Nella bella location della sala conferenze del POLO BIBLIOTECARIO si è svolta la 1ª presentazione ufficiale, di una plaquette di poesie, scritte da alcuni poeti del Circolo Silvio Spaventa Filippi e tradotte in lingua ucraina per rendere omaggio alle “donne combattenti sul fronte della vita”


Praticamente un evento a CIRCOLO chiuso, più RELATORI che SPETTATORI 

#perfortunanonmioccupodipolitica ma una cosa è certa: anche RE Carmine Cicala, con un messaggio, inviato ad inizio lavori, snobba l’evento “PER IMPEGNI ISTITUZIONALI” 

Carmine Cicala all’angolo, alla riunione UDP incassa un secco no al suo nuovo regolamento

Il Presidente CICALA fallisce il blitz per accaparrarsi da solo 4 postazioni: i membri dell’UdP di maggioranza e opposizione si dicono contrari

Tempi duri per il leghista CARMINE CICALA che realmente fallisce anche la discussione del punto nell’Odg per redarguire Francesco Piro sul riconoscimento delle benemerenze: nessuno gli dà ragione

VITO BARDI SUL CONSIGLIO REGIONALE: “TONI E LITI NON COMPRENSIBILI”

“Ho letto la nota del Presidente Cicala e – in un’ottica di leale collaborazione istituzionale – credo sia arrivato il momento di rispondere. Le esternazioni pubbliche tra consiglieri di maggioranza sul funzionamento e la gestione degli Uffici di Presidenza del Consiglio regionale hanno raggiunto toni inaccettabili. Confido a tutti i lucani, in queste circostanze, un sentimento di smarrimento. Mentre il mio impegno personale e del governo regionale è del tutto assorbito da fondamentali iniziative e decisioni nell’interesse dei lucani – penso al bilancio recentemente approvato, al riconoscimento fatto ieri dal premier Draghi alla nostra regione, alle strategie poste in essere per la piena valorizzazione delle risorse strategiche con la nuova programmazione dei fondi europei e l’utilizzo delle opportunità derivanti dal PNRR – assistiamo a toni, scontri e liti che non sono comprensibili. Mi preme ricordare a tutti che bisogna rispettare sempre le Istituzioni, anche quando si vivono situazioni di forte incomprensione e io ne so qualcosa. Difendere le istituzioni con toni, accenti e contenuti civili, significa difendere la dignità di sé stessi e di tutti i lucani. Per queste ragioni avverto l’esigenza di fare un forte appello soprattutto alle forze politiche di maggioranza: se vogliamo vincere di nuovo in Basilicata, dobbiamo lavorare sulle tante cose da fare, sui tanti provvedimenti bloccati in Consiglio regionale e sulle tante scelte ancora da compiere. Se si vuole riconsegnare la Basilicata alla sinistra, invece, si può continuare con questa furia autodistruttiva che nulla ha a che fare con la politica vera, quella che si occupa del bene comune. Non posso più tacere, me lo impone la mia storia, il mio carattere, la mia cultura. Dopo la tornata elettorale e referendaria, ho già chiesto e ottenuto un incontro con i responsabili regionali dei partiti per fare ulteriore chiarezza”                                          Lo dichiara in una nota il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.


ANASTASIA SCOPA : 

Buonasera a tutti,

è un piacere essere con voi in questa manifestazione che vuole celebrare la vicinanza e l’amicizia nei confronti del popolo ucraino. Questi i sentimenti che i nostri poeti hanno reso con mirabile armonia nei versi raccolti in questa pregevole plaquette.

ANASTASIA SCOPA

Ringrazio il Presidente del Circolo Silvio Spaventa Filippi, Professor Santino Bonsera, la professoressa Rita Marsico, la dottoressa  Mariana Vatilik, la professoressa Anna Trifonova preside della facoltà di Lingue dellUniversità di Mariupol città in cui sono nata che mi onoro di conoscere personalmente da anni.

Un saluto anche e tutte le altre personalità che interverranno nonché la moderatrice dottoressa Angela Maria Salvatore.

Un plauso ai cantori della nostra terra, i poeti lucani che hanno creduto in questa iniziativa e, dulcis in fundo, alle connazionali che mi riportano i colori, gli odori, gli stati d’animo della mia Ucraina.

Grazie di cuore!

Proprio a voi va il mio pensiero e l’impegno di tutti coloro che si sono spesi per la realizzazione di questa pubblicazione. 

È quando il cielo si fa scuro e tutto sembra perduto che le donne tirano fuori la loro forza.  

Affrontano incertezze e stenti mentre in sottofondo un dolore, sempre lo stesso, non le lascia dormire.

Diventano stoiche madri coraggio capaci di spingere per decine di chilometri un passeggino con un unico chiodo fisso, portare al sicuro un bimbo che piange disperato.

Della loro casa, della loro vita è rimasta solo la borsa che si portano dietro, un biberon, una coperta, un giocattolo, brandelli di esistenza.

Drammatici flash che i versi di questa raccolta evocano.

I poeti, si sa, sentono il tepore del sole prima che sorga, raccolgono fiori non ancora sbocciati e anche le opere di questa plaquette danno voce a stati d’animo, declinano la resilienza di cui le donne sono capaci in situazioni estreme, quando ogni certezza vacilla, quando le orecchie sono assordate dal clangore della battaglia.

Sono le donne a temprare i sorrisi che scaldano il cuore, a stendere le braccia per accogliere un blocco incandescente di coraggio.

?La poetessa Ione Garrammone ci pone di fronte all’incertezza del presente, alla fuga disperata, alla fame che divora.
In questa dimensione
i Confini tra giorno e notte si fanno indistinti lasciando spazio al tempo della sofferenza e allora come può il lampo preannunciare benefica pioggia?

?Anche Carmen Lucia in “Donna di pennaesplora i limiti che celano un’ignota immensità capace di attenuare lo smarrimento e l’abbandono. La scrittura è un modo per reagire alla guerra, per scoprire una nuova interiorità, una soglia da varcare per essere liberi.

?Alla fuga di un popolo è dedicata la sequenza di immagini evocata da Angelo Parisi nel suo Sei spoglia.
La donna prende fra le braccia la sofferenza dell’umanità. Il suo corpo porta indelebili tracce, rughe profonde parlano del dolore del mondo.

?Antonella Santagata ne “Lo sguardo di una donnasi interroga sulsenso profondo della vita, il dolore che ella si trascina non scalfisce il suo valore, il coraggio di una madre illumina le notti buie, esso non distrugge ma fluttua sul mondo essenza del Divino Amore.

?In Olena di Francesco Potenza le lacrime e la distruzione della guerra diventano grano che una madre dagli occhi cristallini sparge sui sacri figli. Si alza la preghiera che si plachi “l’assurdo gorgo di uomini randagi” e chiude il componimento con un sogno, un abbraccio di pace per un popolo martoriato.

?Ne’ “L’orlo della luna” di Francesco Cosenza nel cammino a cui l’abominio della guerra costringe non c’è spazio per un sorriso che dia una parvenza di normalità. Si va avanti senza tenerezza né sogni, vecchi film riecheggiano nella memoria, come pensare al futuro, ai bambini,all’incanto delle favole?

Finché i poeti balleranno attorno all’animo degli uomini potremo sperare di riesumare, nella prateria della nostra infanzia, il meglio di noie riportare nel cuore degli uomini un senso di umanità tornando ad ascoltare il ronzio dei minuti al posto della pioggia di bombe.

In copertina avrete riconosciuto il copricapo che le ragazze ucraine indossano nei giorni di festa. Il simbolo della nostra identità.

I colori accesi parlano dell’orgoglio di appartenere a una nazione che sta subendo una volta di più l’onta della storia, i suoi nastri tormentati dal vento restano saldi sulla coroncina di fiori, niente riuscirà a trascinarli via.

L’uscio è quello a cui avete promesso di ritornare, è quello di una casa accogliente che tutto gelosamente custodisce, di un luogo dove la memoria collettiva, i vostri cari, la vostra stessa identità vi aspettano sereni.

BUONA VISIONE E BUON ASCOLTO con particolare riferimento alla toccante TESTIMONIANZA della dottoressa ANNA TRYFONOVA {Preside della Facoltà di lingue straniere della Università degli Studi di MARIUPOL}


Я вчора брала участь у презентації чудової бошури про мужніх українських жінок у цій війні, яким присвятили вірші італійські поети. Вони їх зустріли тут, в Італії. Ця зустріч мене дуже розчулила, бо я не мужня, я втекла, від страху і на той момент безвиходу…або навіть не вилізла би з підвалу, якби друзі не взяли за шкварки. Мужність – це Лєра з Азовсталі, це знайома, яка після вибуху не знайшла тіло малого сина, лише голову і поховала і живе з цим болем, це подруга, яка ходила по воду сама на Лівому березі, бо чоловіка ноги були поранені, це мама мого чоловіка, яка хотіла поховати сина, але не змогла, і тепер посадила огірки з помідорами … це моя студентка, яка бореться за чоловіка з Азову, за повернення, моя племінниця з відмороженими спухлими руками, яка схопила мої чотири сукні і годинник і тягла з собою до Грузії…але не я.

*^*
Ieri ho partecipato alla presentazione di un bellissimo libro sulle coraggiose donne ucraine in questa guerra, a cui i poeti italiani hanno dedicato le loro poesie.
Li ho conosciuti qui in Italia. Questo incontro mi ha commosso molto, perché non sono coraggiosa, sono scappata, per paura e in quel momento di disperazione… altrimenti non sarei nemmeno uscita dal seminterrato se i miei amici non mi avessero preso di sorpresa.
Il coraggio è Lera dell’Azovstal, questa è una conoscente che non ha ritrovato il corpo del figlioletto dopo l’esplosione, ha solo seppellito la testa e vive con questo dolore, questa è un’amica che è andata a bere l’acqua da sola sulla Rive Gauche perché le gambe del marito erano ferite, questa è mia madre un uomo che voleva seppellire suo figlio ma non poteva, e ora ha piantato cetrioli e pomodori … questo è il mio studente che sta lottando per un uomo di Azov, per il suo ritorno, mia nipote con il congelamento gonfio mani, che hanno afferrato i miei quattro vestiti e guardano e tassano con me in Georgia … ma non io.
#12giugno2022
#108ºgiornodiguerra
#tolleranzazero ? guerra assurda di Putin con invasione della Ucraina ?? ‼️
#sapevatelo2022

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TRATTASI SEMPRE DI GUERRA ASSURDA DI PUTIN CON INVASIONE DELLA UCRAINA 

COMBATTIMENTI FEROCI CONTINUANO NEL DONBASS

sabato 11 giugno 2022 è 108º giorno di guerra 

Von der Leyen è tornata a Kiev per incontrare Zelensky

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, ieri a Roma, oggi è tornata a Kiev. “Un piacere essere tornata a Kiev”, scrive su Twitter.
“Col presidente Zelensky analizzerò il lavoro congiunto che dobbiamo fare per la ricostruzione e sui progressi fatti dall’Ucraina lungo il suo percorso europeo”

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