Le Cronache Lucane

MICHELE CIGNARALE NON È PIÙ ASSESSORE

Defezione nella giunta Maglione a Melfi

C’è un’altra defezione nell’amministrazione comunale e questa volta viene chiamata in causa proprio la Giunta maglione . Dopo che la rinuncia alla carica di consigliere comunale di Melfi di Cinzia Navazio di due settimane fa ha avviato la procedura della surroga, infatti, Michele Cignarale, che è il primo dei non eletti della medesima lista “Cuore Giallo Verde” ma anche assessore nella giunta Maglione, ha deciso di rinunciare alla delega e di rientrare nell’aula Nitti Bovet però tra i banchi del Consiglieri. Ora restano quattro assessori al primo cittadino e si stratta di Alessandro panico , e Vincenzo castaldi unitamente alle due assessore Pamela Montanarella e Adriana Gallo. Due uomini e due donne dunque e con questi numeri il primo cittadino potrebbe decidere di andare avanti senza sostituire il

Suo assessore.

Le dimissioni di  Michele Cignarale dalla carica di assessore con delega all’Agenda digitale, l’Innovazione Tecnologica, le Infrastrutture informatiche e lo Sportello per cittadini e giovani sono giunte piuttosto inaspettate, anche considerando il tempo trascorso dall’uscita di scena della collega di lista, ma tale scelta, secondo quanto dichiarato nella nota ufficiale, non nascerebbe da un contrasto politico in seno alla Giunta del Sindaco Maglione ma da una scelta definita politica e di correttezza nei confronti dell’elettorato.

Cignarale, infatti, in qualità di primo della lista “Cuore Giallo Verde” ha esercitato preventivamente il proprio diritto di opzione tra la carica di Assessore di cui è titolare e quella di Consigliere comunale che gli sarebbe toccata nel momento in cui il Consiglio comunale procederà alla surroga della dimissionaria Navazio, rimuovendo l’incompatibilità tra i due incarichi e preferendo la carica quella politica a quella gestionale.

La ragione di ciò risiederebbe, da quanto comunicato dall’ormai ex assessore, nel dichiarato intento di rispettare la volontà dell’elettorato al quale si era proposto nel ruolo di Consigliere. Una volta chiamato a svolgere il ruolo per il quale si è candidato e per cui gli elettori gli hanno accordato la loro preferenza, non ha ritenuto corretto né voluto preferirgli altre cariche con funzioni diverse.

Le dimissioni asincrone e da ruoli diversi degli esponenti della lista civica “Cuore Giallo Verde” non sarebbero, dunque, sintomi di fibrillazioni nella Giunta Maglione né di mal di pancia in maggioranza ma atti di responsabilità. Nel caso della ex consigliera Cinzia Navazio è stato definito “un atto di responsabilità nei confronti delle istituzioni”, in quello dell’ex assessore Cignarale, un atto per “onorare il mandato ricevuto” supportato dalla rassicurazione ottenuta dalla Giunta di poter continuare a seguire i progetti già avviati in tema di digitalizzazione. 

Non può non essere sottolineato che l’assessore dimissionario è stato tra i più attivi in Giunta avendo avviato numerosi progetti nell’ambito del PNRR e della digitalizzazione, tra cui Pago PA, Spid, ovvero il sistema pubblico di identità digitale, la carta di identità elettronica, l’abilitazione al cloud e il portale del cittadino.

Un’estate anomala, dunque, quella dell’amministrazione comunale targata Maglione che senza apparenti scossoni politici ha segnato due importanti avvicendamenti in seno alla maggioranza e che non ha ancora comunicato se la delega di Cignarale rimarrà nelle mani del Sindaco o se verrà affidata ad altro assessore, lasciando il dubbio, in tal ultimo caso, se si tratterà di persona d’estrazione consiliare o esterna.

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