Valpelline, in Valle d’Aosta, resteranno isolate almeno fino a sabato a causa di due frane cadute nel pomeriggio sulla strada regionale numero 28. Molto frequentate dai turisti in fuga dalle ondate di caldo, Oyace e Bionaz non sono al momento raggiungibili in auto

A causa di frane e smottamenti causati dal maltempo, sono in corso le attività della Protezione civile, in particolare i settori dei vigili del fuoco, dei forestali, bacini montani e geologi, assieme ai tecnici del Servizio gestione strade.
Sotto osservazione una serie di situazioni – comunica la Provincia autonoma di Trento – in particolare l’ingrossamento di alcuni corsi d’acqua che hanno causato smottamenti e erosione di argini.

❇️ Per prudenza è stata disposta l’evacuazione di alcune abitazioni nella zona di Pera di Fassa, a Vigo di Fassa (una decina di abitazioni) e a Pozza di Fassa dove sono stati spostati gli ospiti ed il personale di due alberghi.
🔴 La situazione è in evoluzione‼️
Al momento non risulta che i fenomeni abbiano provocato conseguenze a persone.

Due località dell’alta Valpelline, in Valle d’Aosta, resteranno isolate almeno fino a sabato a causa di due frane cadute nel pomeriggio sulla strada regionale numero 28.
Molto frequentate dai turisti in fuga dalle ondate di caldo, Oyace e Bionaz non sono al momento raggiungibili in auto.
Con il passare delle ore aumenta la conta dei villeggianti che non possono tornare a valle.

“Al momento sono circa 13-14 le persone che non possono scendere e a cui dovremo trovare una sistemazione per la notte”
spiega il sindaco di Bionaz,
#ValterNicase

Altri si trovano bloccati a #Oyace

❇️ Durante un temporale, nella tarda serata di giovedì la carreggiata è stata invasa una prima volta dai detriti provenienti da due diversi torrenti.
Da stamane operai e pale meccaniche erano al lavoro per ripristinare la viabilità.
I nuovi distacchi sono avvenuti quando i lavori per riaprire la strada erano quasi ultimati.

❇️ “È accaduto verso le 16, durante un temporale abbastanza forte. Sono venute giù ondate di fango, che ha sfiorato alcune case al confine, in frazione Condemine a Oyace”
spiega Nicase, confermando che
“nessuna persona è rimasta coinvolta”

❇️ Se nell’altro comune, a Oyace, “la frana ha più o meno lo stesso fronte della prima, a Bionaz occupa 100 metri, il triplo di quella caduta ieri sera”
#sapevatelo2022

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