POTENZA. È stato alquanto intriso e articolato il programma delle manifestazioni organizzate per quest’anno dalla Prefettura di Potenza in occasione del 76° Anniversario della Fondazione della Repubblica.
Le celebrazioni per questo 2 giugno sono iniziate, nella mattinata di ieri, al Parco Montereale, dove il Prefetto Michele Campanaro, accompagnato dalle massime autorità civili e militari, ha deposto la consueta corona d’alloro al Monumento ai Caduti.
A seguire, in Piazza Mario Pagano si è svolta la cerimonia dell’alzabandiera, con i reparti militari interforze schierati, le Associazioni combattentistiche e d’Arma ed i Gonfaloni della Provincia, del Comune di Potenza e dei Comuni della provincia. Poi la grande suggestione per la calata del bandierone tricolore sulla facciata del Palazzo del Governo, da parte dei Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Potenza.
A conclusione, il Prefetto di Potenza ha consegnato ai cittadini della provincia di Potenza otto onorificenze dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” e due medaglie d’onore alla memoria di militari deportati ed internati nei lager nazisti.
Una celebrazione decisamente straordinaria, dopo due anni di forzata sospensione a causa della pandemia e in un periodo storico particolarmente delicato, come spiega il Prefetto di Potenza, Michele Campanaro: «In questa splendida e simbolica Piazza – esordisce – il 76° compleanno della Repubblica, in cui ricordiamo il ritrovamento della libertà e della democrazia».
«Ci ritroviamo, quest’anno, nel mezzo di equilibri molto difficili e delicati – continua nel suo discorso il Prefetto – stretti tra la speranza di essere usciti dall’emergenza pandemica e una nuova crisi internazionale per una terribile guerra che si sta combattendo nel nostro Continente, tra Russia ed Ucraina». «Ancora una guerra, quindi! – incalza Campanaro – E a pagarne le conseguenze sono le generazioni più giovani, a cui stiamo dimostrando di continuare a dimenticare la nostra Storia più recente». A ricordarlo, invece, è il piccolo Davide Ventimiglia di appena dieci anni, che scrisse – ad onor di cronaca – una lettera al Presidente della Russia per chiedergli con parole semplici di fermare la guerra.
Lo stesso bambino che il Prefetto di Potenza ha incontrato due mesi fa ed ha voluto che fosse presente anche ieri, con i suoi genitori, «per ringraziarlo ancora una volta della sua sensibilità, a noi grandi spesso sconosciuta».
Copponi: «Servire il Paese ispirandosi ai valori della Costituzione Italiana quotidianamente»
DI MICHELE ZASA MATERA. Settantasei anni fa nasceva la Repubblica Italiana e la ricorrenza di quel memorabile giorno è stata celebrata a Matera con tutti gli onori da parte delle Autorità, delle Istituzioni politiche e religiose e dalle associazioni Combattentistiche e d’Arma. Dopo il consueto alzabandiera avvenuto in piazza Vittorio Veneto, c’è stata la deposizione al monumento ai Caduti di una corona di alloro da parte delle massime Autorità locali, mentre il picchetto d’onore militare ha presidiato sull’attenti la memoria dei nostri eroi e i due gonfaloni della Provincia e del Comune di Matera.
Il primo intervento sul podio delle commemorazioni ufficiali è stato quello del prefetto della provincia di Matera Sante Copponi che ha ricordato i momenti salienti che hanno portato alla nascita della nostra Repubblica e poi ha concluso: «Esprimo l’auspicio che la celebrazione del 2 giugno possa costituire per i cittadini e la rinnovata occasione di riflessione sui valori costituzionali ai quali ispirare il quotidiano contributo al servizio del Paese».
Poi c’è stata la testimonianza di Stefano Melodia, il giovane presidente della Consulta provinciale studentesca che ha ricordato la celebre frase pronunciata tempo fa in occasione di questo importante evento: «Questa Repubblica è stata voluta è affermata Ma ora bisogna farla questa Repubblica è soprattutto bisogna fare questi repubblicani ».
Piero Marrese, il presidente della Provincia di Matera ha, da parte sua, sottolineato l’importanza storica del 2 giugno, dichiarando: «Oggi è un po’ il compleanno dell’Italia repubblicana di un’Italia già da tempo unità ma che solo dopo due guerre mondiali e la caduta del fascismo poté risorgere con uno slancio di orgoglio e riprendere con decisione e con forza le redini del proprio destino dandosi una rinnovata forma di governo».
La serie degli interventi Istituzionali si è conclusa con quello del sindaco di Matera Bennardi il quale, nel ricordare e onorare questo giorno così importante, ha svolto anche una riflessione sul momento attuale che caratterizza la nostra Repubblica: «Il 2 giugno – ha detto Bennardi – è una giornata che porta con sé un immenso patrimonio valoriale e simbolico la conquista della democrazia della libertà e della pace della riscoperta di quella solidarietà naturale tra esseri viventi che risponde a un comandamento biblico del prendersi cura degli altri. I reali valori – ha aggiunto il Sindaco – che un tempo segnarono un nuovo inizio per la storia del nostro paese non gratuiti, non scontati e che oggi desideriamo più vicini che mai».
Sempre di grande suggestione la conclusione dell’evento con il picchetto armato interforze, la sfilata dei labari delle associazioni combattentistiche e la sempre avvincente fanfara dei nostri valorosi bersaglieri, tutti accompagnati dalla banda musicale del maestro materano Nunzio Paolicelli. In un secondo momento, nel chiostro della Prefettura di Matera sono state consegnate ai cittadini che si sono contraddistinti a vario titolo, le “Onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana” conferite dal Presidente della Repubblica. Consegnata anche una medaglia d’onore ai cittadini italiani deportati nei lager nazisti e ai familiari dei deceduti.
