Le Cronache Lucane

LE INIZIATIVE DAL FERMENTO PROFESSIONALE E SOCIALE VANNO COLTE COME OPPORTUNITÀ

L’intervento del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, nell’evento inaugurale della quattordicesima edizione della rassegna Marateale

Con piacere ho colto l’invito a dare un saluto ai prestigiosi ospiti di questa iniziativa e a tutti i presenti, e dare il giusto riconoscimento a questa manifestazione nata dal protagonismo di soggetti privati. Un protagonismo che porta in questa straordinaria località, Maratea, giustamente denominata “perla del Tirreno” un ulteriore fattore di richiamo imperniato sul mondo del cinema, giunto ormai alla XIV edizione. Un festival del cinema, come ogni anno ricco di proposte, che rivolge una particolare attenzione ai giovani offrendo loro una particolare visibilità attraverso il Concorso Marateale short che prevede la selezione di 10 cortometraggi italiani e non solo. Sottolineo questo aspetto, ben sapendo che il Marateale è molto di più, perché il mio impegno e tutto il mio lavoro di Presidente, e del governo regionale che presiedo, ha a cuore particolarmente la realtà giovanile a cui occorre dare risposte più incisive in termini di opportunità di lavoro, innanzitutto, ma anche costruendo con loro un contesto ricco di opportunità di svago e di cultura. La lotta allo spopolamento, infatti, questione principale oggi per i destini della nostra regione, non può non puntare sull’offrire motivazioni per restare in Basilicata, opportunità lavorative ed un clima sociale animato da fermenti culturali, con una dotazione adeguata di infrastrutture e servizi per il tempo libero e la cultura. Nel Piano strategico regionale, che illustra la nostra visione per i prossimi 10 anni, questo obiettivo è chiaramente esplicitato. Certo la pandemia ha rallentato il nostro programma e molte cose che avremmo voluto attivare subito sono state oggettivamente rallentate da un anno e mezzo che ha visto gran parte del nostro tempo assorbito dalla lotta alla pandemia e da provvedimenti a favore di quanti hanno maggiormente subito gli effetti negativi sul piano economico e sociale. Il 2022 ha però segnato un anno di intenso lavoro su questo fronte, profittando anche dell’anno europeo per la gioventù, creando occasioni di dialogo e di confronto con i giovani, che proseguiranno anche in autunno, e raccogliendo molte delle loro istanze. Quest’anno infatti abbiamo predisposto un piano triennale e annuale sulla cultura con un investimento di circa 10 milioni di euro. Un investimento assai rilevante se paragonato a quanto fatto negli anni precedenti, a cui si aggiungono oltre 18 milioni di euro sulla strategia rivolta alla rivitalizzazione e rigenerazione sociale dei borghi lucani, che vede rilevanti quote di investimento proprio in cultura, risorse che si sommano ai circa 27 milioni di euro stanziati dal ministero della cultura (peraltro la stessa Maratea è tra i beneficiari grazie alla qualità della sua proposta progettuale). In questo scenario anche l’industria audiovisiva è dotata di risorse, non solo con il milione di euro già in bilancio a sostegno delle produzioni, ma anche con altre risorse attestate sulla promozione turistica. Né abbiamo trascurato, in questo contesto di sostenere i gestori delle sale cinematografiche, importanti presidi nella nostra regione. Ma soprattutto stiamo dando vita ad una rilevante iniziativa, da me particolarmente voluta, che riguarda l’opera cinematografica di Francis Ford Coppola, la cui famiglia è originaria di Bernalda, e i cui legami con la Basilicata in questi anni si sono intensificati. Come forse avrete letto sulla stampa, la Regione Basilicata ha inteso infatti fare un Omaggio a 50 anni dal successo mondiale de “Il Padrino” a Francis Ford Coppola. Questo Omaggio prevede la produzione di opere ispirate ai temi trattati dall’opera celeberrima da parte di giovani registi under 40, opere che verranno selezionate attraverso un bando che a breve pubblicheremo. Una iniziativa che attueremo di concerto con l’amministrazione comunale di Bernalda, e che è prodromica alla creazione di Museo del cinema sull’opera di Coppola, iniziativa di cui è facile cogliere la straordinaria valenza, e sulla quale è già in corso una interlocuzione con il grande regista. La realizzazione di questo Museo intende consolidare e rilanciare l’immagine della Basilicata come terra di cinema, una immagine conquistata grazie a decine di produzioni cinematografiche e televisive che in questi anni (soprattutto negli ultimi 15), ha visto la Basilicata come scenario ideale per opere afferenti a molteplici generi cinematografici. Una reputazione di cui si avvale anche la promozione turistica: solo pochi giorni fa a Roma sull’Isola Tiberina si è conclusa infatti una ormai pluridecennale iniziativa dell’APT dedicata a Basilicata Terra di cinema. Insomma l’attenzione sul cinema e sul suo contributo alla notorietà della nostra bellissima terra non è mai scemato, né sono venute meno le condizioni per sostenere le produzioni audio-visive, pur in una fase di ristrutturazione degli organismi preposti come Lucania Film Commission, che a brevissimo verrà adeguatamente rilanciata così da dare risposte adeguate alle tante competenze e professionalità presenti anche nella nostra regione. Al di là di polemiche pretestuose e del gossip che sembra catturare molta attenzione, forse troppa, se si pone attenzione allo scenario che ho tentato di sintetizzare in questo breve saluto, emerge una forte consapevolezza del ruolo e della funzione della cultura e delle arti nei processi di animazione e rigenerazione sociale ed economica. Processi fondamentali per concorrere, insieme con la capacità propositiva ed attiva dei soggetti privati a rendere la Basilicata più attrattiva e conosciuta e sostenere lo sviluppo dell’industria creativa e culturale. Forse non siamo stati capaci sino ad oggi di comunicare con efficacia il grande sforzo che andiamo producendo a favore dei lucani ma sono fiducioso che i fatti – alla lunga – parleranno da soli. Concludo augurando ai promotori dell’iniziativa il successo che meritano garantendo da parte mia tutta l’attenzione che iniziative di questa qualità meritano e ringrazio tutti voi per il paziente ascolto.

Vito Bardi

Presidente della Regione Basilicata

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