Le Cronache Lucane

PER IL DG RAMUNNO DAL PASSATO LA 1° “TRAPPOLA”: IL MEGA AFFIDAMENTO DIRETTO CON CAMBIO OFFERTA

Fornitura di 2 microscopi bloccata per mesi: per rientrare nei limiti di legge, la ditta ha abbassato il prezzo a 138mila euro su «espressa richiesta» ma non del Direttore generale

Arpab, nuovo Direttore generale, Donato Ramunno, ha sottoscritto il contratto con il presidente della Regione Vito Bardi lo scorso 14 luglio, vecchio, per ora, modus operandi: affidamenti diretti. Nel lungo interregno del doppio facente funzioni Achille Palma, è stato contemporaneamente Dg f.f. e direttore tecnico scientifico f.f., interregno durato mesi poichè iniziato lo scorso febbraio, a scomparire dai radar dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale, le gare. L’attuale Dg Ramunno si è trovato al posto giusto, per lui, ma al momento sbagliato. In pochi giorni un cumulo di carte da firmare per Ramunno, date le 2 settimane circa antecedenti alla sua nomina, in cui l’Agenzia è stata senza vertice, poichè per l’f.f. Palma era scaduta anche la proroga della proroga, quella accordata, caso più unico che raro in Italia, via pec dal capo di Gabinetto del presidente Bardi, Michele Busciolano. Per Ramunno, dagli Uffici, subito la “trappola”. Il caso la “Palma” nel cespuglio: l’agguato con la solita urgenza di procedere all’acquisto-acquisizione della fornitura per evitare, «danni certi e gravi per l’Ente». Cronologicamente l’ennesimo affidamento diretto si è concretizzato con Ramunno, ma tutto era già pronto da prima e a scorrere le date dell’iter sembra quasi, alla stregua di un sospetto, che chi ha confezionato l’“affare” non attendesse altro che l’arrivo del nuovo Dg per l’inconsapevole, nei limiti, sigillo finale. A differenza della sfilza dei precedenti affidamenti diretti, questo per valore economico e dettagli procedurali, non può non catturare l’attenzione anche per la caratterizzazione di sfumature davvero particolari.

A LEGGE E L’AFFIDAMENTO DIRETTO: L’OFFERTA BALLERINA

La vicenda in questione corrisponde alla denominazione: 2 Microscopi Raman ed accessori, «affidamento tramite trattativa diretta». Achille Palma nel 2021 per il monitoraggio degli ecosistemi in Val d’Agri, vi compare in qualità di Responsabile unico del procedimento (Rup), formulò due distinte richieste avente ad oggetto rispettivamente la stessa cosa: «l’acquisto di un Microscopio Raman». A mo’ di specchietto per le allodole, non rappresentando il vero, ovvero unico punto dell’appalto, viene scritto nero su bianco che attesa l’omogeneità merceologica-categoria della strumentazione, si tratta di 2 schede, ma l’oggetto è lo stesso, «una eventuale attività di suddivisione in più lotti potrebbe comportare un frazionamento artificioso». L’urgenza richiamata nel finale ora a luglio, cozza con i preventivi dell’operatore economico al quale è stata chiesta la formulazione di un offerta, già acquisiti dall’Arpab nel 2021. Nelle note acquisite l’anno scorso, la società Thermo Fischer Scientific SpA, con sede legale a Rodano in provincia di Milano, aveva comunicato un’offerta complessiva per le 2 schede pari 144mila euro e 690, Iva esclusa. Cifra che non poteva non far sorgere il problema della legittimità o meno, più meno, dell’affidamento diretto. Ciò perchè a tutto voler concedere, come da ultima modifica del Nuovo Decreto Semplificazioni del 30 maggio 2021, alle Stazioni appaltanti è stata concessa la possibilità, non è un obbligo, di procedere «all’affidamento delle attività di servizi e forniture attraverso l’affidamento diretto per importi inferiori a 139mila euro anche senza consultazione di più operatori economici». I conti, non tornavano. Invece che cambiare modus e operatore, il ricalcolo. Così, come per magia, ora l’offerta della Thermo Fisher Scientific è stata aggiustata. È giusta di 13 euro. La Thermo Fisher Scientific, «a seguito di espressa richiesta», ha formulando una nuova offerta economicamente più vantaggiosa, sarebbe interessante capire per chi, pari a 138mi-la e 987 euro, Iva esclusa. Dopo il “papocchio” dell’offerta, spunta anche la dichiarazione della ditta di essere l’unica azienda a detenere i diritti di vendita e distribuzione del prodotto che comprerà l’Arpab. Ma di quel prodotto, però, perchè come fornitori di «Microscopi Raman», una lista c’è.

Ferdinando Moliterni

3807454583

Le Cronache Lucane
error: Contentuti protetti