Le Cronache Lucane

POTENZA CALCIO, ARRIVA PURE VIGORITO?

Il presidente lascia il Benevento, già in affari con Macchia su editoria ed eolico. Lo affiancherà?


RIMARREBBE ANCHE CAIATA CHE CON FDI GARANTIREBBE ANCHE LE GIUSTE POLITICHE AMBIENTALI. PER LUI IL RUOLO DS?


DI GUSTAVO LIMONE

Che Donato Macchia e Oreste Vigorito siano due imprenditori omologhi e contigui è un dato di fatto. Entrambi infatti sono editori di giornali e tv. Il primo in Basilicata con il gruppo La Nuova, l’altro del gruppo Otto.

Entrambi sono leader nel settore dell’energia alternativa, in particolare dell’eolico nel Sud dell’Italia, ma non solo. I due sono anche amici e già nel recente passato hanno fatto a fare insieme in Basilicata. Una delle ultime avventure editoriali condivise è stato il flop del quotidiano Roma, edizione di Basilicata.

Non è dunque difficile immaginare che i due possano oggi condividere anche l’avventura calcistica. Da quasi 15 anni infatti Vigorito è a capo del sodalizio beneventano, mentre Macchia pare essere ad un passo da rilevare quello potentino, lasciato da Salvatore Caiata.

VIGORITO E LA BASILICATA: AMORE NON CORRISPOSTO

Il quotidiano Roma fino a qualche anno fa veniva editato con lusinghieri successi in Basilicata dal gruppo di Cronache Lucane in partnership con la storica cooperativa di giornalisti napoletani titolare della testata, diretta da Antonio Sasso e Pasquale Clemente. Dopo qualche anno però il giornale fu rilevato da Vigorito che tra le prime operazioni che fece, rescisse il rapporto con l’ex patron rossoblu Postiglione (che lo aveva battuto qualche anno prima nella finale Davide contro Golia allo Stadio Santa Colomba di Benevento, oggi intitolato proprio a uno dei fratelli Vigorito).

Una scelta dettata probabilmente anche da ragioni di risentimento per quella umiliazione. Vigorito nel portare all’area comunicazione il direttore Sasso, scelse di continuare a editare il Roma in Basilicata, ma con il collega imprenditore dell’eolico Macchia. Un’operazione che durò pochi mesi, considerato i numeri fallimentari che portarono alla chiusura della testata in Basilicata.

Un’operazione disastrosa se si considera che fin quando l’operazione fu condotta dal gruppo di Cronache Lucane il giornale andava a gonfie vele. Insomma ogni qualvolta Vigorito ha provato a mettersi contro Postiglione ha preso delle sonore botte.

IL ROMA, NAPOLI, BARDI E SASSO

L’operazione potrebbe godere anche del favore del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

Per la posizione dell’ex assessore Rosa in materia energetica, nonostante i buoni rapporti con il direttore de La Nuova, Donato Pace, con cui è cresciuto in quel di Filiano, paese anche dell’editore Donato Macchia, il presidente non ha avuto una linea editoriale favorevole fino ad oggi, per usare un benevolo eufemismo. Ma negli anni napoletani il legame con il quotidiano Roma è stato sempre molto stretto.

Questo in ragione di un’antica amicizia con il direttore Antonio Sasso, oggi a Benevento. Bardi e Sasso sono molto stretti, qualche anno fa hanno anche condiviso il premio San Gennaro (vedi foto in pagina). Sarebbe questa quindi l’occasione per ricucire rapporti antichi e inaugurare una nuova stagione anche in Basilicata, con lo scalpo di Rosa sul vassoio d’argento.

VIGORITO, MACCHIA E CAIATA, CAMBIA IL VENTO

Nei giorni scorsi attraverso queste colonne si è raccontato di un incontro propedeutico proprio alla chiusura dell’operazione a Potenza calcio, con il trasferimento delle quote dal patron Caiata a Macchia (vedi foto in pagina). All’incontro, oltre i due protagonisti ed altri, avrebbe preso parte anche l’assessore Latronico, della medesima corrente di Caiata in via Fratelli d’Italia e titolare del Dipartimento dal quale dipendono le autorizzazioni in favore del gruppo Macchia nel settore delle energie rinnovabili.

Di qui l’idea che serpeggia di coinvolgere Vigorito, appena dimissionario in quel di Benevento per una ingenerosa contestazione della tifoseria, dopo tanti anni passati tra serie B e anche due volte in serie A. Vigorito e Macchia potrebbero così continuare a coltivare insieme interessi editoriali, energetici e anche calcistici in quel di Potenza. Con un’interlocuzione benevola in Regione, grazie all’asse Latronico e Caiata sulle questioni energetiche. Oltreché, raccontano i rumors, immaginare un progetto importante per la riqualificazione, ovviamente anche energetica, dello Stadio Viviani.

IL RUOLO DI CAIATA, NON SOLO POLITICO

Nell’operazione, non solo ovviamente per il trasferimento delle quote, sarebbe fondamentale tenere dentro anche Caiata.

Il patron dimissionario, infatti, è il segretario provinciale di Fratelli d’Italia, partito che in Regione, ieri con il più intransigente Rosa (a tal proposito nessuno dimentica il trattamento riservatogli in questi anni dalla Nuova) e oggi con il più elastico Latronico gestisce la materia energetica.

Ed ecco che di qui nasce l’idea di tenere Caiata dentro, lasciandogli il 15% delle quote societarie.

Per l’ex patron, personaggio molto operativo, si starebbe addirittura pensando al ruolo di direttore sportivo, viste le competenze maturate sul campo. Per ora parte di queste indiscrezioni rivestono ancora il carattere di suggestione, mentre altre, come l’ormai imminente passaggio di quote a Macchia dopo la due diligence, sono ormai certezze.

Ancora poche ore il destino di pale eoliche, calcio e politica sarà molto più chiaro.


 

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