Le Cronache Lucane

SERGIO MATTARELLA IN VISITA UFFICIALE A VILLA MARAINI-CRI

Le testimonianze di Marco Strinati, utente della struttura, di Tania Di Giovanni, medico operativo nell’ambulatorio, e di Daniela Masci, operatrice sociale, hanno proceduto il discorso del Presidente Mattarella

SERGIO MATTARELLA 

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha visitato la Fondazione Villa Maraini, Agenzia Nazionale della Croce Rossa Italiana per le dipendenze patologiche.

Sono intervenuti il Presidente della Fondazione Gabriele Mori, il Fondatore Massimo Barra, il Vice Presidente delle Croce Rossa Italiana Rosario Maria Gianluca Valastro.

Le testimonianze di Marco Strinati, utente della struttura, di Tania Di Giovanni, medico operativo nell’ambulatorio, e di Daniela Masci, operatrice sociale, hanno proceduto il discorso del Presidente Mattarella.

Durante la visita il Presidente Mattarella ha potuto conoscere la filosofia che anima da oltre 40 anni il centro antidroga romano, e ascoltare la testimonianza di chi è in cura nella struttura e di chi, da ex-utilizzatore di sostanze, è diventato operatore sociale e salva vite in strada da overdose.

Roma, 24/06/2022 (II mandato)

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Roma, 24/06/2022 (II mandato)

Vi ringrazio molto per l’accoglienza

Rivolgo un saluto e un ringraziamento al dottor Barra, al Presidente della Fondazione Gabriele Mori, all’avvocato Valastro, con il ringraziamento e gli auguri per la Croce Rossa 

Un ringraziamento alla dottoressa Di Giovanni che ci ha trasportato in maniera efficacissima nell’esperienza di Villa Maraini.

Un saluto a Daniela Masci e a Marco Strinati, ringraziandoli per le parole che hanno pronunziato, che hanno certamente catturato tutti in questo uditorio.

Domani ricorre la Giornata mondiale contro l’abuso e il traffico illecito di droga.

Questa giornata contiene due messaggi: il contrasto al traffico, a quella ignobile, orribile attività che cerca di trascinare i giovani nel perdere la pienezza della propria libertà e del proprio futuro pur di guadagnare profitti immani.

È uno dei fenomeni più turpi della storia dell’umanità.

Dall’altra parte, l’altro messaggio è il contrasto all’abuso, al consumo, e quindi l’attenzione alle persone, il desiderio di contrastare, di rimuovere, di recuperare alla pienezza della vita e della propria libertà tante persone.

Quando questo riesce – come sovente riesce – è un grande contributo alla civiltà e all’umanità.

In questi due versanti questo è un compito soprattutto delle istituzioni.

E penso, con grande riconoscenza, a quanto viene fatto dalle Forze dell’ordine, dalla magistratura, da tanti operatori sanitari.

Ma è un compito frequentemente assunto, spontaneamente, da straordinarie iniziative che nascono dalla società, che possono così assicurare qualcosa in più rispetto a quanto possono fare le istituzioni pubbliche: un rapporto davvero personalizzato con gli interlocutori, una vicinanza più prossima, più specifica, un senso di solidarietà realmente tangibile nella vita quotidiana del confronto.

Ecco, questo fenomeno straordinario nel nostro Paese affianca e integra, in maniera insostituibile, l’impegno che la Giornata contro la droga chiama ad assumere.

Villa Maraini è un esempio straordinario di questo impegno

Lo è con le sue particolarità – essere sempre aperta -, il suo ambulatorio, il suo servizio di accoglienza notturna, costante.

Lo è con i suoi camper che vanno a cercare chi non ha neanche la forza o non si sente neanche di prendere contatti; vanno a cercarli anche nelle zone più rischiose, più pericolose, in cui si corrono davvero dei pericoli, ma in cui si svolge il confronto veramente tra la civiltà e l’inciviltà.

Questa straordinaria realtà, esperienza, di questi quarantasei anni, è stata un contributo importantissimo per il nostro Paese.

C’è una cosa che emergeva dalle parole della dottoressa Di Giovanni: il bene fatto ha sempre un ritorno, un ritorno particolarmente alto.

È vero. Costantemente si vede che quando si opera, quando ci si adopera con la solidarietà vi è sempre un ritorno più ampio, di valore molto maggiore.

E ne abbiamo conferma dalle testimonianze che abbiamo sentito. Li cito con i nomi – Daniela e Marco – e li ringrazio molto: testimonianze forti e coinvolgenti.

Il sapere che a Villa Maraini numerosi operatori provengono dai giovani a suo tempo aiutati e che adesso riversano sui giovani che hanno bisogno d’aiuto la loro esperienza, la loro capacità professionale, la loro personalità così forte, crea una successione di comportamenti di valore di altissimo significato.

È una sequela ammirevole di impegni

E per questo vorrei ringraziare molto Villa Maraini; ringraziare coloro che vi operano; ringraziare i suoi ospiti, rivolgendomi a loro con un’apertura e un rispetto che ciascuna persona ha diritto di avere.

Ciascuno di noi, in qualunque posizione, in qualunque esperienza umana, è irripetibile.

Vorrei dire ai più giovani – io sono molto avanti negli anni, sto per farne 81, sono decisamente vecchio. In questo lungo percorso ho incontrato tante persone, mai due fra di loro uguali.

Ciascuna persona è irripetibile. E quindi ha un immenso valore, inestimabile.

E allora questo valore va espresso con pienezza di libertà, con pienezza di futuro da costruire.

Questo è ciò che qui cercano gli ospiti, quello che gli operatori aiutano a trovare.

E per questo i ringraziamenti della Repubblica non saranno mai sufficienti.

Grazie per quanto fate e auguri

 

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