Riapre dopo l’incendio doloso, avvenuto lo scorso fine gennaio, il Centro medico polispecialistico “Medicea” di Senise. A comunicarlo alla nostra redazione è lo stesso direttore responsabile, il Dott. Francesco Fucci.
Un progetto, che ha preso concretamente forma nel novembre 2020, da un’idea nata in sinergia tra due fratelli: uno dalle capacità mediche, Francesco; l’alto, Marco, dalle capacità manageriali che hanno permesso ai due professionisti lucani di creare il primo temporary medicali office di Basilicata – all’interno del quale operano oltre 20 medici di fama nazionale con l’ausilio di apparecchiature di ultimissima generazione – ma anche, e soprattutto, dare vita a un vero e proprio punto di riferimento delle attività medico-sanitarie a Senise e non solo.
«Una decisione -spiega il Dott. Francesco Fucci – presa insieme a mio fratello Marco per far sì che le persone delle nostre zone, ma non solo, potessero avere un’alternativa ai “viaggi della speranza” – il cosiddetto “turismo sanitario” – ovvero – continua Fucci – portando specialisti di eccellenza operanti in altre città, come Milano, Torino e Roma, presso la nostra struttura polispecialistica ». «Aperta ed avviata con tutti i sacrifici del caso – sottolinea – economici, burocratici e psicofisici.
Una volta ottenute tutte le autorizzazioni, però, abbiamo aperto le porte di questo centro specialistico definitivo da tanti “lodevole” perché da sempre la nostra mission è stata quella di proporre ai pazienti l’eccellenza, anche e soprattutto, in un contesto di provincia». Tutto questo, almeno, accadeva fino al gennaio 2022.
Poi l’incendio doloso, le cui fiamme hanno distrutto letteralmente il centro “Medicea”. Il rischio che non riaprisse più era reale, molto più che un’ipotesi.
Ma la fiducia e il sostegno della Comunità che circonda questo angolo di tradizione e cultura nel cuore della Basilicata ha avuto la meglio. «Anche grazie alla Comunità di Senise, ripartiremo con il nostro centro medico polispecialistico», spiega il Dott. Fucci, a poche ore dalla nuova inaugurazione. Avvenuta nel pomeriggio di sabato scorso.
Una favola a lieto fine, si potrebbe dire: «In tempi record, grazie ancora un volta alla solidarietà di tanti, qualcosa di brutto si è trasformato in una cosa molto bella – spiega il Dott. Fucci – sarà una giornata di festa per tutti, per la mia famiglia, per il paese, per la comunità e per i pazienti – aggiunge – che potranno tornare a fare quello che dovrebbe essere un loro diritto alla salute e per tutta la nostra comunità a cui in questi mesi è stato tolto un luogo importante di sanità, di assistenza, di professionalità e di lavoro».
Nel dialogo appassionato con il Dott. Fucci, infatti, quello che emerge è di una realtà che, prima di essere un contesto dalle professionalità riconosciute dai più, appare come «una grande famiglia, costituita da specialisti, tecnici e lavoratori del settore sanitario il cui unico obiettivo è di risolvere i problemi e accompagnare il paziente nel suo percorso a 360°».
Un metodo di lavoro che il Dott. Fucci sintetizza con un acronimo: DGS, che è quasi un mantra del centro, che consiste fattivamente nel prendersi cura del paziente dalla Diagnosi, individuandone il problema; la Guida nel percorso incisivo fino alla Soluzione del problema.
E tutto questo, oggi, è di nuovo possibile grazie anche alla vicinanza e alla solidarietà della comunità di Senise, ma anche di quella di Lagonegro – terra natia del Dottore – nonché del mondo politico.
«L’aiuto delle persone nel loro piccolo – evidenzia Fucci – si è dimostrato in realtà in uqlacosa dal grande valore, umano e professionale.
Amici – spiega – che già dalle prime ore dell’incidente si sono messe a disposizione concretamente con il lavoro manuale, rimoboccandosi letteralmente le maniche, anche nel dopo lavoro dedicando il loro tempo libero per cercare di finire nei tempi più brevi possibili per ripristinare un servizio che abbiamo cercato comunque, di danneggiare il meno possibile – spiega – assistendo come possibile i nostri pazienti, indirizzandoli in altre sedi dove operavano i nostri specialisti che stavano già seguendo il loro percorsanitario per garantire costanza al loro iter».
A tutti gli effetti l’incendio che, sottolinea il Dott. Fucci, «dalle nostre parti è una cosa davvero rara che si verifichi».
Si è rivelato anche e soprattutto per le conseguenze che ne sono risentite «un atto sì deplorevole ma che ci ha dimostrato da subito la solidarietà da parte della Comunità – enfatizza il Dott. Fucci. Un gesto gravoso «perché è come se avessero danneggiato un ospedale: questa era ed è la considerazione che ha il nostro centro – incalza – e, ripeto, già l’atto in sé è uno sfregio da condannare, ma quando va a danneggiare l’intera comunità è ancora più becero.
Fare una cosa su una struttura che di occupa della salute delle persone è ancora più deplorevole », enfatizza il Dott. Fucci.
Il suo progetto ha ricominciato da zero, dunque, rimuovendo tutte le macerie, rifacendo tutto da capo. Come una Fenice, che rinasce dalle sue ceneri.
Ricreando il centro polispecialistico “Medicea” «ancora più accogliente di prima – esulta Fucci -Una doppia rivalsa di condanna per quell’atto deplorevole. Dopo il rogo, il dolore e lo sconforto – commenta – riprende il nostro cammino. Una notizia magnifica per noi e per la nostra comunità».
