Le Cronache Lucane

SAN GIUSTINO DE JACOBIS UN SANTO VICINO

Il protettore di San Fele e dei lucani nel mondo

Il Sud è magia, ma é anche religiosità popolare che mescola fede, devozione, tradizione e folklore. Ogni paese della Basilicata ha la sua tradizione collegata al santo patrono, tutti sono accomunati da un sapore antico, fatto di gesti e rituali che tendono a richiedere e meritare l’intercessione del proprio santo protettore. A San Fele domenica 31 luglio la ritualità che ha caratterizzato la festa é stata amplificata dalla circostanza che il patrono non è una figura mitica le cui gesta miracolose si perdono nelle nebbie mistiche della leggenda ma è una figura reale ed originaria del posto. San Giustino de Iacobis, infatti, é nato proprio a San Fele, se ne può visitare la casa, la sua chiesa,   ed é un uomo, ancor prima che un santo, che ha calpestato le stesse strade che oggi si percorrono in processione in suo omaggio.

C’è un particolare orgoglio nei cittadini di San Fede nel poter venerare ed affidarsi ad un santo locale, é come se la distanza siderale tra l’uomo e il divino trovasse una corsia preferenziale, uno sguardo ancor più benevolo, un intercessore più magnanimo.

Sarà questo uno dei motivi per cui San Giustino é stato scelto quale patrono dei lucani nel mondo. Al di fuori dei confini nazionali c’è un’altra Basilicata, fatta sia di persone che discendono dagli emigranti delle passate generazioni sia di quelle che sono andate via, in tempi più recenti, ma che nel XXI secolo, per un’involuzione semantica quasi dispregiativa del termine, non sono più qualificati emigranti pur essendolo nel senso concreto del termine.

San Giustino, che ha portato la sua missione nel mondo, é stato scelto per questa sua duplice valenza, come uomo radicato nella terra lucana e come latore di alti valori nel mondo, quelli stessi che ne hanno decretato la santità.

San Giustino de Jacobis, dunque, non sarà più il patrono solo di San Fele ma, per chi ha fede, proteggerà tutti i lucani sparsi nel mondo, i quali potranno rivolgersi a lui con devozione rinsaldando il legame con la terra di origine che attraverso la mediazione del Santo che vi é nato, é ancora madre benevola anche se lontana.

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