A trent’anni dalla scomparsa di Michele Comodo, già presidente della provincia, consigliere e assessore regionale, il comune di Laurenzana lunedì ha ricordato il suo concittadino più illustre. Nella piazza principale del piccolo comune lucano il sindaco Michele Ungaro ed il figlio di Michele Comodo, Egidio hanno ospitato il Ministro della Salute, Roberto Speranza, il presidente della Regione, Vito Bardi e tanti amministratori e politici di ieri e di oggi. «Papà era una persona che amava questo comune – spiega Egidio Comodo – cui ha dato tanto e da cui ha ricevuto tantissimo. Colgo l’occasione per ringraziare tutti gli intervenuti». «Ricordiamo una personalità che ha dato tanto a questo territorio – commenta il Ministro, Roberto Speranza che è stato insignito della cittadinanza onoraria di Laurenzana- ma in modo particolare a questa parte della Basilicata. Sono molto contento di poter essere qui. Penso che la Basilicata abbia espresso sempre gruppi dirigenti di qualità nella sua storia e dobbiamo difenderne in qualche modo il profilo, l’opera, quello che hanno prodotto. Ci sono personalità importanti che hanno fatto un pezzo della storia della ripartenza di questo territorio in condizioni che chiaramente non erano facili almeno nei primi anni dopo la seconda guerra mondiale. Valorizzare le personalità del nostro territorio credo che sia qualcosa di importante su cui dobbiamo sempre impegnarci». Il presidente della Regione. «Ho accettato con piacere di essere qui – ribadisce il governatore, Vito Bardi – perché è fondamentale ricordare personalità che hanno fatto tanto per il nostro territorio. La memoria nel tempo fa si che ci sia un effetto di propulsione per il futuro e anche di incentivo per fare le cose». Il sindaco di Lauria. «Ho avuto il piacere e l’onore di lavora-re con Michele – commenta Gianni Pittella – quando giovanissimo entrai in giunta regionale e lui, decano della politica lucana, era assessore ai lavori pubblici. La sua concezione socialdemocratica era sostanzialmente la lotta per i più deboli e l’attenzione per le aree più interne della Basilicata. Attenzione e concretezza erano i suoi modi di agire». I consiglieri regionali. «Michele Comodo era una persona perbene – aggiunge Marcello Pittella – che aveva costruito un suo ruolo nelle istituzioni dal nulla, nel contatto con le persone e nell’interpretare fedelmente il sentimento socialdemocratico non solo per adesione al suo partito ma perché incarnava valori riformisti, socialisti che in quel tempo con la Dc che imperversava rappresentavano il faro per tanti cittadini». Altri commenti. «Comodo ha segnato un pezzo della storia politica lucana – commenta il consigliere regionale Roberto Cifarelli – con le sue idee ed ha segnato la fase particolare del passaggio con la legge Basaglia applicata in ogni regione con la chiusura dei manicomi. Matera in particolare, in quel periodo, divenne quasi un laboratorio nazionale. Anche per questo è giusto ricordare Michele Comodo». Il vice presidente del consiglio regionale: «Non ho conosciuto Michele Comodo – ammette l’esponente di Italia Viva, Mario Polese – ma il suo esempio, la lungimiranza della sua politica, le sue azioni attraverso il figlio Egidio ed uno straordinario percorso di coerenza sono scolpiti nella memoria di tutti noi». Altri parlamentari lucani presenti a Laurenzana. «Michele Comodo anche per noi più giovani della politica – commenta il sottosegretariato, Salvatore Margiotta – è stato un punto di riferimento della politica del centro sinistra in Basilicata. Sono amici del figlio Egidio ma anche in qualità di rappresentante delle istituzioni. Tutto ciò che ha fatto Michele Comodo è stato fatto per la Basilicata con idee innovative anche nel settore dei lavori pubblici di cui mi occupo di più». Ancora ricordi illustri. «Michele Comodo è stata una personalità importante con incarichi rilevanti in un tempo particolarmente delicato per la crescita e lo sviluppo della nostra regione. Ho avuto la fortuna di conoscerlo. Pur essendo all’opposizione e lui al governo ho avuto modo di apprezzarne le grandi qualità, la grande sensibilità e la grande capacità di amministratore».
