“Sguardi sul futuro”: è così che è stata la denominata la giornata di di dialogo, proposte e riflessioni che si è svolta ieri nel Campus di Macchia Romana dell’Università degli studi della Basilicata a Potenza.
REGIONE E UNIBAS INCONTRANO I GIOVANI
Un appuntamento a cui lo stesso presidente della Regione, Vito Bardi, ha sollecitato i giovani a parteciparvi per «costruire insieme la nuova Basilicata».
L’evento – promosso dalla Regione Basilicata in collaborazione con l’Unibas – si è dimostrato una fattiva occasione di incontro, di riflessione e di approfondimento sui temi e le opportunità per i giovani e le imprese giovanili in relazione alla nuova programmazione e al Piano Strategico Regione Basilicata.
Il fine ultimo era quello di porre le basi per un rinnovato dialogo tra le Istituzioni e i giovani, fuori dalle sedi convenzionali, puntando ad una mobilitazione e co-protagonismo, ad iniziative e ad azioni coerenti con le aspirazioni e le aspettative dei giovani.
LE SESSIONI TEMATICHE E I TAVOLI DI APPROFONDIMENTO
Il programma della giornata ha previsto in agenda una Sessione in plenaria nell’Aula Magna del Campus in cui si sono alternati i saluti del Rettore dell’Università della Basilicata Ignazio M. Mancini; Mario Guarente, il sindaco della città di Potenza; Vito Bardi, presidente della Regione Basilicata; Alessandro Galella, assessore regionale alle Attività produttive, Lavoro, Formazione, Sport e Michele Busciolano, capo Gabinetto del presidente della Giunta Regione Basilicata.
La giornata è poi proseguita con Sessioni tematiche: si è trattato di Tavoli di approfondimento sulle tematiche di interesse.
Quattro i tavoli svoltisi, quattro i temi affrontati: le opportunità della dimensione europea, l’alternanza scuola-lavoro e le politiche di genere, orientamento e formazione sulla frontiera dell’occupabilitá, politiche del lavoro.
Le criticità emerse e sollecitate dai giovani interlocutori riguardano alcuni aspetti dell’organizzazione amministrativa delle strutture scolastiche, universitarie, dell’accesso al mercato del lavoro, della distanza tra tessuto imprenditoriale e mondo accademico, dell’incomunicabilità con le Istituzioni.
Dai forum giovanili lucani, emerge l’esigenza di conoscere maggiormente le opportunità relative ai tirocini nell’ambito delle Istituzioni europee, nonostante le esperienze di studio, formazione, tirocinio in Europa con i progetti Erasmus, ma anche con borse di studio e attività di ricerca che l’Università degli Studi della Basilicata è riuscita a garantire.
UN DIALOGO COSTRUTTIVO COI GIOVANI FORTEMENTE VOLUTO DA BARDI
«Al termine di questo primo appuntamento dedicato ai giovani e allo sguardo lungo che dobbiamo imparare ad avere, raccolgo le istanze pervenute dai quattro tavoli di confronto provando a farne sintesi».
Sono queste le osservazioni iniziali espresse da Bardi a conclusione del lavori di questa proficua giornata che lui stesso ha fortemente voluto per avviare un dialogo con i giovani nell’Anno europeo dedicato alla gioventù.
«In primo luogo mi piace sottolineare l’importanza di questo evento che ha voluto utilizzare lo strumento del dialogo quale forma privilegiata per costruire le future politiche giovanili».
Il presidente ha evidenziato quanto sia urgente lavorare «alla nascita di una nuova stagione che veda un rinnovato protagonismo dei giovani, che non saranno più i semplici destinatari delle nostre azioni, ma i protagonisti del cambiamento».
«Noi Istituzioni – rassicura il presidente – vi affiancheremo in questo processo per fornirvi gli strumenti necessari a progettare il vostro futuro.
La Regione Basilicata intende infatti istituire un Tavolo permanente per avviare un confronto serio con voi e intercettare suggerimenti per migliorare anche le misure che si mettono in campo sul versante del lavoro, incentivando l’incontro tra ragazzi e imprese ».
Da questa giornata ciò che emerge è senz’altro la necessità di ristrutturare il progetto di alternanza scuola – lavoro perché, così come strutturato, pare che poco o nulla lascia agli studenti.
«Occorre probabilmente riformulare l’orientamento in maniera più mirata – suggerisce il presidente Bardi – che consideri il percorso di studi e le inclinazioni degli studenti.
Bisogna rafforzare l’orientamento “in entrata”, non solo “in uscita”, cioè supportare le scelte già dalla scuola secondaria di primo grado verso la scelta delle superiori, per avere idee più chiare sul percorso successivo.
Si rende inoltre necessario anticipare l’orientamento già ai primi anni degli istituti superiori, anziché relegarli al quinto poiché i ragazzi sono concentrati sugli esami di maturità».
Per quanto attiene alle politiche di genere è emerso che alle facoltà di ingegneria e informatica si iscrive solo il 25% delle donne, mentre a Scienze della formazione la percentuale schizza al 95%: «Questo è il segnale – commenta il governatore – che bisogna riflettere sul gender gap alla base di queste scelte».
Altre sollecitazioni le ha lanciate a riguardo della «necessità di fare rete tra Università – Regione – mondo del lavoro e imprese per capire le effettive esigenze di queste ultime. Con i nuovi strumenti, soprattutto della programmazione 2021 2027 è fondamentale connettere il sistema delle imprese e del lavoro con quello della formazione e dell’università, portando all’interno delle aule professionisti del settore, che coniughino il sapere con il saper fare».
«È importante – enfatizza Bardi – accorciare le distanze tra mondo della formazione e mondo del lavoro e progettare percorsi e azioni condivise».
«Per essere incisivi – sottolinea il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi – sulle politiche occupazionali occorre lavorare in rete e fare strategia tra i vari soggetti istituzionali, costruendo un sistema integrato per un territorio competitivo.
La qualità della vita è fondamentale per incentivare i giovani a tornare in Basilicata e attrarre i ragazzi di altre regioni. Inoltre, utilizzare i fondi del Pnrr e del Fondo sociale per investimenti mirati a favorire l’occupazione e ad accrescere le competenze».
Sicché, si è conclusa con tali elaborate e attente riflessioni questa prima giornata, reputate dal generale «ricca delle sollecitazioni e riflessioni ei giovani che ora raccoglieremo e sulle quali svilupperemo le nostre misure».
