Le Cronache Lucane

MOVIDA, GUARENTE BOCCIATO

La politica non riesce a gestire i bagordi: il Prefetto costretto ad intervenire con vertice sull’ordine pubblico


Il paradosso nel capoluogo a guida Lega. Dopo gli spacciatori, Salvini citofoni al suo alfiere: «Scusi, è lei il sindaco?»


Il Prefetto di Potenza Michele Campanaro ha convocato, nella mattinata di ieri, in Prefettura il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Sul tavolo la disamina dell’annosa questione legata alla movida nel centro storico del capoluogo lucano, con la definizione delle misure necessarie per renderla «responsabile e sicura».

Di fatto, con l’estate ormai iniziata, la chiusura delle scuole e l’allentamento delle restrizioni da Coronavirus è ripresa a pieno ritmo la movida a Potenza.

E la zona più frequentata resta il centro storico cittadino, fulcro, specialmente nel fine settimana, di adolescenti alle prese con l’abuso di alcol, schiamazzi e atti vandalici.

Tutto a discapito dei malcapitati residenti, oramai esasperati dalla peggio gioventù al punto da arrivare a denunciare anche sui social network, con tanto di archivio fotografico, i postumi delle movida selvaggia fatta di degrado e sporcizia tra i vicoli, tra lattine e bottiglie di birra e bicchieri ancora colmi di vino abbandonati ovunque capiti risultato di bivacchi notturni dei giovani potentini abituati a tirar fino a tardi tra i vicoli del centro storico, a bere e a fare baldoria in modo incivile.

Lasciando la scia dei loro postumi, tra cassette della posta ammaccate e sportelli dei contatori distrutti e, all’esigenza, anche di vicoli che si sono trasformati in orinatoi pubblici.

E a nulla sono valse né le denunce mosse da queste colonne né benché meno quelle del presidente della Regione Basilicata Vito Bardi che invitava a «un serio dibattito con tutta la società civile per comprendere le cause di questo disagio che assume forme di violenza e di aggressività contro il patrimonio edilizio della città e contro la serenità dei suoi abitanti».

Rivolgendo un appello «innanzitutto alle famiglie di questi ragazzi» ma soprattutto, l’appello il governatore lucano, lo rivolse alle «Istituzioni tutte».

Un appello che parrebbe essere rimasto inascoltato, per lo meno, fino a ieri mattina.

MOVIDA SELVAGGIA E DEGRADO URBANO SUL TAVOLO DEL COMITATO PROVINCIALE PER L’ORDINE E LA SICUREZZA

PUBBLICA Ebbene, la questione di una possibile prevenzione e gestione degli eccessi notturni dei giovani lucani è stata ora passata al vaglio del Prefetto Michele Campanaro.

Al Tavolo da lui presieduto erano presenti il Questore Antonino Pietro Romeo, il Comandante provinciale dei Carabinieri Nicola Albanese, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Michele Onorato ed il Vice Sindaco del Comune di Potenza Michele Napoli.

«Dopo due anni di lockdown, dobbiamo certamente assicurare lo svago ed il divertimento dei nostri giovani, ma dobbiamo garantire che venga fatto sempre in una cornice di piena sicurezza. – ha esordito il Prefetto Campanaro – Occorre evitare che si ripetano comportamenti irresponsabili ed episodi violenti, come si sono registrati anche nell’ultimo fine settimana, che hanno visto protagonisti giovani minorenni in evidente stato di alterazione da abuso di alcol».

È stato, sul punto, evidenziato dal Prefetto che la regolamentazione della movida rientra nel concetto di «sicurezza urbana» e che chiama, dunque, in causa le Forze dell’Ordine e la Polizia Locale impegnate nell’azione di vigilanza e controllo del territorio, ma anche gli Uffici comunali incaricati di svolgere «un’attenta attività istruttoria » per il rilascio delle licenze e autorizzazioni alla vendita e somministrazione di bevande alcoliche.

In quest’ottica, oltre ad invitare il rappresentante dell’Amministrazione locale «alle verifiche sulle licenze rilasciate», il Prefetto ha disposto l’immediato rafforzamento – a partire dal prossimo fine settimana e con cadenza periodica – dei controlli sui locali della movida potentina, attraverso servizi interforze «ad alto impatto », finalizzati al contrasto alla vendita a minori di bevande alcoliche nonché allo spaccio ed al consumo di sostanze stupefacenti.

NON SOLO MAGGIORI CONTROLLI PER GARANTIRE UNA MOVIDA «RESPONSABILE E SICURA»

«Bisogna, al tempo stesso, pensare ad interventi di più ampio respiro – ha aggiunto il Prefetto – che vedano l’imprescindibile coinvolgimento delle agenzie educative, cioè delle famiglie, delle scuole, del mondo dell’associazionismo, per lavorare sul tema più ampio e complesso del disagio giovanile.

D’intesa con l’Amministrazione locale, il primo passo sarà coinvolgere le Associazioni di categoria rappresentative del settore degli esercizi commerciali che somministrano bevande alcoliche, sollecitando un’azione di sensibilizzazione nei confronti degli operatori, perché non si ripetano situazioni già accertate di vendita di bevande alcoliche ai minori».

All’esame del Comune di Potenza, infine, l’adozione di specifiche ordinanze per la regolamentazione degli orari di vendita di bevande alcoliche. Il dado, dunque, è tratto. Il sindaco Guarente ora non ha più scusa alcuna per stare fermo a guardare.


 

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