Al suono struggente della tromba che esegue il silenzio militare sono proseguite a Matera le giornate dedicate al ricordo di tutte le vittime della mafia e in particolar modo dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. L’importante commemorazione è stata organizzata dalla Presidenza nazionale dell’ANCRI, l’Associazione nazionale insigniti dell’ordine al Merito della Repubblica italiana con la particolare presenza dalla sezione territoriale di Matera e Policoro. A moderare e presentare l’evento è stato il prefetto Francesco Tagliente, delegato alle relazioni istituzionali dell’ANCRI. L’omaggio alle vittime innocenti della mafia è stato anche un’occasione per coinvolgere attivamente gli studenti e gli alunni di tre istituti scolastici di Matera il liceo classico Duni, l’istituto Loperfido-Olivetti e l’istituto comprensivo Fermi. Ed è stata proprio una studentessa del liceo classico Duni Sabrina Charis Dragone a proporre un breve video sugli alunni cosiddetti -Assenti ingiustificati cioè tutte le giovanissime vittime della mafia. Sono studenti assassinati, ha raccontato Sabrina, che non vanno mai dimenticati, anzi vanno ricordati ogni giorno sempre di più come piccoli eroi al cui insegnamento ispirarsi-
Il primo degli interventi istituzionali è stato quello del sindaco Bernardi che ha sottolineato -L’importanza di riaffermare la legalità in un momento come questo in cui a Scanzano Jonico la criminalità organizzata è tornata a colpire-
Anche il prefetto della provincia di Matera Sante Copponi nel suo intervento è ritornato sulle incresciose vicende criminali che in questi giorni stanno riguardando Scanzano – Il cui consiglio comunale è stato sciolto per mafia e sul cui territorio sono tornati a verificarsi episodi incendiari e intimidatori. Ma in ogni caso, ha proseguito Copponi, La risposta dello Stato sarà pronta determinata ed efficace- E poi il prefetto ha letto un passaggio storico nella lotta alla mafia.
Tra i presenti all’evento oltre a tutte le istituzioni civili e religiose materane, anche il consigliere nazionale ANCRI Luigi Fusaro il referente di Matera Antonio Montalbano l’ispettrice dell’ufficio scolastico regionale Rosaria Cancelliere, Benito Melchionna magistrato di Cassazione, Camillo Rossi avvocato del foro di Roma, Don Antonio Coluccia prete eroe di San Basilio a Roma e poliziotto ad honorem e il criminologo Giorgio Labella. Tutti i presenti come testimonianza della compattezza e della determinazione dello Stato italiano di lottare strenuamente contro la mafia e seguendo rigorosamente le indicazioni di postura e di contegno suggerite dal prefetto Tagliente hanno ascoltato l’inno italiano di Mameli volgendo i loro sguardi e il loro cuore agli eroi italiani caduti in nome della giustizia e della legalità
