Oggi, nel luglio del lontano 1964, un gruppo modesto di persone attendeva in Piazza della Vittoria le spoglie del più grande dei pescopaganesi, Girolamo Orlando Miele.
A  ricordarne la figura importante, è “Pescopagano da scoprire”.
“Nel paese molti erano i manifesti listati a lutto, uno tra questi riportava l’epigrafe incisa sul monumento a Niccolò Machiavelli in Santa Croce a Firenze : “Tanto nomini nihil par elogium”. Questa locuzione in latino è traducibile come “a un sì gran nome nessun elogio adeguato”.
Il manifesto richiamava all’indifferenza della popolazione di fronte alla perdita di quell’uomo dal sapiente e geniale pensiero, capace di architettare imprese dalla forte impronta visionaria.
Ancora oggi egli è circondato da un’aura mitica intrisa di nostalgia, come testimonia il suo meraviglioso palazzo lungo corso Umberto I, emblema e custode geloso delle sue memorie.
Girolamo Orlando Miele rappresenta un giacimento di cultura con uno sguardo innovativo e smarginato sul proprio tempo, che sposò letteralmente il pensiero e la politica del grande Francesco Saverio Nitti, rischiando nel ventennio fascista più volte la propria vita per le sue idee dichiaratamente antifasciste.
Difficilmente nascerà nell’immediato a Pescopagano un uomo capace di eguagliare il suo genio, ma è nostro dovere tramandare e proteggere tutto quanto legato alla sua figura, regalando alle generazioni future la possibilità di ammirare da vicino un grande pescopaganese del passato, forse il più grande”. 
Chi fu Girolamo Orlando Miele?

Il Comune di Pescopagano annunciava : «il giorno tre del mese di giugno dell’anno milleottocentosettantasei, alle ore sei e dieci minuti, in Pescopagano, nella casa posta in Via S.Nicola, è nato Orlando Miele Girolamo Giovanni Battista Fortunato Maria» ( Estratto di nascita – Ufficio  dello Stato Civile – Comune di Pescopagano).

Illustre    cittadino   ed    insigne   Medico   Chirurgo,  Girolamo    Orlando Miele ( 1876/1964) settimo di dodici figli, nacque da Giuseppe Orlando Miele (il doppio cognome gli deriva dal marito di sua zia, Angelo Maria Miele, che lo adottò in seguito alla prematura scomparsa del genitore )  e Giuseppina Quaglietta.

Dedicò alla comunità di Pescopagano la sua lungimirante attività di pensiero ; uomo sapiente e geniale, fu  benefattore di impareggiabile generosità.

Inesauribile e multiforme l’attività creativa che svolse nei campi più disparati, desumibile anche dal patrimonio  bibliografico rinvenuto all’indomani della furia devastatrice del sisma  23 novembre 1980, comprensivo di libri e documenti che attestano la estrema versatilità intellettuale dell’Orlando.

Cultore delle scienze mediche, in primis, tanti sono i libri di medicina, anche in lingua straniera di sua proprietà, che il chirurgo si faceva recapitare da Napoli.

Di particolare interesse è la raccolta di vari volumi del Morgagni – Giornale indirizzato al progresso della medicina – ancora conservati in buono stato.

Vasta la raccolta di libri tesi alla cura dello spirito, allo studio approfondito della religione cristiana, tra cui trattati di teologia morale del Prospero Lambertini – Ad casus coscientia e de mandato  ( MDCCLXXII );  Le opere complete come La ragione filosofica e la ragione cattolica, di Gioacchino Ventura ( 1867 ) ; manuali per l’ esercizio degli officia; testi di Padre Giovanni Crasset della Compagnia di Gesù (La vera devozione verso Maria Vergine 1847) ; testi di diritto ecclesiastico quali  lo  Juris Ecclesiastici  di Raffaele Pecorelli ( 1847).

I libri di cultura generale, spaziano da quelli più strettamente legati alla sua formazione scolastica, testi di lingua straniera ( inglese , portoghese, francese), di astronomia, aritmetica, grammatica; a quelli di approfondimento culturale personale di carattere filosofico, ingegneristico, narrativo, giurisprudenziale, operistico.  l

Uomo che seguì, moltiplicò e portò a termine le iniziative del genitore, autentico nume tutelare della nostra gente, si contraddistinse anche in ambito militare, ebbe infatti i gradi di sottotenente medico dell’esercito, attribuitigli dalla Scuola Militare di Firenze.

Seguì gli studi di medicina a Napoli e si specializzò a Parigi  dove si recò spesso, per  tenersi continuamente aggiornato sulle tecniche di intervento e le scoperte  medico –scientifiche.

Ebbe modo di conoscere diverse realtà sociali e culturali ma non cedette alle lusinghe delle grandi città, in particolare Parigi, rimanendo profondamente legato alla sua Pescopagano e credendo nelle potenzialità della sua terra e dei suoi concittadini: lavorò instancabilmente al progresso civile e tecnologico del paese.

Partecipò attivamente alla vita della Banca Popolare Cooperativa di Pescopagano fondata nel 1883.

Come si rinviene da un opuscolo stampato dall’istituto di credito in occasione dell’Assemblea degli azionisti del 9 marzo 1914, il dott. Orlando, figura tra i consiglieri di amministrazione dello spettabile ente.

Si legge in uno stralcio del discorso  agli azionisti dell’allora Presidente Nicola Scioscia Santoro: << Questa fiorente Banca, con orgoglio può dirsi, non è istituzione solamente paesana, ma gloria del sud d’Italia, perché essa, nella multiforme attività ed espansione, ha abbracciato e fuso nel suo seno tutte le aspirazioni dei Comuni convicini, restando al dire del Divin Poeta, ferma come torre che non crolla al soffiar dei venti giammai la cima >>.

E’ attribuibile alla sua lungimirante attività, la fondazione dell’Ospedale Civile Giuseppe Orlando che Girolamo intitolò alla memoria del padre , iniziatore dell’opera pia.

Da vero precursore dei tempi, creò l’Azienda elettrica S.O.L.E.  Società Ofantina Lucana di Elettricità – , costruendo poi per potenziarla, il lago montano Saetta e sono di sua paternità anche altre valide e significative opere quali il cementificio e la costituzione della società dello sfarinato, col mulino sul torrente Guana.

Il 21 luglio 1964 la vita intensa ed operosa di G.Orlando, si spense, e le sue spoglie mortali, furono accolte dai concittadini con  certa indifferenza ed ingratitudine : il carro si muove e lento avanza seguito dallo scarso seguito.

L’OSPEDALE  CIVILE “ Giuseppe Orlando “

Il 26 Marzo 1926, in Pescopagano, per volontà dei dottori Girolamo Orlando e Giovanni Miele, con   atto  notarile,  venne   fondata   un’Opera  Pia   perpetua, intitolata “ Ospedale Giuseppe Orlando” in memoria del rispettivo genitore il quale diede a sua volta i natali all’Ospedale civile che aveva sede in Via dei Mulini e dove affiancato  dal cugino dottor Giovanni Miele e da don Ciccio Araneo, operava fino a notte inoltrata.

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