Le Cronache Lucane

«BARDI TER NATO SOTTO RICATTO»

Al Consiglio sui Revisori dei Conti, Baldassarre sgancia la bomba politica


SILEO APPROFITTA DELLE ASSENZE NELLA MAGGIORANZA E RILANCIA: «ATTEGGIAMENTO CHE NON FA BENE AI LUCANI»


POTENZA. Archiviate le amministrative, con l’unico Comune, Policoro, al ballottaggio che si svolgerà questa domenica, al presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, toccherà sedersi nuovamente a tavolino con la sua stessa maggioranza.

Sul tavolo, l’ormai nota questione che si ripropone ogni due-tre mesi: le fibrillazioni interne al centrodestra. Anche ieri lo show andato in onda in Consiglio regionale ha solamente mostrato un malessere che ormai si trascina da troppo troppo tempo.

Nonostante si trattava di una seduta straordinaria per la presa d’atto del Collegio dei revisori di Conti (atto indispensabile per consentire alla Regione di poter adempiere a qualunque tipo di attività legata al bilancio regionale ndr.), convocata da 5 membri della maggioranza, in Aula il centrodestra non era tutto presente.

Anzi, i lavori sono potuti cominciare e proseguire solo grazie alla presenza dell’opposizione che ha garantito, ancora una volta, il numero legale. Diverse le assenze della maggioranza, quasi sempre le stesse che si registrano ormai da diversi mesi a questa parte.

Assenze che però cominciano a pesare come macigni, non solo sui rapporti politici ma sulla vita amministrativa dello stesso Ente. Se in una seduta straordinaria convocata tra l’altro dalla stessa maggioranza a venire meno sono proprio loro è il chiaro sintomo che gli accordi tra i partiti che sostengono Bardi sono ormai tutti saltati.

A CERTIFICARE LA MANCATA UNIONE DEL CDX LA STESSA MAGGIORANZA

Nonostante da tempo il governatore e gli stessi segretari di partito continuino a ripeterci la cantilena che si tratta di semplice dialettica politica la realtà è ben diversa. A certificarla non solo le numerose assenze ma gli stessi membri della maggioranza che ormai stufi di determinati atteggiamenti di alcuni loro colleghi ieri hanno detto proprio chiaramente quello che pensavano.

La consigliera Sileo (Gm), una dei cinque consiglieri che hanno chiesto la convocazione della seduta straordinaria del Consiglio regionale, ha evidenziato che «Le assenze tra i banchi della maggioranza non fanno bene alla Regione e tanto meno alla società lucana. Oggi era necessario essere presenti in Aula per licenziare un atto utile al buon funzionamento della macchina amministrativa». La Sileo autosospesasi dalla Lega subito dopo la nascita della nuova Giunta ormai da tempo si dice distante da determinati atteggiamenti della maggioranza.

La consigliera del Gruppo Misto ha più volte evidenziato l’assenza di responsabilità di alcuni membri del centrodestra. Motivo che l’ha spinta a chiudere con il Carroccio. Con toni decisamente più duri a ribadire l’assenza di unità tra la maggioranza il consigliere regionale Baldassarre (Idea) che ha lanciato un appello al governatore Bardi affinché «prenda visione dell’evidenza dello stato delle cose ».

Baldassarre senza troppi giri di parole ha sottolineato come «il Governo ‘Bardi Ter’ è nato male, sulla base di una serie di ricatti.

E’ nel potere del Presidente trarre le conclusioni e cambiare le cose. Le crisi ci sono sempre state nelle diverse consiliature, l’invito che rivolgo a Bardi è di recuperare il ruolo del Consiglio regionale e della capacità amministrativa di questa Regione». Baldassarre è stato uno degli assessori “flash” del Bardi bis. Assegnato all’agricoltura il suo mandato è durato appena una settimana.

Baldassarre uscito da FdI per approdare in Giunta è stato uno dei primi a non essere riconfermato nel Bardi Ter proprio per volere dei meloniani che non avendo trovato un accordo interno sui nomi da proporre per il rimpasto erano stati fatti fuori dalla seconda Giunta Bardi. Una decisione che però poi si è ripercossa sugli assetti della maggioranza in Consiglio, infatti i meloniani erano pronti a non garantire più il sostegno necessario a Bardi.

Causa che lo spinse a varare la Giunta Ter che oggi però tra malumori e prese di posizione rischia di naufragare.

LE CRITICHE DELL’OPPOSIZIONE

«Da troppi mesi c’è una maggioranza che si recupera all’occorrenza» ha dichiarato il consigliere Braia (Iv). «Una maggioranza che ha portato a casa risultati grazie al nostro contributo (la giornata di oggi è un’ulteriore conferma), che tratta argomenti importanti come il gas ai lucani senza il coinvolgimento di tutta l’Aula o che consegna la programmazione dei fondi strutturali all’Europa senza neanche convocare il tavolo di partenariato. Siamo ad un punto di non ritorno.

Spero che Bardi martedì prossimo trovi il tempo per dare una spiegazione a quanto sta accadendo» conclude Braia. «Assistiamo ad una fase particolare, con diverse sedute del Consiglio regionale assicurate dalla presenza in Aula della minoranza ».

Così il consigliere Cifarelli (Pd) che ha sottolineato: «Siamo qui per un atto importante, quello della presa d’atto della nomina del Collegio dei Revisori della Regione Basilicata, necessario per far sì che la macchina amministrativa vada avanti». Cifarelli ha anche fatto riferimento ai numerosi temi rilevanti per la Basilicata che «dovrebbero avere la dignità di essere affrontati in questa Aula e che, invece, sono decisi al chiuso delle stanze e non si sa neanche con che grado di coinvolgimento dei consiglieri della maggioranza ».

Perrino (M5s) nel concordare con quanto detto dai consiglieri di minoranza che lo hanno preceduto ha stigmatizzato l’assenza del presidente Bardi, «il quale – ha affermato – prima di essere Presidente è un consigliere regionale.

Si prenda atto che la minoranza non dice no a prescindere, ma è capace di presentare proposte, ne abbiamo presentate diverse e che se prese in considerazione potrebbero avere un valore per la maggioranza e per l’intera comunità regionale. Se dovesse continuare questo tipo di atteggiamento da parte della maggioranza non siamo più disposti a garantire il numero legale». «Prima che da politico, parlo da cittadino – ha dichiarato Trerotola (Pl)-. Bene questo dialogo è ciò che serve.

I cittadini vogliono risposte concrete. Si proceda insieme nel rispetto delle individualità. Insieme non significa mischiarsi ».


 

Maria Fedota

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